video

La nuova pubblicità di Internet Explorer è molto bella e nostalgica. Dopo che l’avete guardata, ricordatevi però di riporlo nuovamente nello scatolone in soffitta assieme agli altri oggetti dello spot.

Un filmato pubblicitario realizzato nel 1972 da Charles e Ray Eames su commissione di Polaroid, per promuovere e spiegare il funzionamento della nuova SX-70 (via 37signals).

“I remember that one day I received a call from Roberto Olivetti: “I want to see you for a complex project I’m building”. It involved the design not of a box containing mechanisms and stamped circuits, but a personal object, something that had to live with a person, a person with his chair sitting at a table or desktop and that had to start a relationship of comprehension, of interaction, something quite new because before then computers were as big as a wardrobe. With a wardrobe we don’t have any relationship: in fact the most beautiful wardrobes disappear in the wall. But this wasn’t a wardrobe or a box, this was a machine designed to be part of your personal entourage.” Mario Bellini

Documentario di History Channel che ripercorre la storia di Programma 101, il primo personal computer commerciale. Fu lanciato nel 1965, ne vendettero 45mila unità. (*)

Un video musicale che ironizza su come, spesso, usiamo Instagr.am: per documentare cosa stiamo mangiando, come se interessasse a qualcuno, per catturare i momenti senza davvero goderceli.

Apple ha dichiarato che renderà coerenti le mappe di iOS 6 con la geografia terrestre apportando al pianeta quei piccoli cambiamenti necessari affinché ciò avvenga — spostando Londra in Canada, cambiando nome alle strade, distruggendo qualche edificio.

Il nuovo Jawbone UP funziona molto bene, anche nello sleep tracking. Se siete indecisi meglio non leggerla: va a finire che lo ordinate.

Dopo Sh*t Apple Fanatics Say, la doverosa versione sugli utenti Android.

Guardando la video recensione del Surface di The Verge mi sono reso conto di quanto il form factor di questo laplet sia strano.

Microsoft ama dire che non ha fatto compromessi. A me pare, di fatto, che i compromessi ora tocca farli all’utente. Il Surface, nel tentativo di essere sia un tablet che un laptop, risulta troppo grande — Joshua Topolsky nel video dice che sembra appartenere più alla scrivania che all’utilizzo in movimento. Allo stesso tempo, è pur sempre un tablet: non sostituisce appieno un computer. Troppo grande per un tablet, ma troppo tablet per essere un laptop. A.k.a un casino.

It does the job of a tablet and the job of a laptop half as well as other devices on the market, and it often makes that job harder, not easier. Instead of being a no-compromise device, it often feels like a more-compromise one.

Detto ciò, a me questo affare piace. Mi piace l’OS e gli invidio la Touch Cover (una Smart Cover con tastiera), che è quella cosa che ho sempre sperato Apple facesse per l’iPad. Magari avessi l’occasione di provarlo tutti i dubbi sparirebbero: pensavo di farlo, poi mi è venuto in mente che da noi non esistono Microsoft Store, posti simili agli Apple Store ma con prodotti Microsoft. Dove lo si va a cercare, provare, e conoscere, un Surface?

Andrew Blum si è chiesto cos’è Internet, com’è fatto, fisicamente. È andato alla ricerca dei cavi che gli permettono di funzionare ed ha scoperto che è un luogo molto più materiale di quanto pensiamo. Andrew non parla di datacenter o, meglio, non solo di quello: principalmente, parla di tubi. Usiamo spesso rappresentare la rete come “una nuvola” che sta sopra di noi, ma la storia raccontata in Tubes — il libro frutto della sua ricerca — tratta di oceani, operai che saldano cavi e ingegneri che danno indicazioni sul fondo dell’oceano. Parla di quello che sta sotto di noi.

Non l’ho ancora letto, ma lo farò: per capire meglio lo strumento che utilizziamo tutti i giorni. Nel frattempo, Andrew Blum ha tenuto un TED talk sull’argomento.

Un uomo si è finto commesso di un Apple Store e, davanti agli occhi delle persone in coda da diverse ore fuori dal negozio, ha fatto cascare una fornitura di iPhone 5. Potete immaginare quanto ci siano rimaste male. (*)

Lo scrolling appartiene al passato.

Jimmy Kimmel ha chiesto a dei passanti cosa ne pensano del nuovo iPhone 5. Il problema è che lui è una persona orribile e invece di dargli in mano un iPhone 5, per la prova, gli ha dato un “vecchio” 4S (e mica se ne sono accorti).

Il booktrailer di INSTANT: THE STORY OF POLAROID, scritto da Christopher Bonanos e in uscita il prossimo Ottobre. Documenta la storia di Polaroid e del suo fondatore, Edwin Land, uno degli eroi personali di Steve Jobs.

Basandosi su accurate ricerche che hanno rivelato che le persone usano l’iPhone solo per scattare foto al loro pranzo nel vano tentativo di sentirsi meno sole, Apple ha deciso di ripensare da zero il prodotto. A guadagnarci in utilità è soprattutto Siri. (*)

The Verge ha provato le migliori tastiere per iPad in circolazione. Io uso la Apple Wireless Keyboard abbinata a una Origami Workstation (e mi trovo benissimo). Se dovessi provarne un’altra probabilmente opterei per la Logitech Ultrathin Keyboard Cover.

Elencate in due minuti.

La vostra televisione è verticale? No, e neppure la mia. Un video educativo che dovrebbe persuadervi definitivamente a tenere l’iPhone in modalità landscape, quando decidete di filmare qualcosa. Dite no ai video verticali.

Ammettiamolo: i video sull’unboxing sono una rottura di palle. Un conto è scartare il prodotto, un altro conto è vedere qualcuno che lo fa al posto tuo mentre elenca con voce monotona tutti gli oggetti inclusi della confezione (“oh! Un cavo per caricare l’iPhone! Guardate: un cavo per caricare l’iPhone!”). Un applauso quindi a Google per aver reso lo spacchettamento del suo Nexus 7 incredibilmente divertente, dando una botta di vita a quei video solitamente pallosi.

Per i futuri acquirenti: Luke Chambers ha fotografato gli strumenti che vi servono per aprirlo.

Dopo averlo visto, sentirete l’improvvisa urgenza di fare un backup.

Cinque anni fa, il 29 Giugno 2007 Apple iniziò a vendere l’iPhone presentato il Gennaio di quello stesso anno.