10x è un’agenzia che invece di rappresentare attori, artisti o cantanti rappresenta programmatori. Secondo il loro parere i migliori programmatori — bravissimi a programmare, un po’ meno a vendersi e a contrattare — dovrebbero essere considerati come rock star e per questo necessitano di un agente.
L’intera storia è affrontata in un pezzo del New Yorker, e non è piacevole leggerlo. In particolare una frase — verso la fine del terzo paragrafo — condensa l’orrore in una riga:
Scopely, a mobile-game publishing company, rewards a new hire—or anyone who can deliver one—with eleven thousand dollars wrapped in bacon, an oil portrait of himself, and a harpoon gun.