La finestra informativa del Mac, quella che appare facendo CMD + I su un file selezionato, è densa di informazioni che potrebbero venire presentate all’utente in maniera migliore, dando più importanza a quelle principali e visualizzandole in maniera meno tecnica, in modo da renderle più familiari (e meno ostili) all’utente. Su Behance c’è chi ha provato a suggerirne […]
Lode a Citymapper
Da quando ho installato Citymapper sul mio iPhone, Google Maps (e, per quel che vale, Apple Maps) ha iniziato a prendere polvere. Se non altro, per spostarsi in città. Citymapper integra sotto un unico tetto tutti i possibili mezzi di spostamento — autobus, metropolitana, bici pubbliche, Uber e qualsiasi altra opzione a disposizione, a seconda della città […]
Una funzione
Quando provò ad acquistarli, Steve Jobs li avvertì: siete una funzione, non un prodotto. L’altro giorno Dropbox ha abbassato i prezzi di storage, per adeguarsi alla concorrenza, e seppure la notizia sia ottima per noi, per Dropbox stessa il cambiamento potrebbe rivelarsi un po’ meno positivo. Google, Apple e Microsoft possono ridurre drasticamente i costi di storage perché […]
I limiti di internet che ci hanno portato a Facebook
Mike Caulfield, in un commento a questo post: You look in 1993 and see Guido Van Rossum and Berners-Lee arguing that instead of an IMG tag there should be a general “include”, that would allow you to pull together pieces of multiple sites together from multiple MIME types. Twenty years later, there’s still no include. […]
Miranda July — regista di film un po’, diciamo, bizzarri — ha lanciato un’applicazione per la quale ha girato un corto di 10 minuti. L’applicazione è un WhatsApp di altri tempi: consegna messaggi, ma non via internet: di persona. Quello che fa l’applicazione, che è anche alla base del corto (e viene utilizzata nello stesso), è prima informarci su quali utenti del servizio si trovano in prossimità del destinatario del messaggio, poi affidare il messaggio in questione all’utente da noi selezionato; il quale dovrà recapitarlo al destinatario originale, riportandoglielo a voce (e magari metterci l’enfasi necessaria).
Funziona ovviamente quando in molti in uno stesso luogo la stanno utilizzando (sul sito web c’è un elenco dei luoghi che ne sponsorizzano l’uso). Oppure in un corto: le situazioni risultanti sono abbastanza divertenti e surreali.
Il prossimo iPhone potrebbe integrare la tecnologia NFC
Alcune fonti lo hanno rivelato a WIRED: The company’s next iPhone will feature its own payment platform, sources familiar with the matter told WIRED. In fact, that platform will be one of the hallmark features of the device when it’s unveiled on September 9. We’re told the solution will involve NFC. Sono minimo due anni che […]
Abbigliamento
Il settore che più potrebbe risentire dei “device indossabili” — e le loro varie derivazioni — potrebbe essere quello dell’abbigliamento: It’s obvious that as a computer becomes wearable it will affect the industry that currently is hired to also be worn: apparel. Apparel is the word describing every garment, shoe and accessory product sold and amounts to about […]
L’iWatch non sarà un orologio
AAPL Orchard: It is possible Apple will initially sell a wearable device similar to a fitness band, but focused on the much broader and mainstream subject of health, only to expand the lineup in subsequent years with various editions, price points, and styles. I have a growing suspicion that Apple’s wearables category will not be […]
Cose che restano
Brent Simmons: My blog’s older than Twitter and Facebook, and it will outlive them. It has seen Flickr explode and then fade. It’s seen Google Wave and Google Reader come and go, and it’ll still be here as Google Plus fades. When Medium and Tumblr are gone, my blog will be here. The things that […]
Cosa aspettarsi da Apple, secondo Horace Dediu
Horace Dediu (aka Asymco) ha rilasciato a Forbes un’intervista. Fra le altre cose, si specula sull’iWatch: When the iPad was imminent the great debate was over whether it would run iOS or OS X. Many imagined a touch-based Mac rather than the “big screen iPod touch”. It was a tough call and one which Microsoft […]
Dalla veranda alla strada
Come molti avranno notato, il mio uso di twitter è diminuito drasticamente negli ultimi due anni. Soprattutto: lo uso sempre meno per pensieri legati alla mia vita, e sempre più per condividere link, immagini e materiale impersonale. La ragione è che il modo in cui percepisco Twitter — da spazio semi-privato popolato da gente che conosco, […]
Il nuovo Dropbox Pro
Dropbox si è accorta che siamo nel 2014, e ha di conseguenza — finalmente! — aggiornato la propria offerta “premium”. Mentre fino a ieri era necessario pagare $50 al mese per usufruire di 500GB di spazio, da oggi con soli $9,99 si ottiene 1TB di spazio. Sono un utente di Dropbox Pro da anni — […]
Sviluppa per iOS all’inizio. Per Android dopo, molto dopo
Semil Shah, uno sviluppatore, sul perché le startup farebbero meglio (potrei togliere il condizionale, perché di fatto lo fanno) a sviluppare solamente pr iOS all’inizio, e creare una versione per Android della propria applicazione in seguito, dopo un bel po’ di tempo: The most common trap here is the early iOS app which gets some buzz. […]
Scrivere di Apple
Sono 15 anni che John Siracusa scrive di Apple (recensioni chilometriche dell’ultima versione di Mac OS su Arstechnica) e tecnologia. Per l’occasione, ha rilasciato un’intervista alla Columbia Journalism Review sull’argomento: You can’t cover Apple or write about Apple as if it’s the scrappy upstart competitor fighting against the Windows monopoly. That is what I think is the […]
Cambio di schermo
La mia giornata negli ultimi giorni, riassunta in 229×320 pixel da xkcd.
HealthKit e l’ipotetico iWatch
Secondo Tim Bajarin il device indossabile di Apple non sarà un iWatch (primariamente, se non altro), ma un braccialetto costruito attorno a HealthKit — e con come obiettivo principale la raccolta di dati personali sulla propria salute e il proprio corpo. For those of us who have followed the life of Steve Jobs, we know most […]
Come vanno le cose per Square
Non troppo bene. Il core business dell’azienda si è rivelato meno redditizio di quanto ipotizzato: secondo le previsioni, nel 2013 gestirà pagamenti per un valore di 30 miliardi di dollari. Square applica un 2,75% di commissioni, il che significa che dovrebbe ricavare 825 milioni. A questi, però, Square dovrà sottrarre le commissioni applicate da Visa e Mastercard […]
Sovraccaricati di informazioni
According to a 2011 study, on a typical day, we take in the equivalent of about 174 newspapers’ worth of information, five times as much as we did in 1986. — New York Times, Hit the Reset Button in Your Brain
Il problema della diversità nella Silicon Valley
Il New Yorker, sulla (inesistente) diversità dei dipendenti delle principali aziende informatica, e startup, della Silicon Valley: The astonishing maleness and whiteness of Silicon Valley’s tech workers has less to do with Silicon Valley itself than with the education system that prepares kids to work there — or, more often, doesn’t do so. Women earn about eighteen per […]
Come si stava prima di Internet
In “The End of Absence” Michael Harris racconta cosa significhi fare parte di quel gruppo di persone che è nato prima di Internet, le ultime che si ricorderanno come si stava prima che internet diventasse essenziale: Soon enough, nobody will remember life before the Internet. What does this unavoidable fact mean? For future generations, it won’t mean anything very obvious. […]