Nel 2015, in prima pagina sul Corriere (ma qualsiasi altro quotidiano potrebbe averlo fatto/lo fa), ancora scrivono di questa entità inventata e separata dal resto della popolazione, il “popolo del web” (questi che scrivono queste robe pubblicano, leggono e usano il web — ma a quanto pare non ne sono parte!).
Il web, dotato di pensieri e riflessioni proprie — non uno specchio delle cose che si ritrovano anche fuori dal web, meno efficacemente documentate.