Luca De Biase in un bellissimo articolo pubblicato sul Sole 24Ore spiega cosa abbia permesso ad Apple di superare Google nella classifica stilata dalla MillwardBrown e diventare così il marchio con maggiore valore del mondo:

Ha cambiato la vita la vita quotidiana di milioni di persone, reso ricchi i suoi investitori, ma ha soprattutto scritto una parte importante della prospettiva di sviluppo nel settore più dinamico del pianeta. Il sistema iPod-iTunes ha ridefinito il settore della musica registrata. L’iPhone ha costretto tutte le telecomunicazioni a un profondo ripensamento. L’iPad ha aperto scenari nuovi per l’editoria e la mobilità del web. Se le persone che guidano un’azienda appaiono in grado di comprendere le conseguenze dell’innovazione, hanno una visione e una capacità di realizzazione dimostrata, il marchio assume una funzione di guida nell’immaginario del suo mercato e a quel punto acquista la funzione di catalizzatore delle energie innovative di tutto il settore. I consumatori si fidano, i risparmiatori ci credono, i fornitori investono per stare al passo. Soprattutto, la leadership culturale, in un settore tanto complesso, diventa un punto di forza decisivo perché costringe i competitori a rincorrere. E, sebbene Google abbia dimostrato abbondantemente di saper innovare a sua volta, ha dato l’impressione, specie nel settore mobile, di essere all’inseguimento della Apple.