Dare un ordine al Launchpad

La prima volta che ho installato Lion, nel Launchpad mi sono ritrovato decine di applicazioni inutili che avrei preferito rimanessero nascoste. Più che applicazioni, utility, plugin e strumenti di sistema che non ho mai la necessità di aprire, dato che perlopiù lavorano in background.

La soluzione, per me, è stata raggrupparle tutte in una cartella che ho chiamato “soffitta”. Ce l’ho anche sull’iPhone, quella cartella: che ci volete fare, ho problemi. Ma una soluzione più bella sarebbe stata la possibilità di scegliere quali applicazioni mostrare nel Launchpad e quali no. In tal modo ci risulterebbe possibile tenere sotto mano solo quelle che ci piacciono, che usiamo. E non tutte, perché il Mac non è l’iPhone e spesso abbiano software che apriamo una volta l’anno e non serve mica, averli sempre a portata di mano, quei software lì.

Launchpad Control è un’applicazione gratuita che fa quella cosa lì: vi permette di nascondere alcune applicazioni dal Launchpad. E’ molto utile: aggiunge un’opzione che, a parere mio, dovrebbe essere già presente in Lion.

[Via Forkbombr]

MovingPhotos3D: uno screensaver dalla grafica superba

Se volete stupire i vostri amici con il Mac, forse lo screensaver che sto per presentarvi potrebbe fare al caso vostro. Sicuramente, quando passeranno davanti al vostro iMac o a qualsiasi altro computer della mela possediate, non potranno fare a meno di notarlo e apprezzarne la grafica.

Si tratta di MovingPhotos3D, gratuito, che genera delle costruzioni molto semplici, in 3D, utilizzando le fotografie presenti nel proprio computer, nella libreria di iPhoto o in una cartella specifica. Inutile dire altro, perdersi in dettagli superflui o specifiche che non farebbero altro che farvelo venire a noia. Utile invece fiondarsi nella pagina download dello screensaver e scaricarlo per testarlo immediatamente (sottolineo che dovete avere Leopard, visto che funziona solo con Leopard).

Di seguito, prima di lasciarvi liberi ad ammirare con occhi strabuzzati la grafica superba di MovingPhotos3D vi riassumo, in una breve lista, gli altri screensaver che in questi ultimi mesi ho avuto modo di provare, di cui ho già parlato in questo blog, che ho apprezzato e trovato speciali per la loro grafica o originalità:

Se ancora non li avevate testati, ovvio che dovete scaricare anche quelli.

Come configurare OpenDNS su Leopard

In vista dei recenti andazzi della rete italiana è bene armarsi e prendere dei provvedimenti a proposito, in modo da evitare di restare fregati dalle odierne, e se la situazione dovesse peggiorare future, restrizioni. Nonostante infatti i creatori di The Pirate Bay si siano organizzati e abbiano allestito un altro sito con la medesima funzione nulla vieta che domani anche quest ultimo venga bloccato dal governo e, procedendo in tal modo all’infinito, si continui a cambiare indirizzo e a ritrovarsi impossibilitati ad accedere al servizio

Ma come evitare tutto questo, e tornare fin da ora a navigare fra le pagine di The Pirate Bay.com, il vecchio e l’originale? Semplicemente con OpenDNS, ovvero dei DNS alternativi a quelli del vostro provider che oltre a evitarvi tutti i paletti imposti da esso, vi forniscono altre funzioni e vantaggi, come una velocità superiore, una protezione efficiente al pishing, correzione degli errori di digitazione nella barra degli indrizzi,  statistiche sull’utilizzo della rete e molto altro ancora (il tutto è elencato in una pagina del sito di OpenDNS).

Pronti ad attivarlo dunque sul vostro Mac? E’ molto semplice, e alla fine ne sarete sicuramente soddisfatti. Ecco come fare, se avete Leopard installato.

1. Aprite preferenze di sistema

2. Scegliete la voce Network

3. Selezionate il vostro medoto di connessione, AirPort se siete connessi via WiFi o Ethernet se utilizzate il cavo Ethernet. Cliccate su Avanzate

3. Modificate i DNS presenti nella lista che vi apparirà eliminando quelli preesistenti e aggiungendo i seguenti due: 208.67.222.222 e 208.67.220.220

(Ricordatevi tuttavia di segnarvi i precedenti da qualche parte: nel caso alla fine della configurazione abbiate dei problemi con Internet non dovrete far altro che riinserirli, eliminando quelli di OpenDNS)

Una volta che li avete aggiunti cliccate su OK e, per finire, applicate le modifiche apportate.

4. OpenDNS dovrebbe essere correttamente configurato. Per esserne sicuri recatevi a questa pagina, che vi informerà sulla corretta, o scorretta, installazione, attraverso un avviso, e vi guiderà nella registrazione al sito (attraverso cui avrete accesso alle funzioni avanzate di cui si parlava prima, come le statistiche)

Come ottenere maggiori informazioni sulle reti Wireless, su Leopard

Tutti coloro che possiedono Leopard possono ottenere, con un semplice click, informazioni avanzate sulla rete Wireless alla quale sono connessi. Molte volte, infatti, mi è capitato di sentire utenti lamentarsi per le scarse informazioni che Macintosh fornisce relative alle reti Wireless, vale a dire semplicemente il loro nome e la loro potenza, in modo molto vago, a meno che non si utilizzi una applicazione vera e propria, e non semplicemente l’icona del menù.

Ebbene se avete Leopard non avrete più di questi problemi, infatti cliccando sull’icona del menù relativa al Wireless e, contemporaneamente, tenendo premuto il tasto ⌥ Alt, verrà mostrato un menù a tendina come quello dell’immagine in alto al post con informazioni molto più dettagliate relative alla rete a cui si è connessi, come una velocità di trasmissione molto più precisa.

Comodo, no?

Ampliare le funzioni di QuickLook

Quick Look è una delle funzioni più utili di Leopard, per quel che ne penso. Permette di avere un’anteprima di tutti i file che si desidera senza dover scomodare applicazioni esterne ma con la semplice pressione della barra centrale, tutto questo con un conseguente notevole risparmio di tempo e prestazioni della macchina.

Purtroppo però alcuni file non vengono riconosciuti da Quick Look che, per questo motivo, ci mostra solamente delle informazioni generali, come la dimensione, il tipo di file, la data di creazione e altri dettagli di questo genere. E’ per ovviare a questo problema che è nato il sito qlplugins.com: un database di tutti i plugin realizzati per QuickLook con lo scopo di potenziare il “sistema” e aprire anche quei file che, di defaut, non vengono mostrati. Fra i plugin in archivio, i più utili, che io ho installato, sono due:

  • Al primo posto Folder Viewer, che opera sulle cartelle e fornisce una visione di tutti gli elementi contenuti al loro interno.
  • Al secondo posto BetterZip, che permette di avere una preview degli elementi contenuti dentro un file Zip, senza doversi scomodare a scompattarlo.

Un software per adattare Leopard ai propri gusti: Palette

Nel corso di tutto questo tempo successivo all’uscita di Leopard abbiamo visto come rendere il sistema operativo di Apple più consono alle nostre esigenze e ai nostri gusti. Nello specifico abbiamo imparato a modificare lo sfondo del nuovo Dock 3D o a far tornare questo in 2D, a cambiare le icone degli Stacks o a rimettere la Menubar opaca e togliere quell’effetto di trasparenza che a molti da noia.

Nonostante questo molte delle operazioni sopra elencate richiedevano dei requisiti e delle abilità che gli utenti meno esperti e più profani dell’OS non sono in grado di soddisfare. Come fare allora?  Ecco che viene in aiuto Palette, un nuovo software che permette, da solo, di intervenire su tutti gli aspetti estetici di Leopard sopra elencati in maniera estrememamente semplice ed intuitiva.

L’applicazione non è gratuita, ciò nonostante ha un costo estremamente ridotto: 6 dollari e, nel caso foste indecisi se prenderla o no, potete sempre provarla mediante la Trial disponibile per il download.

Direi un software essenziale per tutti coloro che vogliono un OS meno standardizzato e più personalizzato.

Just Can’t Get Enough



Un simpatico video musicale dedicato a Leopard. La voce musicale, giusto per precisarlo, non è umana ma si tratta bensì di quella di Alex, una delle voci disponibili in Leopard.

[Via AppleGazette]

Mac Blog in versione Leopard

Mac Blog in versione Leopard

Ieri pomeriggio ho cambiato leggermente la grafica del blog, nulla di particolare in realtà: semplicemente ho messo come sfondo pagina il Wallpaper di Mac OS X Leopard, quello che tutti i possessori del nuovo OS sono abituati a vedere al momento di effettuare il login.

Mi chiedevo cosa ne pensate del cambiamento: lo preferivate prima, vi piace com’è ora o avete suggerimenti (che ne so, magari un wallpaper che per voi starebbe meglio). Beh, fatemelo sapere 😉

P.S. E non ditemi che vi ricorda Tuaw, me l’hanno già detto in 8000 (orpolina, fosse di Tuaw il wallpaper, ma è di Apple…)

Dockulicious, per cambiare lo stile del Dock di Leopard

Giorni fa avevo parlato della possibilità di personalizzare il Dock di Leopard e di un sito, Leopardocks.com, che offriva diversi stili grafici per farlo. Beh, dimenticatelo o, se non altro, provate anche il nuovo Dockulicious.com, un sito simile al precedente, con lo stesso scopo, ma con evidenti vantaggi e funzionalità in più.

Innanzitutto Dockulicious offre la possibilità di scaricare una comoda applicazione che permette di cambiare lo stile del proprio Dock senza troppi problemi o fatiche e, in secondo luogo, di scegliere fra un ampio e vasto database contenente decine e decine di dock, uno più bello dell’altro. Inoltre, se non si trova quello che piace e si è dei grafici è sempre possibile sempre crearne uno proprio e, dopo essersi registrati al sito, caricarlo in rete, in modo da renderlo disponibile a tutti.

Per ora non ho ancora provato l’applicazione offerta dal sito e nemmeno a cambiare lo stile di defaut del mio Dock; infatti non ne sento l’esigenza e sono già soddisfatto da quello che ha realizzato Apple (che, invece, a molti non piace). Magari, più tardi, provo a dare uno sguardo per bene al sito e, se proprio dovessi trovare un Dock irrinunciabile e stupendo, proverò a metterlo.

I segreti delle icone del Mac

Apple, per permettere agli utenti del nuovo Leopard di godere di un ottima grafica durante la navigazione dei file nella modalità Coverflow, ha aggiornato nell’ultima versione del suo O.S. le icone delle varie applicazioni rendendole disponibili fino alla dimensione di 512×512 a differenza di quelle presenti in Tiger, dove la massima dimensione delle icone era 128×128.

Questo fatto ha permesso di notare dei particolari al loro interno che prima erano rimasti celati. Vi siete mai chiesti per esempio cosa ci sia scritto sul foglio che forma l’icona di Text Edit? Ebbene, come potete vedere nell’immagine sopra, si tratta delle famose parole della campagna pubblicitaria Think Different.

Ma questo è solo uno dei tanti particolari che è stato possibile individuare. Per esempio l’icona di iCal presenta al suo interno il 31 Giugno ma, fino a prova contraria, questo giorno non esiste.

Per lo stesso motivo è stato possibile notare la presenza di un numero di serie presente nell’icona dell’applicazione System Profiler o il numero presente sullo schermo dell’icona di Calcolatrice: 12374218.75, nel quale le uniche cifre assenti sono il 6 e il 9. Cosa vorrà dire?

[Via UsingMac]

Personalizzare gli Stacks di Leopard

Mano a mano che passano i giorni stanno nascendo sempre più modi su come personalizzare appieno il nuovo Leopard.

Dopo aver visto, per esempio, come modificare lo sfondo del Dock del nuovo OS di Apple, vediamo come modificare le icone degli Stacks. Stacks è una delle nuove funzioni di Leopard ed è quella, per la precisione, che crea nell’angolo destro del Dock dei gruppi di Files. Le icone degli Stacks vengono create automaticamente dal sistema in base ai tipi di documenti che vi abbiamo messo dentro, se per esempio all’interno di uno Stacks abbiamo messo una cartella e un collegamento a una pagina web l’icona che verrà creata sarà formata dalla sovrapposizione di queste due icone.

Molto interessante però è il metodo trovato dal blog XD su come rendere le icone degli Stacks graficamente più appaganti, vale a dire inserire gli Stacks in un cassettino grigio/semitrasparente recante sul davanti il simbolo dei file contenuti al suo interno. Come fare questo? Le vie sono due:

  1. La prima, meno ortodossa ma più semplice ai più, è quella di scaricare il pacchetto di icone e inserire quella che più ci piace dentro uno Stacks. Poi rinominarla con 0 e scegliere, fra le opzioni dello Stacks in questione (raggiungibili con ctrl + click sul Dock) ordina per nome.
  2. La seconda è quella di scaricare sempre le icone, aprire il terminale e incollargli al suo interno la seguente riga di codice (avendo cura di sostitiure la scritta downloads con il nome dell’icona che vogliamo utilizzarre):

cd ~/Downloads
touch -mt 202001010101.01 ” Downloads “

Il firmamento di Leopard

Uno dei Wallpaper forniti di defaut all’interno di Leopard si chiama Aurora ed è essenzialmente un firmamento con al suo interno stelle; delle stelle che se collegate fra loro formano una scritta, una costellazione: Vista Sux.

Di sicuro il tutto sarà casuale e non voluto direttamente da Apple, ma comunque non possiamo che condividere il messaggio 😛

Ecco una cosa per cui Leopard è perfetto

Come acquistare la maglietta di Mac OS X Leopard

E’ passata circa una settimana da quando Apple ha introdotto il nuovo Mac OS X Leopard e quando, per festeggiarne l’arrivo, ha deciso di regalare ai primi 500 di ogni suo store delle Leopard T-Shirt da indossare e possedere per ricordo.

Ebbene io, non avendo potuto di persona entrare in possesso di una di queste magliette, ho deciso di provare a guardare se ne trovato alcune su eBay. Inutile dirvi che ne ho trovate, più di una, una valanga a dire il vero e che, prima o poi, a furia di tentare, riuscirò ad ottenerne una 😛

Dunque, se vi interessa, perchè non ci provate anche voi? Il costo più o meno si aggira attorno ai 20 dollari. La ricerca dovete per forza farla su ebay.com perchè su ebay.it trovate poco o nulla e, quello che trovate, ve lo fanno pagare caro.

Potete scegliere per molte delle magliette in vendita due differenti metodi di acquisto: uno è quello classico dell’asta, l’altro è quello del Buy It Now (che vi permette di entrare in possesso della TShirt senza dover aspettare la fine dell’asta), che però ha sempre un costo attorno ai 50 dollari.

Purtroppo in frequenti casi non ve le spediscono in Italia: alcuni dei venditori effettuano spedizioni solo negli USA. Questo restringe l’offerta di molto.

Addio, iCal Day

Oggi stavo utilizzando iCal, il nuovo iCal, quello di Leopard, quando mi sono accorto di un cambiamento. Come ben sapete iCal ha sempre avuto una caratteristica particolare: la sua icona mostra perennemente, durante tutti i giorni dell’anno, la data 17 Luglio, che in fin dei conti è anche quella in cui Steve Jobs lo presentò al mondo durante un suo Keynote. Questa particolare caratteristica ha fatto in modo che, nel corso degli anni, nascessero particolari festeggiamenti per il software e venisse introdotto, appunto il 17 Luglio, l’iCal Day.

Ebbene dovremo dire addio a questo bizzarro festeggiamento perchè la nuova versione di iCal inclusa in Leopard aggiorna automaticamente l’icona del programma di giorno in giorno e mostra la data esatta.

Forse dovremmo esserne felici, però un po’ a me dispiace, dire addio all’iCal Day.