Mi chiedo se sono l’unico che in preda all’invidia in queste ore sta odiando gli americani, che continuano a recensire l’iPad o a rilasciare opinioni a freddo sull’oggetto. Ecco, io -che non posso che vederlo da lontano, in immagini o video, che non posso apprezzarlo se non virtualmente, che non posso far altro che sublimare in rete, fra blog e siti di informazione, il mio desiderio da tablet inutile e costoso- soffro, a vedere quest’orda di persone, quest’intera nazione che invece già ce l’ha, un iPad. E che non fa altro che parlarne.

Maledetti. Spero gli cada a terra entro tre giorni o che le batterie al suo interno facciano quello che meglio sanno fare le batterie che solitamente Apple infila dentro i suoi prodotti: surriscaldarsi in maniera terribile fino a farli bruciare.