Il nuovo Nokia N9: un buon prodotto, se fosse il 2007

Non so se ve ne siate accorti, ma nei giorni scorsi Nokia ha presentato il Nokia N9, il suo primo cellulare che può essere paragonato in qualche modo all’iPhone, per via dello schermo, che è touch-screen, e del sistema operativo, che ripropone alcune delle funzioni e  caratteristiche di iOS, come lo swipe.

Purtroppo però – nonostante non abbia nulla da obiettare all’estetica del prodotto – il Nokia N9 fallirà, e a saperlo non sono solo io ma Nokia stessa, per evidenti ragioni:

Lo swipe, che sarebbe quel movimento delle dita che su molti dispositivi touch screen vi permette di passare da una foto all’altra: lo utilizziamo dal 2007, le altre aziende lo conosco dal 2007, che Nokia incentri una considerevole parte della sua campagna pubblicitaria su una “gesture” che oramai tutti utilizziamo e che non rappresenta nulla di nuovo è di per sé ridicolo.

E MeeGo, l’OS su cui il telefono è basato. Questo sarà il primo ed ultimo telefono a funzionare su MeeGo, e la ragione è semplice: Nokia ha stretto un accordo con Microsoft e i suoi futuri telefoni funzioneranno su Windows 7. Quindi, per quale ragione uno sviluppatore dovrebbe mai impiegare risorse, energia e tempo, per sviluppare un’applicazione per un sistema operativo che non ha futuro?

Stephen Elop, CEO di Nokia, ha chiesto ai 11,600 dipendenti presenti ad un meeting quanti utilizzassero un iPhone. Alcune mani si sono alzate, non molte però, ed ha perciò aggiunto:

Questo mi rattrista. Non che alcuni di voi stiano utilizzando un iPhone, ma che solo una piccola percentuale di voi lo stia adoperando. Preferirei che le persone avessero la curiosità intellettuale di capire quello a cui siamo di fronte.