Quanto l’automobile venne inizialmente immessa sul mercato, era praticamente impossibile da usare e letteralmente impossibile per la maggior parte delle persone da acquistare. Per circa i primi trent’anni, l’automobile ha lentamente migliorato in potenza, stile e facilità d’uso. Ogni modello era principalmente caratterizzato da dei miglioramenti tecnologici — performance leggermente migliori, interni più confortevoli, costo più accessibile. Verso il 1935 la macchina iniziava ad essere completata e definita — nelle funzioni.
Dal 1940 qualcosa è cominciato a succedere: gli acquirenti di automobili hanno smesso di focalizzarsi sulle funzioni — concentrandosi sul design esteriore, per riflettere la loro personalità.
Dustin paragona la situazione in cui si trovò l’industria automobilistica allora con la situazione in cui si trovano oggi computer, smartphone e wearable device. È un’analogia che aiuta a capire perché Apple si stia interessando al fashion:
Computer e smartphone sono stati storicamente venduti in base alle performance, dimensione dello schermo, durata della batteria [etc.]. Ma negli ultimi due anni credo che abbiano finalmente raggiunto l’equivalente del 1945 per le automobili: tutti i device in vendita oggi possono fare più o meno decentemente qualsiasi cosa l’utente desideri. Il computer è “feature-complete”.
I vari modelli in mercato si giustificano oggi più a causa di diverse preferenze e personalità dell’utente, che per funzioni. Le specifiche tecniche continuano a perdere d’importanza.