Dean Murphy, dopo aver sperimentato per pochi minuti con i content blockers: After turning off all 3rd party scripts, the homepage took 2 seconds to load, down from 11 seconds. Mi sembra chiaro da ciò perché Apple li abbia aggiunti su Safari. C’è un guadagno sostanziale in privacy e velocità.
privacy
Chi difende i tuoi dati dalle intrusioni dei governi
La Electronic Frontier Foundation ha dato un voto a diverse aziende, a seconda di come rispondono alle richieste dei governi di fornire i dati dei loro utenti, e di come difendono e avvisano quest’ultimi in caso ciò avvenga. Apple, come Dropbox, è — secondo i parametri utilizzati dalla EEF — virtuosa. Al contrario, Google, Microsoft e […]
I buoni e i cattivi
“You might like these so-called free services, but we don’t think they’re worth having your email or your search history or now even your family photos data-mined and sold off for God knows what advertising purpose.” — Tim Cook Trovo abbastanza fastidiosa la dichiarazione di Tim Cook sulle altre aziende cattive della Silicon Valley che […]
Edward Snowden sul “ma tanto io non ho nulla da nascondere”
Arguing that you don’t care about the right to privacy because you have nothing to hide is no different than saying you don’t care about free speech because you have nothing to say. — Edward Snowden, in un AMA su Reddit poche ore fa.
Uomo di vetro
In general, privacy is something people tend to undervalue until they don’t have it anymore. Arguments such as “I have nothing to hide” are common, but aren’t really true. People living under constant surveillance quickly realise that privacy isn’t about having something to hide. It’s about individuality and personal autonomy. It’s about being able to […]
John Oliver è riuscito a spiegare (con l’aiuto di Snowden) privacy, NSA e altri programmi di sorveglianza del governo americano sui cittadini in un video leggero e divertente, ma soprattutto efficace nel comunicare agli spettatori l’enormità del problema.
(Il video si vede solo negli USA, vi serve qualcosa come Unlocator o Cloak per vederlo dall’Italia)
Ho la sensazione che appena si senta parlare di privacy l’attenzione cali un pochettino, sia perché la parola privacy ha finito con l’assumere una connotazione quasi negativa (hai qualcosa da nascondere?), sia perché seguono, nella spiegazione, termini tecnici. Per capire fino in fondo le implicazioni dei programmi di sorveglianza serve anche, un po’, capire come funziona la rete — e quanti dati lasciamo, in rete. Oliver è riuscito a semplificare il problema, e per farlo è ricorso a foto delle nostre parti intime.
Approfondisci: tutti gli articoli sull’argomento sono raccolti sotto il tag #privacy.
L’illusione che tutto sia gratuito
A List Apart: What about people outside the bubble, who aren’t as well-informed when it comes to the consequences of using services that exploit our data? The everyday consumer will choose a product based on free and fantastic user experiences. They don’t know about the cost of running, and the data required to sustain, such […]
Wikipedia ha fatto causa alla NSA
Jimmy Wales sul New York Times: The N.S.A. intercepts and searches virtually all of the international text-based traffic that flows across the Internet “backbone” inside the United States. This is the network of fiber-optic cables and junctions that connect Wikipedia with its global community of readers and editors. As a result, whenever someone overseas views or edits a […]
Homo Pluralis
È uscito per Codice Edizioni Homo Pluralis, il nuovo libro di Luca De Biase su come sono e saranno gli esseri umani cambiati dall’evoluzione tecnologica recente e prossima — intelligenza artificiale, robot e droni, big data. Il Post ne ha riportato un pezzo, di cui a mia volta riporto il paragrafo dedicato alla privacy e all’argomento “ma io non […]
La Cina userà i big data come strumento di controllo?
Il 5 Luglio del 2009, nella provincia cinese Xinjiang, improvvisamente Internet smise di funzionare. Il governo decise di “spegnerlo” nel tentativo di disperdere una serie di proteste, finendo così col tenere i cittadini offline per 10 mesi. Un funzionario descrive oggi quella scelta come “un serio errore… Ora siamo anni indietro nel tracciare i terroristi in quell’area“. (La censura […]
Difendere la privacy
Gabriel Weinberg, fondatore e CEO di DuckDuckGo: Abbiamo imposto limiti alla finanza, all’industria farmaceutica, a quella dei trasporti e alle telecomunicazioni. Perché non metterli anche all’online tracking? Dovrebbero esserci del limiti, specialmente ora che la tecnologia digitale si sta lentamente inserendo in più parti della nostra vita, e i dati raccolti diventano più e più importanti. La question […]
Il database delle SIM
The Intercept ha rivelato come NSA e GCHO (l’omologa britannica) siano entrate in possesso delle chiavi di sicurezza delle SIM prodotte da Gemalto — chiavi che vengono utilizzate per criptare ogni conversazione e dato scambiato su rete mobile: American and British spies hacked into the internal computer network of the largest manufacturer of SIM cards in […]
La proposta di David Cameron
BBC: If he wins the election, Mr Cameron said he would increase the authorities’ power to access both the details of communications and their content. […] There should be no “means of communication” which “we cannot read”, he said. Cory Doctorow spiega in un articolo le conseguenze che l’approvazione di una simile legge avrebbe. Se costruisci una […]
Attento a quello che scrivi
Dave Pell riflette su intercettazioni e leak di dati: è giusto pubblicarli indiscriminatamente, così come hanno fatto i giornali nel caso di Sony — considerando il materiale di pubblico dominio una volta che è stato rubato dai server dell’azienda — oppure, come argomentava Jacob Weister, editore di Slate, si tratta di una violazione della privacy? […]
‘Ho comprato una nuova televisione, e ne sono terrorizzato’
Michael Price ha paura ad accenderla, da quando leggendo il manuale ha scoperto il numero di informazioni che questa trasmette per abilitare le funzionalità smart: The amount of data this thing collects is staggering. It logs where, when, how, and for how long you use the TV. It sets tracking cookies and beacons designed to detect […]
Il peccato originale di internet
Ethan Zuckerman, ispirato da un meraviglioso talk di Maciej Cegłowski, si chiede se una internet diversa — meno centralizzata, con un modello di business che non faccia affidamento sulla raccolta dei dati degli utenti — sia possibile. Once we’ve assumed that advertising is the default model to support the Internet, the next step is obvious: We […]
Google ha le mie email perché ha le tue
Uno dei principali suggerimenti per evitare che Google venga a sapere tutto sulle nostre vite è quello di affidarsi a un altro provider per le proprie mail, possibilmente utilizzando un proprio dominio. Ho valutato a lungo l’uso di Fastmail, per poi continuare a preferire le Google Apps attivate sul mio sito internet personale. La ragione? Le email […]
L’Internet così come l’abbiamo costruito: centralizzato
Maciej Cegłowski: What Mao or Stalin could have done with the resources of the modern Internet? It’s a good question. If you look at the history of the KGB or Stasi, they consumed enormous resources just maintaining and cross-referencing their mountains of paperwork. Imagine what Stalin could have done with a decent MySQL server. We […]
Tanto io non ho nulla da nascondere
Un bel pezzo sul The Chronicle of Higher Education prova a spiegare perché i problemi relativi alla privacy interessano un po’ tutti, anche coloro che non hanno nulla da nascondere. Inquadrare la privacy come una questione che riguarda solo azioni di cui ci si vergogna e si preferirebbe tenere per sé è infatti sbagliato e riduttivo. […]