Nel 2000, pre iPhone, la capitalizzazione di mercato di Nokia raggiungeva i $245 miliardi. Nel 2013, post iPhone, Nokia viene acquistata da Microsoft per 7.5 miliardi di dollari. L’acquisto ha costretto Nokia a restare legata a Windows Mobile e l’ha portata alla situazione (diciamo, con un eufemismo, non ideale) in cui si trova oggi.

La situazione sarebbe diversa se Nokia avesse adottato Android? L’analisi di Venture Beat merita una lettura:

In the end, Nokia hoped that Windows Phone would make it stand out in a sea of Android and iOS devices — and it did, but not in the fashion it had wanted. Instead, Nokia customers watched their once-mighty brand slowly fade into irrelevance, eventually getting consumed by its ill-chosen partner.

The mobile landscape is littered with manufacturers who lost their way, from Palm to BlackBerry to HTC to Danger. No company is too big to fail, and those that react too slowly to shifts in tastes and preferences can quickly find themselves struggling to catch up. Often, the only path forward requires choosing from a set of unpalatable options. Thanks in part to Stephen Elop’s Rolodex, Nokia’s storied handset division wound up in the arms of Microsoft, a fatal embrace.

Il nuovo Nokia N9: un buon prodotto, se fosse il 2007

Non so se ve ne siate accorti, ma nei giorni scorsi Nokia ha presentato il Nokia N9, il suo primo cellulare che può essere paragonato in qualche modo all’iPhone, per via dello schermo, che è touch-screen, e del sistema operativo, che ripropone alcune delle funzioni e  caratteristiche di iOS, come lo swipe.

Purtroppo però – nonostante non abbia nulla da obiettare all’estetica del prodotto – il Nokia N9 fallirà, e a saperlo non sono solo io ma Nokia stessa, per evidenti ragioni:

Lo swipe, che sarebbe quel movimento delle dita che su molti dispositivi touch screen vi permette di passare da una foto all’altra: lo utilizziamo dal 2007, le altre aziende lo conosco dal 2007, che Nokia incentri una considerevole parte della sua campagna pubblicitaria su una “gesture” che oramai tutti utilizziamo e che non rappresenta nulla di nuovo è di per sé ridicolo.

E MeeGo, l’OS su cui il telefono è basato. Questo sarà il primo ed ultimo telefono a funzionare su MeeGo, e la ragione è semplice: Nokia ha stretto un accordo con Microsoft e i suoi futuri telefoni funzioneranno su Windows 7. Quindi, per quale ragione uno sviluppatore dovrebbe mai impiegare risorse, energia e tempo, per sviluppare un’applicazione per un sistema operativo che non ha futuro?