In “The End of Absence” Michael Harris racconta cosa significhi fare parte di quel gruppo di persone che è nato prima di Internet, le ultime che si ricorderanno come si stava prima che internet diventasse essenziale: Soon enough, nobody will remember life before the Internet. What does this unavoidable fact mean? For future generations, it won’t mean anything very obvious. […]
starred
Fotografare per condividere
The challenges present in photography today are not in the devices we use to capture, it’s not in our approach, skill level, or what we think we need to create good photos; the problem today is in social pressure. Photography has quickly evolved in its short lifespan from revolutionary, to useful, to ubiquitous and full […]
Internet è di tutti?
Mantellini, sulla scelta di Twitter, Facebook e altri servizi di eliminare il video di James Foley dai loro server e sulle implicazioni che ciò comporta. In altre parole, facendolo hanno compiuto una scelta editoriale che è in contrasto al loro presentarsi come servizio per tutti e di tutti. La domanda da farsi, è, quindi: di chi è internet? “Se Internet è […]
Margini
Craig Mod ha scritto un pezzo sui margini dei libri: A book with proper margins says a number of things. It says, we care about the page. It says, we care about the words. We care so much that we’re going to ensure the words and the page fall into harmony. We’re not going to squish […]
Il peccato originale di internet
Ethan Zuckerman, ispirato da un meraviglioso talk di Maciej Cegłowski, si chiede se una internet diversa — meno centralizzata, con un modello di business che non faccia affidamento sulla raccolta dei dati degli utenti — sia possibile. Once we’ve assumed that advertising is the default model to support the Internet, the next step is obvious: We […]
Le email sono una cosa meravigliosa
Negli ultimi anni, di continuo, si leggono lamentele sul funzionamento delle email e una qualche previsione sulla loro imminente dipartita. L’ultimo servizio entrato nella lista di quelli che le renderanno obsolete è Slack, che rende la comunicazione all’interno di un’azienda più facile [1. E di cui parlammo alcuni giorni fa]. A ciò, si aggiungono le critiche: sono […]
Non avevo mai apprezzato le prese inglesi per via della loro dimensione, tuttavia — come spiega questo video — il loro design è studiato in ogni dettaglio, e comporta dei vantaggi notevoli dal punto di vista della sicurezza.
Insomma, mi devo ricredere.
La lattuga del futuro
Panasonic si è messa a produrre spinaci: se la notizia vi perplime, forse questo articolo di GE può aiutarvi a comprenderne meglio il senso e i vantaggi, che inizialmente pure a me sfuggivano. Pare che una lattuga tecnologica — cresciuta in ambiente ipercontrollato — richieda l’1% dell’acqua normalmente richiesta da un campo tradizionale, e gli scarti possano venire ridotti […]
I Bitcoin come mezzo di trasporto del denaro su Internet
Stripe — quel bellissimo servizio per accettare carte di credito dall’iPhone — ha pubblicato sul suo blog una prospettiva sui bitcoin. Ovvero, dove sta il loro principale valore e potenziale? “I Bitcoin hanno un ottimo potenziale come mezzo di trasporto. È incredibilmente difficile trasportare soldi oggi, e i sistemi di pagamento online sono una delle poche parti di internet che […]
Abbiamo smesso di leggere
Se non altro nella maniera in cui leggevamo un tempo: il modo di consumare le informazioni in rete, e di muoversi all’interno di essa, ha influenzato il nostro stile di lettura, e secondo alcuni neuroscienziati, come Maryanne Wolf, oggi al deep reading — le lettura immersiva — preferiamo lo skim reading: ovvero scandagliamo il testo alla […]
Com’è che ci annoiamo, nonostante Internet?
Com’è possibile annoiarsi nonostante Google e un accesso illimitato all’informazione come quello che abbiamo oggi, è la domanda a cui sostanzialmente prova a dare risposta un articolo di Aeon Magazine legando fra loro due concetti: quello di informazione e quello del significato che traiamo da essa. Internet dà accesso all’informazione, che tuttavia è il materiale più […]
Fallo più lungo o non ci prendono sul serio
Mentre il The Atlantic scrive di come le storie lunghe funzionino e vengano consumate sempre di più anche sui dispositivi mobili, dal New York Times giunge un’altra critica agli articoli long-form: The problem is that long-form stories are too often celebrated simply because they exist. And are long. It’s a familiar phenomenon: When you fetishize — as opposed […]
Scordarsi della carta
Matt Gemmel ha scritto un articolo dei più intelligenti che abbia letto sul design degli oggetti digitali, con particolare attenzione ad iOS. È una critica allo skeumorfismo, più sensata di tante lette fino ad oggi. È sbagliato avere come riferimento assoluto, nel disegnare un’interfaccia, la versione analogica di quello che si sta proponendo; si tratti di un calendario, […]
In difesa dello skeumorfismo
Chris Downer di Realmac Software ha spiegato in un post perché il design skeumorfico non è di per sé negativo; una voce isolata dal coro di blogger e utenti che hanno, soprattutto negli ultimi tempi, preso di mira questo approccio al design — spinti in parte anche dall’abuso che ne fa Apple. Skeumorfismo, applicato al software, […]
Cosa significa amare qualcosa su Internet?
Maybe that’s a resonable definition of love on the internet or anywhere else: to love is to return. Robin Sloan ha scritto un breve saggio pubblicato sotto forma di applicazione per iPhone. Si chiama “Fish: a tap essay“, ed è un manifesto che inizia con una domanda: “Cosa significa amare qualcosa su Internet?”. L’idea principale […]
Per formazione ed abitudine
Vincenzo Latronico su “La Lettura” (inserto del Corriere): C’è una cosa di cui non vorrei parlare, invece: ed è tutta la diatriba vince-l’elettronico-oppure-sopravvive- la-carta-che-fruscia-e-che-fragra. Non ne voglio parlare per una ragione molto semplice: certo, che vince l’elettronico. Non è questione di gusti, né di sondaggi, né di appelli più o meno realistici, più o meno […]
Sulla condivisione inconsapevole
Una delle ragioni per cui facebook è una miniera di materiale scadente è che è troppo facile condividere. Sembra assurdo, per un social network, ma il fatto che un utente debba compiere uno sforzo pari a zero per la condivisione di un’informazione riduce la qualità dell’informazione stessa. Ad aver abbassato la qualità del sito sono […]