In their own words:

Every Noise at Once is an ongoing attempt at an algorithmically-generated, readability-adjusted scatter-plot of the musical genre-space, based on data tracked and analyzed for 2,850 genres by Spotify

Una composizione interattiva che varia con lo scrolling della pagina. È pure abbastanza piacevole da ascoltare.

Creative D20: la recensione

Sono trascorsi alcuni giorni, da quando ho ricevuto a casa il Creative D20 (attraverso BuzzParadise), e posso dire di esserne pienamente soddisfatto. Il costo dell’oggetto è contenuto, sul centinaio di euro circa, e svolge perfettamente ciò per cui è stato progettato. Probabilmente è la giusta scelta per chi vuole qualità nella musica ma contemporaneamente preferisce non spendere tre volte tanto per uno ZiiSound D5. Per chi, senza spendere troppo, vuole un oggetto altrettanto elegante e promettente.

Creato dalla Creative, il D20 è una cassa bluetooth che permette di ascoltare la musica immagazzinata su iPod, iPhone, cellulare o computer. Lo streaming dal device alla cassa avviene attraverso la connettività bluetooth (codec Apt-X), ed è semplicissimo. Nella scatola c’è un manuale: lo potete anche buttare via, perché non vi servirà. Una volta collegato alla corrente vi basterà accenderlo per abbinare in pochi attimi il vostro dispositivo ed iniziare lo streaming della musica.

Io l’ho testato con l’iPhone e l’iPad: in entrambi i casi la configurazione è stata veloce e semplice, immediata. Una volta abbinati lo streaming è sempre stato fluido, del resto non dovrebbero esserci problemi fino a 10 metri di distanza. Il comando della musica può avvenire sia dal device che dalla cassa, da quest’ultima è possibile abbassare o alzare l’audio, purtroppo non cambiare canzone.

Se il device con cui lo volete abbinare non è dotato di bluetooth occorre compriate un accessorio aggiuntivo, del costo di 39 euro (ma scontato del 50% se acquistato subito, assieme alla cassa) che dovrebbe risolvere il problema. Forse questo è il suo unico difetto – anche se si manifesta solo nel caso in cui possediate un iPod – ovvero l’assenza del collegamento diretto con iPod. Tuttavia è possibile collegare qualsiasi player attraverso il cavo da 3.5 mm, essendo sul retro presente un’entrata. Ovviamente, questo metodo esclude totalmente l’utilizzo della connettività bluetooth.

La musica, come detto prima, si sente bene. Senza problemi. La qualità è ottima, ancor di più se si considerano le dimensioni, ed il costo, dell’oggetto. L’ho definitivamente adottato a soluzione definitiva per l’ascolto della musica in casa.

Le major applicano restrizioni alle lyrics

Era da un po’, due settimane circa, che non aprivo iTunes per ascoltare la musica ma che, al contrario, mi capitava di avviarlo solo per sincronizzare la libreria con l’iPhone.

Comunque oggi l’ho avviato per riprodurre una canzone, appena scaricata. Quando tuttavia ho premuto la combinazione mela + i, per visualizzare le informazioni del brano ma, soprattutto, vedere il testo, che in teoria dovrebbe venire automaticamente aggiunto e scaricato da Internet attraverso GimmeSomeTune, mi son ritrovato con queste righe, invece delle parole della canzone:

Unfortunately, due to licensing restrictions from some of the major music publishers we can no longer return lyrics through the LyricWiki API (where this application gets some or all of its lyrics).

The lyrics for this song can be found at the following URL:
http://lyricwiki.org/Sarah_Harmer:Uniform_Grey

(Please note: this is not the fault of the developer who created this application, but is a restriction imposed by the music publishers themselves.)

E’ la fine di TuneWiki e servizi simili?

Su iTunes arriveranno gli Interactive Album

La banda Snow Patrol ha annunciato di essere in procinto di rilasciare attraverso l’iTunes Store il suo primo interactive album, A Hundred Million Suns, per iPod Touch e iPhone.

Viene giustamente da chiedersi cosa stia a significare la dicitura interactive davanti alla parola album. Sembra che, stando a quanto rilasciato dalla band, la differenza da un normale album risiederà nel fatto che coloro che l’acquisteranno avranno la possibilità di accedere, sia dall’iPod Touch che dall’iPhone, ai testi delle canzoni, a immagini aggiuntive e a video esclusivi che porteranno l’esperienza di ascolto della musica più vicina ai vecchi CD e ai libretti con essi inclusi, ricchi di immagini e testi.

Attendiamo dunque l’uscita dell’album. Non tanto per il suo valore artistico (personalmente non apprezzo molto la musica degli Snow Patrol), ma piuttosto per la nuova tecnologia che potrebbe portare con se.

Il P2P arriva sull’iPhone

Tutti coloro che sono in movimento e desiderano ascoltare una canzone non presente nella libreria del loro iPod Touch o iPhone hanno già la possibilità di reperirla da Internet, mediante la versione mobile dell’iTunes Store. Una funzione veramente comoda e interessante ma che, però, potrebbe venire snobbata a causa del costo di 99 centesimi a canzone.

E’ forse per queste persone, non disposte a pagare per una canzone, che si sta lavorando su iSIsk, un software che dovrebbe permettere il download gratuito di musica direttamente dai due dispositivi portatili della mela, un software che dovrebbe permettere il download illegale di musica dalla rete.

Ovvio che il vero motivo per cui è stato creato non sarebbe questo, ma quello di favorire lo scambio di musica rilasciata gratuitamente, sotto licenza Creative Commons. Ovvio che quest uso verrà fatto da quattro gatti, mentre il primo dalla maggior parte degli utenti. Inutile nasconderlo.

Rolling Stone sbarca su iTunes

 

Il famosissimo giornale Rolling Stone a partire da Novembre entrerà nel mondo di iTunes, permettendo a ogni acquirente del giornale di scaricare gratuitamente dal negozio musicale di Apple cinque canzoni fra quelle consigliate dalla redazione.

Infatti a ogni copia della nota rivista verrà abbinato un codice che, se inserito in una pagina dedicata dell’iTunes Store, permetterà appunto di scaricare senza alcun costo, legalmente, cinque canzoni.

Sarebbe bello, in un futuro, se una cosa simile venisse estesa a molte altre riviste, che magari potrebbero cominciare a fornire contenuti audio/video di diverso genere (approfondimento a notizie pubblicate, tanto per fare un esempio) attraverso iTunes.

[Via iLife]

Inizia lo Starbucks iTunes Store

Starbucks ha introdotto ieri in 600 dei suoi punti vendita situati nell’area di New York e Seattle la possibilità annunciata nell’ultimo Keynote tenuto da Apple di scaricare le canzoni attualmente in riproduzione nel locale mediante l’iTunes Store.

Coloro che hanno provato il sistema per ora si sono dimostrati molto soddisfatti e appagati del suo funzionamento. Interessante sarà vedere se avremo una cosa simile anche in Italia e su quale catena si poggerà, dato che Starbucks è assente dalla nostra penisola.

Da non dimenticare il fatto che sempre Starbucks due giorni fa, il 1 Ottobre, ha iniziato a distribuire nei suoi locali le Song of the Day Card, delle carte per il download di una canzone da una sezione dedicata dell’iTunes Store.