Portare “Stacks” su Windows

Poveri utenti Windows sempre a correre dietro a Mac OS e cercare di portare sul loro misero sistema operativo tutte le funzioni che gli mancano e che, seppur tacitamente, ci invidiano.

Stacks per esempio è una di quelle: il comodo sistema che permette di avere un accesso comodo e graficamente appagante al contenuto delle cartelle presenti nel dock, introdotto da Apple circa un anno addietro con il rilascio di Leopard, è stato infatti portato su Windows da un’utente che molto probabilmente ce lo osservava da lungo tempo.

L’ha chiamato StandaloneStack e permette ai poveri Windows User di usufruire in qualche modo delle meraviglie di Mac OS, seppur dopo un procedimento di installazione macchinoso e per nulla user friendly.

Se poi il povero utente, dopo aver tribulato tutto il pomeriggio per portare un pezzetto di Macintosh all’interno del suo Windows, sentisse l’esigenza di avvicinarsi maggiormente all’originale, può anche tentare di installare Rocketdock, che mette a disposizione una mal riuscita copia del Dock.

Se poi si sentisse ancora insoddisfatto il consiglio è uno solo, e anche molto semplice: comprati un Mac!

[Via Applecow]

Come configurare OpenDNS su Leopard

In vista dei recenti andazzi della rete italiana è bene armarsi e prendere dei provvedimenti a proposito, in modo da evitare di restare fregati dalle odierne, e se la situazione dovesse peggiorare future, restrizioni. Nonostante infatti i creatori di The Pirate Bay si siano organizzati e abbiano allestito un altro sito con la medesima funzione nulla vieta che domani anche quest ultimo venga bloccato dal governo e, procedendo in tal modo all’infinito, si continui a cambiare indirizzo e a ritrovarsi impossibilitati ad accedere al servizio

Ma come evitare tutto questo, e tornare fin da ora a navigare fra le pagine di The Pirate Bay.com, il vecchio e l’originale? Semplicemente con OpenDNS, ovvero dei DNS alternativi a quelli del vostro provider che oltre a evitarvi tutti i paletti imposti da esso, vi forniscono altre funzioni e vantaggi, come una velocità superiore, una protezione efficiente al pishing, correzione degli errori di digitazione nella barra degli indrizzi,  statistiche sull’utilizzo della rete e molto altro ancora (il tutto è elencato in una pagina del sito di OpenDNS).

Pronti ad attivarlo dunque sul vostro Mac? E’ molto semplice, e alla fine ne sarete sicuramente soddisfatti. Ecco come fare, se avete Leopard installato.

1. Aprite preferenze di sistema

2. Scegliete la voce Network

3. Selezionate il vostro medoto di connessione, AirPort se siete connessi via WiFi o Ethernet se utilizzate il cavo Ethernet. Cliccate su Avanzate

3. Modificate i DNS presenti nella lista che vi apparirà eliminando quelli preesistenti e aggiungendo i seguenti due: 208.67.222.222 e 208.67.220.220

(Ricordatevi tuttavia di segnarvi i precedenti da qualche parte: nel caso alla fine della configurazione abbiate dei problemi con Internet non dovrete far altro che riinserirli, eliminando quelli di OpenDNS)

Una volta che li avete aggiunti cliccate su OK e, per finire, applicate le modifiche apportate.

4. OpenDNS dovrebbe essere correttamente configurato. Per esserne sicuri recatevi a questa pagina, che vi informerà sulla corretta, o scorretta, installazione, attraverso un avviso, e vi guiderà nella registrazione al sito (attraverso cui avrete accesso alle funzioni avanzate di cui si parlava prima, come le statistiche)

Leopard WordPress Admin

Può essere che abbiate recentemente installato Worpdress sul vostro server, o aggiornato la copia precedentemente installata all’ultima versione, e vi siate ritrovati all’improvviso con la nuova interfaccia grafica, quell’obrobrio poco usabile introdotto con la 2.5 che ancora mi trattiene da effettuare l’update e mi fa tenere stretta la mia vecchia versione. Oppure può essere semplicemente che vi siate stufati dell’interfaccia che usate solitamente, e vogliate qualche cosa di nuovo.

In qualunque dei due casi precedenti, o di qualsiasi altro, potrebbe piacervi Leopard Admin, un plugin che modifica l’interfaccia grafica dell’area di amministrazione di WordPress e la rende simile a Leopard, come stile. Il plugin è ispirato al celebre Tiger Admin; la differenza è, come si può facilmente evincere dal nome, che uno rende il pannello simile a Tiger, l’altro a Leopard.

L’installazione è semplice e indolore: basta scaricare il pacchetto .zip dal sito e ricaricare tutto nella sezione plugin di WP, dopo di che attivare il plugin: da questo momento il poi l’interfaccia sarà totalmente diversa dalla precedente.

Ricordo che comunque Leopard Admin è molto recente ed è ancora in uno stadio di beta; se dunque ci dovessero essere alcuni difetti, nella grafica e nello stile, considerate che tutto va ancora rivisto e migliorato.

Come ottenere maggiori informazioni sulle reti Wireless, su Leopard

Tutti coloro che possiedono Leopard possono ottenere, con un semplice click, informazioni avanzate sulla rete Wireless alla quale sono connessi. Molte volte, infatti, mi è capitato di sentire utenti lamentarsi per le scarse informazioni che Macintosh fornisce relative alle reti Wireless, vale a dire semplicemente il loro nome e la loro potenza, in modo molto vago, a meno che non si utilizzi una applicazione vera e propria, e non semplicemente l’icona del menù.

Ebbene se avete Leopard non avrete più di questi problemi, infatti cliccando sull’icona del menù relativa al Wireless e, contemporaneamente, tenendo premuto il tasto ⌥ Alt, verrà mostrato un menù a tendina come quello dell’immagine in alto al post con informazioni molto più dettagliate relative alla rete a cui si è connessi, come una velocità di trasmissione molto più precisa.

Comodo, no?

Ampliare le funzioni di QuickLook

Quick Look è una delle funzioni più utili di Leopard, per quel che ne penso. Permette di avere un’anteprima di tutti i file che si desidera senza dover scomodare applicazioni esterne ma con la semplice pressione della barra centrale, tutto questo con un conseguente notevole risparmio di tempo e prestazioni della macchina.

Purtroppo però alcuni file non vengono riconosciuti da Quick Look che, per questo motivo, ci mostra solamente delle informazioni generali, come la dimensione, il tipo di file, la data di creazione e altri dettagli di questo genere. E’ per ovviare a questo problema che è nato il sito qlplugins.com: un database di tutti i plugin realizzati per QuickLook con lo scopo di potenziare il “sistema” e aprire anche quei file che, di defaut, non vengono mostrati. Fra i plugin in archivio, i più utili, che io ho installato, sono due:

  • Al primo posto Folder Viewer, che opera sulle cartelle e fornisce una visione di tutti gli elementi contenuti al loro interno.
  • Al secondo posto BetterZip, che permette di avere una preview degli elementi contenuti dentro un file Zip, senza doversi scomodare a scompattarlo.

Mac Blog Pins

Mac Blog & Starbucks Pin

Eccole qua: sono arrivate ieri, le spillette di Mac Blog che avevo ordinato su iPins (e di Starbucks). Ne metto subito una sulla tracolla.

So che probabilmente poco vi importava di vederle, ma non ho resistito dal pubblicarle 😛

Il Mac Calendar di Dicembre. L’ultimo del 2007

Mac Calendar [December 2007] Mac Calendar [December 2007]

Seppur con alcuni giorni di ritardo ecco il Mac Calendar del mese corrente, di Dicembre. Questo mese, essendo l’ultimo dell’anno, le versione disponibili non sono tre come di consuetudine, ma ben quattro, delle quali tre dedicate al Natale e alle feste, e una all’amore per Apple 😉

Come detto sopra questo è l’ultimo appuntamento del 2007 con il Mac Calendar, nato a Gennaio dell’anno passato. Sarei curioso sapere cosa ne pensate dell’iniziativa, se vi è piaciuta e la vorreste anche per il 2008 😉 (dal canto mio, qualsiasi cosa rispondiate, penso proprio che proseguirò a farlo…).

Mac Calendar [December 2007] Mac Calendar [December 2007]

Un software per adattare Leopard ai propri gusti: Palette

Nel corso di tutto questo tempo successivo all’uscita di Leopard abbiamo visto come rendere il sistema operativo di Apple più consono alle nostre esigenze e ai nostri gusti. Nello specifico abbiamo imparato a modificare lo sfondo del nuovo Dock 3D o a far tornare questo in 2D, a cambiare le icone degli Stacks o a rimettere la Menubar opaca e togliere quell’effetto di trasparenza che a molti da noia.

Nonostante questo molte delle operazioni sopra elencate richiedevano dei requisiti e delle abilità che gli utenti meno esperti e più profani dell’OS non sono in grado di soddisfare. Come fare allora?  Ecco che viene in aiuto Palette, un nuovo software che permette, da solo, di intervenire su tutti gli aspetti estetici di Leopard sopra elencati in maniera estrememamente semplice ed intuitiva.

L’applicazione non è gratuita, ciò nonostante ha un costo estremamente ridotto: 6 dollari e, nel caso foste indecisi se prenderla o no, potete sempre provarla mediante la Trial disponibile per il download.

Direi un software essenziale per tutti coloro che vogliono un OS meno standardizzato e più personalizzato.

Just Can’t Get Enough



Un simpatico video musicale dedicato a Leopard. La voce musicale, giusto per precisarlo, non è umana ma si tratta bensì di quella di Alex, una delle voci disponibili in Leopard.

[Via AppleGazette]

Nuovi effetti per iChat 4 e Photobooth

Photobooth offre decine e decine di effetti per cambiare la propria immagine, il nuovo iChat4 di Leopard ne offre altrettanti, ma, a un certo punto, se li si utilizza spesso, si finisce che vengano a noia; come fare allora?

Dalla sezione di Apple Downloads vengo a conoscenza di un’intera collezione di 24 nuovi effetti per iChat e Photobooth pronti per il download che, udite udite, è gratuito. Questi vi permetteranno di prendere i panni della statua della libertà, di trasformarvi in un gorilla, di diventare la gioconda o di proiettarvi al Polo Nord, il tutto senza spendere nulla.

More iChat Effects 1.0.1 è disponibile su Mac con processori Intel, G4 o G5 ma per ottenere la miglior prestazione e poterli utilizzare tutti è necessario avere Intel. Alcuni di quelli non compatibili possono essere utilizzati meditante l’installazione di un Software, PowerBoost, che dovrebbe essere in grado, in alcuni casi, di ovviare il problema.

[Via Digg]

Dockulicious, per cambiare lo stile del Dock di Leopard

Giorni fa avevo parlato della possibilità di personalizzare il Dock di Leopard e di un sito, Leopardocks.com, che offriva diversi stili grafici per farlo. Beh, dimenticatelo o, se non altro, provate anche il nuovo Dockulicious.com, un sito simile al precedente, con lo stesso scopo, ma con evidenti vantaggi e funzionalità in più.

Innanzitutto Dockulicious offre la possibilità di scaricare una comoda applicazione che permette di cambiare lo stile del proprio Dock senza troppi problemi o fatiche e, in secondo luogo, di scegliere fra un ampio e vasto database contenente decine e decine di dock, uno più bello dell’altro. Inoltre, se non si trova quello che piace e si è dei grafici è sempre possibile sempre crearne uno proprio e, dopo essersi registrati al sito, caricarlo in rete, in modo da renderlo disponibile a tutti.

Per ora non ho ancora provato l’applicazione offerta dal sito e nemmeno a cambiare lo stile di defaut del mio Dock; infatti non ne sento l’esigenza e sono già soddisfatto da quello che ha realizzato Apple (che, invece, a molti non piace). Magari, più tardi, provo a dare uno sguardo per bene al sito e, se proprio dovessi trovare un Dock irrinunciabile e stupendo, proverò a metterlo.

I segreti delle icone del Mac

Apple, per permettere agli utenti del nuovo Leopard di godere di un ottima grafica durante la navigazione dei file nella modalità Coverflow, ha aggiornato nell’ultima versione del suo O.S. le icone delle varie applicazioni rendendole disponibili fino alla dimensione di 512×512 a differenza di quelle presenti in Tiger, dove la massima dimensione delle icone era 128×128.

Questo fatto ha permesso di notare dei particolari al loro interno che prima erano rimasti celati. Vi siete mai chiesti per esempio cosa ci sia scritto sul foglio che forma l’icona di Text Edit? Ebbene, come potete vedere nell’immagine sopra, si tratta delle famose parole della campagna pubblicitaria Think Different.

Ma questo è solo uno dei tanti particolari che è stato possibile individuare. Per esempio l’icona di iCal presenta al suo interno il 31 Giugno ma, fino a prova contraria, questo giorno non esiste.

Per lo stesso motivo è stato possibile notare la presenza di un numero di serie presente nell’icona dell’applicazione System Profiler o il numero presente sullo schermo dell’icona di Calcolatrice: 12374218.75, nel quale le uniche cifre assenti sono il 6 e il 9. Cosa vorrà dire?

[Via UsingMac]

Niente screenshot in Leopard con DVD Player aperto

L’altro giorno stavo godendomi sul mio PowerBook il film, in DVD, Provaci ancora Sam di Woody Allen quando ho pensato di fare uno screenshot ad una scena veramente buffa, che volevo immortalare. Ho dunque premuto sulla mia tastiera la combinazione di tasti mela + shift + 4 aspettando che la mia freccetta mi permettesse di selezionare l’area di schermo che volevo “fotografare”.

Ma così non è stato, infatti Apple in Leopard impedisce di utilizzare la funzione Screenshot qualora nel computer vi fosse aperto DVD Player mostrando, se viene composta la combinazione di tasti sopra riportata, una finestra con la scritta Le istantanee dello schermo non sono disponibili durante la riproduzione dei DVD.

Questa protezione non mi pare fosse presente in Tiger (correggetemi se sbaglio) ma, comunque, è facilmente ovviabile utilizzando un programma esterno per effettuare screeshot, che non sia quello integrato nell’OS.

Personalizzare gli Stacks di Leopard

Mano a mano che passano i giorni stanno nascendo sempre più modi su come personalizzare appieno il nuovo Leopard.

Dopo aver visto, per esempio, come modificare lo sfondo del Dock del nuovo OS di Apple, vediamo come modificare le icone degli Stacks. Stacks è una delle nuove funzioni di Leopard ed è quella, per la precisione, che crea nell’angolo destro del Dock dei gruppi di Files. Le icone degli Stacks vengono create automaticamente dal sistema in base ai tipi di documenti che vi abbiamo messo dentro, se per esempio all’interno di uno Stacks abbiamo messo una cartella e un collegamento a una pagina web l’icona che verrà creata sarà formata dalla sovrapposizione di queste due icone.

Molto interessante però è il metodo trovato dal blog XD su come rendere le icone degli Stacks graficamente più appaganti, vale a dire inserire gli Stacks in un cassettino grigio/semitrasparente recante sul davanti il simbolo dei file contenuti al suo interno. Come fare questo? Le vie sono due:

  1. La prima, meno ortodossa ma più semplice ai più, è quella di scaricare il pacchetto di icone e inserire quella che più ci piace dentro uno Stacks. Poi rinominarla con 0 e scegliere, fra le opzioni dello Stacks in questione (raggiungibili con ctrl + click sul Dock) ordina per nome.
  2. La seconda è quella di scaricare sempre le icone, aprire il terminale e incollargli al suo interno la seguente riga di codice (avendo cura di sostitiure la scritta downloads con il nome dell’icona che vogliamo utilizzarre):

cd ~/Downloads
touch -mt 202001010101.01 ” Downloads “