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Il video-appello di Apple per riottenere il prototipo dell’iPhone 5 perduto. Non l’hanno presa molto bene, hanno creato una “Torture Division” all’interno dell’azienda e sembrano intenzionati a vendicarsi. Lo slogan ideato per l’occasione è un buon riassunto di come si stiano occupando della faccenda: “You have no idea who you’re messing with”. (*)

No, non me e voi. Cioè, anche me e voi, ma non ai livelli di coloro che hanno fatto questo: “We All Are Steve“. (via @emeietti)

There’s never been a leader this good for this long, this old with inventions this bold or this strong.

Molto meno sicuro e carismatico di quanto uno si immagini. Pare che il video risalga al 1978.

Steve Jobs, nel 2003, risponde così a Walt Mossberg, il quale gli ha detto – pochi minuti prima – di essere convinto che il tablet offra un modo migliore rispetto al computer, soprattutto più naturale, di leggere i file e navigare in Internet:

E’ vero. Se hai un mucchio di ragazzi ricchi che possono permettersi il loro terzo computer: hanno un desktop, hanno un portatile e ora hanno uno di questi nuovi device beh, questo è il tuo target. E le persone accusano noi di basarci su un mercato di nicchia!

Il video completo, su All Things Digital.

Un buono slogan:

“Your email is you business. Google makes it theirs”.

Una pubblicità – vuoi per la musica, vuoi per il “Gmail Man!” urlato ciclicamente tre o quattro volte – terrificante.

Pensate alle cose che la gente fa dentro un Apple Store. Quelle normali come inviare email, navigare in rete, usare il computer come fosse parte di un Internet Point: cose che ci lasciano fare ma che in un altro negozio basterebbero per essere allontanati. E poi pensate a quelle un po’ più strane che decine e decine di video di YouTube testimoniano: la gente che balla davanti ai computer esposti l’avete presente, vero? Bene.

Mark Malkoff – vista l’incredibilmente alta tolleranza – si è chiesto questo: cosa occorre che si faccia perché Apple scacci una persona da un suo negozio? E per rispondere alla domanda ha fatto un video su YouTube in cui:

  • Ordina una pizza da asporto da consegnare al secondo piano dell’Apple Store di NY. Quando arriva, un commesso gli dice “Ti sei fatto consegnare una pizza al secondo piano? E’ fantastico”.
  • Organizza una cena romantica con sua moglie, mangiano spaghetti e delle trombe suonano. Nessun problema: glielo lasciano fare. Però non gli abbassano le luci per creare atmosfera.
  • Entra vestito da Darth Vader chiedendo assistenza tecnica: gliela forniscono
  • Porta una capra all’interno dello store: sorridono.

Missione fallita.

Vi ricordate il – passatemi il termine – Location Gate? L’iPhone, che tiene traccia di ogni luogo in cui andate, che registra su una mappa gli spostamenti, che vi geolocalizza in ogni istante. Meglio, vi geolocalizzava in ogni istante: infatti tutto questo lo faceva fino ad alcuni mesi fa, prima che aggiornassero iOS.

Comunque, Michael Krell ha raccolto i dati che 880 utenti gli hanno fornito sui loro spostamenti, per poi aggregarli in un unico filmato. Il progetto che ne è nato si chiama crowdflow. Il risultato ottenuto è davvero bello. Le luci che compaiono all’improvviso indicano che un iPhone in quel momento è stato acceso, quelle che scompaiono che è stato spento. I movimenti delle medesime, invece, vi mostrano i posti in cui sono stati.

Tutti quelli che dicono che Samsung copia Apple sono cattivi e privi di senso critico. Sono fanboy, gente che si inventa cose false.

Per fortuna la loro mendacia viene portata allo scoperto dal video a inizio post, video che mostra come si leggono – e vengono visualizzati e gestiti – gli ebook sul Samsung Galaxy Tab. A me pare più che evidente che non sussiste la minima correlazione fra l’interfaccia grafica di iBooks e quella mostrata nel video, e ditemi voi se non siete d’accordo. Ma, per favore, siate obiettivi: non cercate di difendere sempre la Apple, a tutti i costi, come fanno alcuni. (*)

La nuova pubblicità dell’iPad. Quanto mi piacciono le pubblicità che Apple sta creando per l’iPad 2! L’ho per caso già detto?

Steve Jobs presenta al comune di Cupertino il progetto per realizzare il nuovo Campus Apple. Un Campus davvero magnifico, originale e innovativo, come Steve stesso non manca di sottolineare più volte. Un video di 23 minuti che alcuni troveranno molto noioso e molto poco interessante, ma che io – come Kottke ed altri – ho invece guardato con piacere.

Una parodia della nuova serie di spot Apple nati per pubblicizzare l’iPhone. Anzi, due: me ne segnalano un’altra, realizzata dalla medesima persona, bella altrettanto.

Simile a We Believe, la nuova pubblicità dell’iPad, “If You Asked“, è meravigliosa.

If you ask a parent, they might call it intuitive. If you ask a musician, they might call it inspiring. To a doctor, it’s groundbreaking. To a CEO, it’s powerful. To a teacher, it’s the future. If you ask a child, she might call it magic. And if you asked us, we’d say it’s just getting started.

Apple ha appena pubblicato una nuova pubblicità dell’iPad – titolata We Believe – molto migliore di quelle che l’hanno preceduta. “La tecnologia da sola non è abbastanza” recita il video, diffondendo così uno dei credi dell’azienda. “E’ la tecnologia unita alle arte liberali, alle scienze umanistiche, che ci porta al risultato che fa cantare i nostri cuori”, aveva detto Steve Jobs all’ultimo Keynote. Ora il concetto viene di nuovo ribadito, dedicandogli un intero spot.

This is what we believe. Technology alone is not enough. Faster, thinner, lighter — those are all good things. But when technology gets out of the way, everything becomes more delightful, even magical. That’s when you leap forward. That’s when you end up with something like this.

Meraviglioso video, per non pensare all’immenso lavoro che ci deve esser stato dietro per riuscirlo a realizzare. (*)

Bertrand Serlet, in Apple dal 1997 e con un ruolo di rilievo, quello di vicepresidente, nello sviluppo di Mac OS X, ha lasciato l’azienda: anche io, come Daring Fireball, ricordo divertito la breve presentazione che nel 2006 fece di Windows Vista.

Dal comunicato stampa ufficiale:

“I’ve worked with Steve for 22 years and have had an incredible time developing products at both NeXT and Apple, but at this point, I want to focus less on products and more on science.” […] Serlet joined Apple in 1997, and has been involved in the definition, development and creation of Mac OS X, the world’s most advanced operating system. Before joining Apple, Serlet spent four years at Xerox PARC, then joined NeXT in 1989. Serlet holds a doctorate in Computer Science from the University of Orsay, France

Sembra, almeno nella prima parte, quasi una pubblicità Apple.

Questo video, mandato in onda al Keynote, non è solo fatto benissimo: commuove.

There’s never been anything like iPad. It changes the way students learn and teachers teach. It transforms how businesses do business. It helps doctors take better care of patients. And it’s a whole new way to see the world.

Canzoni di Natale, la maggior parte delle quali molto famose, suonate da una band solamente con l’uso di iPad ed iPhone.

Dell’apertura, avvenuta ieri, del Microsoft Store dalla posizione piuttosto sfortunata ci giunge un video. Guardate i commessi: saltano tutti come Ballmer.

E’ da pochi giorni iniziata la quarta stagione di The Big Bang Theory (se non lo guardate vergognatevi un pochettino) e, come era stato annunciato in anticipo, mesi addietro, c’è stata nel secondo episodio la comparsa di Woz, o Steve Wozniak, come guest star.

Il video sopra riguarda questi pochi minuti, una manciata, in cui Woz incontra Sheldon.