
Racconta il Corriere che a Milano l’Apple Store in piazza Duomo non ce lo aprono, perché ovviamente (e giustamente) in piazza Duomo il cubo ad Apple non lo vogliono far costruire. Il comune aveva suggerito all’azienda altre due possibili location: Largo Augusto e Porta Nuova, entrambe bocciate da Apple perché troppo distanti dal cuore della città. Resta come unica alternativa possibile la Galleria Vittorio Emanuele II, dove probabilmente alla fine ricadrà la scelta di Apple. Non sarà dunque un cubo di cristallo quello a sorgere in centro Milano ma un negozio, tuttavia, con una posizione e in una zona piuttosto dignitosa. Contenti? Dovreste esserlo: se il negozio verrà prima o poi fatto (sono due anni, temo, che ne parliamo) finalmente avremmo un Apple Store come si deve anche in Italia.
Tutto questo comunque per introdurre a quest’altra cosa: cadono le braccia, persino a uno come me, a leggere la seguente dichiarazione del Sindaco di Milano Letizia Moratti:
Milano è la città, dopo New York, a cui Steva Jobs tiene di più per la progettualità architettonica, quindi non possiamo deluderlo.
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