David Pogue ha recensito sul NYT il PlayBook (a.k.a il BlackBerry Tablet):

Per ora, il motto del PlayBook potrebbe essere “Non c’è un’applicazione per questo”. […] Ricordiamoci che il rivale principale è un iPad – lo stesso prezzo ma molto più sottile, con uno schermo molto più grande e una libreria di 300,000 applicazioni. In questa luce, non sembra avere molto senso acquistare un tablet che non abbia un’applicazione per email o un calendario, non offra una connessione alla rete del cellulare (NdR si connette solo con il wi-fi), non permetta la videochat, Skype e nemmeno ha un’applicazione per prendere note o Angry Birds.

Assurdo, per non dire ridicolo, che davvero non si siano preoccupati di mettere un client di posta e un calendario.