stevejobs

Just Thank You

Post-it e tanti grazie, fuori dall’Apple Store di San Francisco. Foto di CNET.

Think Different, letta da Steve Jobs. Non è mai andata in onda. Alla fine scelsero la voce di Richard Dreyfuss, nonostante così fosse perfetta.

About the only thing you can’t do is ignore them. Because they change things. They push the human race forward. And while some may see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.

Steve Jobs, 1955-2011

Oggi è un giorno triste. Quando questa mattina mi sono svegliato ho ricevuto diversi messaggi che dicevano “È morto Steve”. Lo chiamavano semplicemente Steve, come fosse un nostro amico, come se lo conoscessimo, come se facesse parte delle nostre vite. Ma non è, in qualche modo, proprio così? Non ho ancora risposto, a quei messaggi. […]

The Zen of Steve Jobs

Oltre alla biografia ufficiale scritta da Walter Isaacson è in programma l’uscita di “The Zen of Steve Jobs”, una graphic novel che racconta un periodo della vita di Steve Jobs che va dalla seconda metà degli anni 80′ – ovvero quando Steve abbandonò Apple – fino al momento della fondazione di NeXT. Forbes, che ha […]

No, non me e voi. Cioè, anche me e voi, ma non ai livelli di coloro che hanno fatto questo: “We All Are Steve“. (via @emeietti)

There’s never been a leader this good for this long, this old with inventions this bold or this strong.

Molto meno sicuro e carismatico di quanto uno si immagini. Pare che il video risalga al 1978.

Chiamare Tim Cook

The Joy Of Tech ipotizza come possa essere il calendario di Steve Jobs ora che non è più CEO di Apple.

La professionalità perduta di certi blog e, peggio, di certi quotidiani

Scrivevo ad inizio settimana – in “Uscire dal rumore quotidiano” – della poca professionalità di un buon pezzo della blogosfera nostrana. Torno ora sull’argomento a causa della foto che nelle ultime ore circola in rete, una foto piuttosto scioccante che mostra uno Steve Jobs particolarmente malato. Mentre molti blog americani, persino il pessimo e sempre pronto […]

Steve Jobs, nel 2003, risponde così a Walt Mossberg, il quale gli ha detto – pochi minuti prima – di essere convinto che il tablet offra un modo migliore rispetto al computer, soprattutto più naturale, di leggere i file e navigare in Internet:

E’ vero. Se hai un mucchio di ragazzi ricchi che possono permettersi il loro terzo computer: hanno un desktop, hanno un portatile e ora hanno uno di questi nuovi device beh, questo è il tuo target. E le persone accusano noi di basarci su un mercato di nicchia!

Il video completo, su All Things Digital.

L’uomo che mi teneva la porta

Dicevo, poche ore fa, di storie meravigliose che alcuni dipendenti Apple stanno raccontando su Steve Jobs: se vi siete persi quella di David Cairns ve ne siete persa una bella, ed è un vero peccato. Quindi leggetela. For part of my time there, I had an office that received no visible sunlight and had no view […]

Un’icona da aggiustare

Quando l’altro ieri Steve Jobs ha consegnato le proprie dimissioni molti impiegati di Apple hanno deciso di raccontare aneddoti relativi alla loro esperienza lavorativa con Steve. Uno dei migliori racconti pubblicati è quello di Vic Gundotra, che riesce a mettere in luce la quasi maniacale ossessione per i dettagli dell’ex CEO di Apple. Vic venne […]

Cosa rimane

“I believe Apple’s brightest and most innovative days are ahead of it” – Steve Jobs Alla fine l’ha fatto davvero. Ce lo aspettavamo da tempo, ma questo non ci ha impedito di restare sgomenti nell’apprendere la notizia. Steve Jobs, da ieri, non è più il CEO di Apple. L’abbandono è stato graduale e programmato, nonostante […]

Unfortunately, that day has come

Steve Jobs non è più il CEO di Apple. Questo si legge, nella lettera che ha scritto – indirizzata ai vertici dell’azienda e alla “Apple Community” – per comunicare le sue dimissioni dal titolo di CEO: I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as […]

Apple è guidata da persone

Scrive Matt Richman: C’è una differenza fra come viene gestita Apple e le altre aziende. E’ estremamente piccola ma influenza ogni aspetto dell’azienda, da come vede Wall Street fino ai suoi prodotti e tutto quello che ci sta nel mezzo. Apple è guidata da persone; le altre aziende sono guidate da uomini d’affari. Quando nel […]

Turpiloquio

Nell’ultimo numero di Fortune – purtroppo accessibile solo tramite l’acquisto della “copia” dall’apposita applicazione per iPad – un pezzo su Steve Jobs raccoglie degli aneddoti e delle frasi che il CEO avrebbe pronunciato in determinate occasioni. Fra tutte la più quotata, perché ci mostra Jobs in forma splendente, è la reazione che egli ebbe al […]

Steve Jobs questa volta potrebbe non tornare

Steve Jobs, lo sanno tutti oramai, si è preso una pausa da Apple. Come le volte scorse ancora non sappiamo per quale ragione: quando nel 2004 lasciò Apple a causa di un tumore al pancreas scoprimmo solamente a tumore curato la ragione dell’assenza e lo stesso avvenne nel 2009, quando comunicò di avere uno scompenso ormonale. […]

Una cosa triste

La lettera che ha inviato questa mattina Steve Jobs ai dipendenti Apple. Una lettera che giunge inaspettata: sembrava infatti non vi fossero all’orizzonte problemi di salute e tutto pareva, almeno agli occhi della stampa e di tutti noi, concluso. Team, At my request, the board of directors has granted me a medical leave of absence […]

“Lo stai tenendo in maniera scorretta”

E altre nove cose che Steve Jobs potrebbe dirvi a letto raccolte e organizzate in una infografica. Se così la vogliamo definire. (*)

iWear: vestiti come Lui

Io sono convinto che venderebbe. Fra le altre cose, a me piacerebbe pure portarmi in casa una di quelle sagome, metterla in soggiorno e usarla per reggere il cappotto. “This is the next logical step,” says Apple PR chief Katie “100%” Cotton. “Since Steve controls so much of our lives anyway, it just makes sense […]

Steve Jobs adora il suo Kindle

Lo sappiamo perché l’altro giorno l’abbiamo scovato nel letto, mentre con aria appagata leggeva un romanzo con un Kindle di seconda generazione.