Sto provando da alcuni minuti Ping, ovvero come Steve Jobs l’ha definito ieri, il “Social Network per la musica”. Lo trovo pieno di difetti e, per ora, totalmente deludente.

Una cosa che non mi piace, e veramente non sopporto, è che Ping vive solo dentro iTunes. Non lo si può utilizzare via browser, è un Social Network chiuso dentro un software, con tutto ciò che questo comporta. Ovvero difficoltà nel reperire gli indirizzi di ogni singola pagina, difficoltà nel segnalare le singole pagine, difficoltà di navigazione, sensazione di sentirsi chiusi dentro una gabbia. Un Social Network dovrebbe essere aperto, pubblico, libero, Ping da questo punto di vista è un Social Network veramente strano: non è facile trovare gli amici, non è facile scoprire nuove persone, non è per niente facile condividere le proprie attività in giro per la rete. Fuori da iTunes, fuori da Ping, Ping non esiste.

Ho riscontrato numerosi problemi nel mio tentativo di utilizzo di Ping. Problemi nel trovare persone che conosco, problemi nel capire come poter ottenere l’indirizzo del mio profilo (è questo, lo ottenete cliccando nella vostra pagina personale col tasto destro sopra il vostro nome), problemi nel condividere i miei preferiti (se Ping vive dentro iTunes, dovrebbe avere almeno il vantaggio di offrire un’integrazione spettacolare; risulta invece più comodo e meglio integrato Last.fm), problemi nel trovare artisti, a parte la decina sponsorizzata da Apple nella home del servizio.

Leggo di non esser l’unico ad avere perplessità. Leggo e condivido il post di Dave Winer, e la sua conclusione: non c’è niente da fare, in questo momento, in Ping.

Un veloce aggiornamento postumo alla pubblicazione: A Ping mancano le notifiche, per qualunque evento e caso, e seguirne l’attività diviene molto macchinoso.