pointerNon c’è bisogno di “podcast network”

Marco Arment spiega perché i “podcast network” sono in declino. La ragione è semplice: nel momento in cui creare e distribuire un podcast diventa sempre più semplice e economico, non è più necessario affidarsi a un network che si prenda in carico quel lavoro e quel costo che il software ha comunque eliminato.

La terza, se non principale, ragione per cui certi scelgono un network invece di sviluppare un progetto indipendente è la visibilità che il network può essere in grado di dare. Questa può servire al lancio iniziale — con la pubblicità, e il bacino di utenti affezionati — ma non sostiene un podcast di per sé:

Discoverability is overrated. The real way to get more listeners is to make a great, relevant show. The best content tends to be found, but it takes hard work and dedication. Each episode of ATP takes about 10–12 person-hours of work,2 and we’ve been doing it every week for the last 70 weeks. Our show is successful primarily because we put a lot of effort into it and have chosen a topic that fits our existing audience and the current podcast market well.

Having a “built-in audience” from two 5by5 shows didn’t sustain Neutral. It peaked at about 1,000 listeners — when we ended Neutral, the audience for the weeks-old ATP was already 15 times larger and skyrocketing.