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2.14 il momento migliore di tutti — Safari vs IE.

Cook says that Jobs told him not to ask what Steve would have done.

“He looked at me with those intense eyes that only he had, and said, ‘Just do what’s right.’”

“I’m doing that. Does that mean some things would be different? Of course. But he was the best person at doing that.” (*)

Tim Cook ha partecipato questa notte a All Things Digital, rispondendo alle domande di Walt Mossberg e Kara Swisher. Il Wall Street Journal, che organizza la conferenza, sta iniziando a mettere online i video dell’intervista.

The Verge li ha messi a confronto. C’è S-Voice, quello di Samsung, che si inventa le richieste da una parte, dall’altra c’è Siri, che ha assurdi limiti quali l’impossibilità di visualizzare le indicazione stradali al di fuori degli USA.

Diciamo che per ora fate prima a muovere i polpastrelli, che abbiate il primo o il secondo.

(via melamorsicata)

Con Siri in versione filosofica.

Non so bene quale applicazione ed uso possa avere questo oggetto — simile al Kinect, di Microsof — venduto a soli 75 dollari da Leap Motion, se non giocare o eseguire semplici azioni a distanza. Per intenderci: lo vedrei bene affiancato alla Apple TV, più che all’iMac.

L’angosciato uomo nel video ricorda tanti di noi, prima del giorno fatidico in cui ci siamo detti “da oggi, farò sempre backup”.

Dan Miller su Macworld. Alcune di queste scorciatoie/funzioni non le conoscevo, nonostante la usi tutti i giorni.

L’ingegnoso concept di Ishac Bertran che risolve il vecchio e tuttora irrisolto fastidio dello spostare i file dal computer all’iPhone e viceversa.

RIM ha presentato oggi il nuovo BlackBerry che dovrebbe essere messo in vendita entro fine anno. Fuori sembra un iPhone 4S, dentro un Windows Phone.

Sei minuti d’inferno

Quelle volte in cui ho partecipato all’inaugurazione di un Apple Store questa è stata la parte in cui io, sguardo vacuo, bocca sigillata, con animo morente ho pensato “sarei dovuto restarmene a casa”. (via Il Post)

Note erbose con una punta di acido e un sentore di vaniglia, con un sottofondo di stantìo

L’University College di Londra spiega a cosa è dovuto l’odore dei libri — che sarebbe una delle principali argomentazioni della fazione contraria agli ebook, che invece non hanno nessun aroma caratteristico.

Volevo solo postare un video di Zooey Deschanel: ringrazio Apple per avermene dato l’occasione.

Fermiamo questo tipo di lotta alla pirateria

La pirateria non è sicuramente una cosa giusta, ma continuare a ricordarlo e ad accusare in maniera moralista chi ne fa uso non cambierà le cose. È un fattore di sistema, inestinguibile. Bisogna imparare a conviverci e riuscire a batterla in altro modo. Per esempio rendendo più appetibile, semplice ed economica, la legalità. Rendendo la fruizione legale […]

Google Glass sta diventando la mia fonte principale d’intrattenimento

Il video di ieri, con qualche lieve ma doverosa aggiustatina.

(via DF)

We believe technology should work for you — to be there when you need it and get out of your way when you don’t.

Questo è quello che fa Google invece che migliorare Android, o per far dimenticare agli utenti di Android e Google+: vaneggia sul futuro.

E che bel futuro: pieno di persone che parlano ai loro occhiali, si guardano in faccia senza realmente vedersi, assorbiti da una tecnologia che non mi sembra affatto scompaia quando è necessario dato che le notifiche ti arrivano dritte nella pupilla. L’iPhone è il computer più personale, piccolo e portatile esistente: è il caso di andare oltre e addirittura iniziare ad indossare i computer?

Comunque, keep calm: almeno sappiamo che le librerie continueranno ad esistere.

Quante volte avete consigliato ad amici, conoscenti e parenti di disinstallare Internet Explorer? E quante volte siete inorriditi, nel vederlo usare?

Pare che l’ultima versione sia migliore, non semplicemente decente ma all’altezza delle alternative: sicuro, veloce e con certe funzioni (pin) che a Chrome o Firefox mancano.

Un buon browser, insomma. Solo che forse non siamo ancora pronti per ammetterlo a noi stessi.

Joshua Topolsky mostra in questo video le differenze fra iOS e Windows 8, nel dettaglio. Alcune idee di Microsoft sono molto buone, per esempio l’escamotage che ha ideato per visualizzare, nella stessa schermata, contemporaneamente, due applicazioni: una occupa un terzo dello schermo, l’altra due terzi [1. Una soluzione che assomiglia al pannello laterale di mail.app, per intenderci].

Tutto molto bello, comunque, se non altro fino al nono minuto quando avviene la tragedia e la vera (e terrificante) natura dell’OS viene rivelata.

Questo è il modo in cui Dell crede di attirarsi clienti. Datemi retta: andate oltre i due minuti del video, e il WTF si dipingerà sui vostri visi. (*)

UPDATE: È un falso.

Un documentario del 1986 girato dalla PBS, con Steve Jobs alla guida di NeXT. Coloro che hanno letto la biografia, ritroveranno molti collegamenti a aneddoti in essa narrati.

More important than building a product, we are in the process of architecting a company that will hopefully be much more incredible, the total will be much more incredible than the sum of its parts, and the cumulative effort of approximately 20,000 decisions that we’re all gonna make over the next two years are gonna define what our company is. And one of the things that made Apple great was that, in the early days, it was built from the heart.

Fate in modo di trovare il tempo per guardarlo.