Y Combinator ha intervistato, per la sua serie How to Build the Future, Elon Musk.

Interviewer: What do you do when you’re at SpaceX and Tesla? What does your time look like there

Elon: Yes, it’s a good question. I think a lot of people think I must spend a lot of time with media or on businessy things. But actually almost all my time, like 80% of it, is spent on engineering and design. Engineering and design, so it’s developing next-generation product. That’s 80% of it. […]

I think a lot of people think I’m kind of a business person or something, which is fine. Business is fine. But really it’s like at SpaceX, Gwynne Shotwell is Chief Operating Officer. She manages legal, finance, sales, and general business activity. And then my time is almost entirely with the engineering team, working on improving the Falcon 9 and our Dragon spacecraft and developing the Mars Colonial architecture. At Tesla, it’s working on the Model 3 and, yeah, so I’m in the design studio, take up a half a day a week, dealing with aesthetics and look-and-feel things. And then most of the rest of the week is just going through engineering of the car itself as well as engineering of the factory. Because the biggest epiphany I’ve had this year is that what really matters is the machine that builds the machine, the factory. And that is at least two orders of magnitude harder than the vehicle itself.

Il master plan di Tesla, parte seconda

Elon Musk ha aggiornato il master plan di Tesla, dato che quello precedente, quasi completato, risale a 10 anni fa:

  1. Creare un’automobile elettrica, necessariamente costosa (Roadster)
  2. Usare i guadagni per creare un’automobile più grande, ad un prezzo più competitivo (Model S)
  3. Usare i guadagni per creare un SUV, venduto ad un prezzo accessibile (Model X)
  4. Fornire energia solare (Solar City)

Il nuovo piano — da leggere tenendo presente la missione di Tesla, “to accelerate the world’s transition to sustainable transport” — prevede:

  1. La creazione di un sistema integrato di produzione e conservazione dell’energia. Con Powerwall e Solar City, l’idea è di creare dei pannelli solari e delle batterie che siano belle e che funzionino bene (su questo blog ce lo domandavamo tempo fa: Tesla fa macchine o batterie?)
  2. Riuscire a coprire la maggior parte delle forme di trasporto terrestre. Oltre a migliorare e rendere più efficiente il sistema di produzione in sé (Musk scrive, nel post, che la fabbrica stessa di Tesla è un prodotto), ci sono due categorie di prodotti su cui Tesla sta lavorando: un sistema per spostare merci, e un sistema di trasporto che sia adatto all’ambiente urbano, ad alta densità di popolazione
  3. Sviluppare una macchina che si guida da sola che sia 10 volte più sicura della guida manuale. Tesla sta lavorando a rendere autonome le proprie macchine, ma ci vorrà tempo: ci vorrà tempo perché una macchina che si guida da sola venga accettata dal punto di vista legislativo, e ci vorrà tempo affinché il software, più che l’hardware, raggiunga uno stadio accettabile
  4. Condivisione. Una volta che le macchine saranno in grado di guidarsi da sole, non solo sarà possibile chiamare la propria auto a distanza, ma sarà possibile — dall’applicazione dell’automobile — affittare la propria auto, ricavandoci qualcosa ed evitando di lasciarla in sosta e inutilizzata per ore e ore

Il piano è pubblico, scritto da Elon Musk, e si può leggere per intero sul blog di Tesla:

By definition, we must at some point achieve a sustainable energy economy or we will run out of fossil fuels to burn and civilization will collapse. Given that we must get off fossil fuels anyway and that virtually all scientists agree that dramatically increasing atmospheric and oceanic carbon levels is insane, the faster we achieve sustainability, the better.

Marco Arment, che possiede una Tesla Model S, spiega cosa è in grado di fare una Tesla ora come ora. Mentre per via dell’hype a volta se ne parla come di un’auto che si guida da sola, la realtà è ben diversa: secondo Arment è proprio questo hype che potrebbe causare i danni maggiori, inducendo i guidatori a distrarsi e ad affidarsi con troppo entusiasmo a una funzionalità ancora in beta e poco sicura.

Autosteer è la funzionalità che ha fatto discutere di recente, a causa di un incidente mortale — ed è probabilmente ciò a cui tutti si riferiscono quando parlano di Autopilot. Grazie a Autosteer l’auto è in grado di riconoscere i segnali stradali e di posizionarsi automaticamente al centro delle corsie — la macchina procede insomma da sola, seppur Tesla richieda che il guidatore mantenga le mani sul volante.

Secondo Arment, dato come funziona per il momento, è quasi sorprendente che Autosteer sia legale:

Autosteer is a strange feeling in practice. It literally turns the steering wheel for you, but if you take your hands off for more than a few minutes, it slows down and yells at you until you put your hands back on the wheel. It’s an odd sensation: You’ve given up control of the vehicle, but you can’t stop mimicking control, and while your attention is barely needed, you can’t safely stop paying attention.

It’s automated enough that people will stop paying attention, but it’s not good enough that they can. You could say the same about cruise control, but cruise control feels like an acceptable balance to me, whereas Autosteer feels like it’s just over the line. History will probably prove me wrong on that, but it feels a bit wrong today. […]

While I like using Autosteer on long highway trips, frankly, I’m amazed that it’s legal. I don’t think it’s a big enough advance over adaptive cruise control to be worth the risks in its current implementation. I’m scared for what will happen to Tesla and the progress of autonomous driving as more people use Autosteer in situations it’s not good at, or as a complete replacement for paying attention.

Alcune settimane fa Tesla ha introdotto la Model X, un suv elettrico. Generalmente sono completamente disinteressato a tutto ciò che ruota attorno alle macchine — a meno che non si tratti di macchine che si guidano da sole — ma ho comunque guardato il keynote di lancio della Model X, perché i keynote di Tesla sono molto godibili e poi’, be’, c’era Elon a presentarla.

Nel corso del keynote vengono introdotte alcune caratteristiche della macchina apparentemente triviali — la Model X è in grado di capire dove vi trovate rispetto a se stessa e, così facendo, di aprirvi la portiera corretta; riesce a facilitare l’ingresso e l’uscita dei passeggeri sul retro muovendo i sedili; offre molto spazio per i bagagli e può ricaricarsi da sola con una pompa che si auto-infila nel serbatoio.

Secondo Gavin Sheridan, l’importanza data ad alcune di queste funzionalità secondarie — e la difficoltà riscontrata nel realizzarle — non si spiega se non con futuri piani che Tesla potrebbe avere in riserbo per la Model X. Potrebbe essere che seppur oggi non si guidi da sola, la Model X abbia ambizioni di divenire autosufficiente. Non di essere un suv per famiglie, ma una flotta di macchine a noleggio:

Model X will be a self-driving car with doors that open when you approach, seats that configure for the number of passengers who can then easily ingress and egress through Falcon doors, with lots of in-car stowage available, that runs on batteries in the floor charged by solar fuelled battery packs at supercharger stations (and elsewhere).

La missione di Tesla è “to accelerate the world’s transition to sustainable transport“. Nulla avrebbe più senso e rientrerebbe nei piani meglio di un taxi elettrico di questo tipo.