Apple Music è una di quelle cose che ho evitato, dato che con Spotify comunque mi trovo abbastanza bene. Più passa il tempo più spuntano recensioni in rete e più io sono lieto di non averlo attivato: Dalrymple, che si era iscritto, l’ha abbandonato pochi giorni fa descrivendolo come un incubo; molta della sua musica è andata persa nel passaggio alla cloud, e il servizio si è dimostrato inaffidabile e confuso. Come lavorano assieme iTunes, Apple Music e iTunes Match? Perché Apple non ha semplicemente unificato tutto quanto?

iTunes andrebbe, molto semplicemente, accantonato. Qualsiasi cosa abbia a che fare con esso è per me, per esperienze passate, inaffidabile, incasinata e poco piacevole da usare.

Scrive Marco Arment, che è di parere simile:

The iTunes Store back-end is a toxic hellstew of unreliability. Everything that touches the iTunes Store has a spotty record for me and almost every Mac owner I know. […] iTunes is the definition of cruft and technical debt. […]

iTunes’ UI design is horrible for similar reasons: not because it has bad designers, but because they’ve been given an impossible task: cramming waytoo much functionality into a single app while also making it look “clean”.

iTunes is designed by the Junk Drawer Method: when enough cruft has built up that somebody tells the team to redesign it, while also adding and heavily promoting these great new features in the UI that are really important to the company’s other interests and are absolutely non-negotiable, the only thing they can really do is hide all of the old complexity in new places.

Musica gratuita su iTunes con Urban Outfitters

Urban Outfitters è una bella marca di vestiti con diversi negozi in diversi paesi (io l’ho scoperta in Inghilterra, per esempio) con un bel sito in cui c’è una particolarmente bella sezione (LSTN) in cui una volta al mese viene proposta una playlist scaricabile attraverso iTunes contenente venti e più brani musicali gratuiti. Inoltre, sempre nella medesima sezione, ogni lunedì vengono regalate cinque tracce musicali (in questo caso non attraverso iTunes, però).

E niente, era solo per avvisarvi. Basta ricordarsi di visitarlo al momento opportuno e si ha accesso, gratuitamente, a un bel po’ di musica per niente brutta.

(come al solito, occorre che il download dei brani venga eseguito con un account americano dallo store americano)

Le guide Wallpaper* arrivano nell’App Store

Le guide Wallpaper* della Phaidon Press sono arrivate nell’App Store, permettendo a chiunque lo desideri di utilizzarle dall’iPhone. Le città per ora disponibili, ad un costo molto conveniente (circa 3 euro), sono solamente dieci (contro gli 80 titoli disponibili nelle librerie), fra le quali Berlino è offerta grauitamente.

L’applicazione è molto ben fatta, sia da un punto di vista grafico sia da un lato pratico, ed è in grado di offrirvi interessanti e alternative informazioni sulla città interessata, nonostante queste si rivelino un po’ più sintetiche di quanto non lo siano nell’originale prodotto cartaceo, ben più prolisso. A mio parere la serie Wallpaper* permette di visitare le città in maniera alternativa, dando rilevanza a quei monumenti, edifici e musei che in altre famose guide passano in secondo piano o vengono tralasciati.

Se state programmano un viaggio non vi consiglio dunque di acquistare solo la guida Wallpaper*, sostituendola alla Lonely Planet (le cui applicazioni sono molto più complete, ricche di mappe e svariati indirizzi), ma di acquistarla considerandola una guida alternativa, da utilizzare per vedere zone strane e poco convenzionali della città in cui andrete.

Apple vuole farti un regalo. Tim se ne vuole prendere il merito.

Tim si riconferma come più volte in passato un’azienda poco seria che meriterebbe di finire male. Ricordate l’offerta lanciata da Apple solamente una settimana fa? 12 canzoni e applicazioni gratuite nei giorni successivi al Natale? Senza troppi problemi Tim ha deciso di pubblicizzarla nel suo sito, prendendosene però il merito. Tim e iTunes a Natale vogliono farti un regalo, scrivono.

Balle, tutte balle. La promozione in questione è promossa e gestita da Apple e basta. Tim non c’entra assolutamente nulla. Non l’ha finanziata in alcun modo. Che un’azienda italiana decida di prendersene (in parte) il merito non è solamente sbagliato, ma fa anche abbastanza schifo e la dice lunga sulla serietà e professionalità che questa può avere, in generale, in qualsiasi settore e di qualsiasi cosa si occupi o deciderà di occuparsi in futuro.

[Via Twitter / Melamorsicata]

Starbucks ed Apple regalano canzoni su iTunes

Dopo l’intero album natalizio offerto gratuitamente agli utenti dell’iTunes Store Apple, assieme a Starbucks, regala venti canzoni a chiunque sia fan della pagina iTunes su Facebook. Diventarlo è velocissimo e anche conveniente, visto e considerato il fatto che non è la prima volta che la mela decide di fare regali a coloro che sono fan di iTunes.

Comunque, una volta che lo sarete diventati (anche se è facile che già lo siate) dovrete andare a quest’altra pagina. Da li vi verrà fornito un codice che appositamente inserito nello store vi permetterà il download di un pacchetto gratuito di venti canzoni. Sia ben chiaro: come al solito dovrete fare il tutto dall’iTunes Store americano.

(a differenza di quelle di Natale, che non erano propriamente fantastiche, a parere del sottoscritto le canzoni contenute in questo download sono proprio belle)

E chi le compra più?

Dal 26 Dicembre al 6 Gennaio Apple fa sapere che regalerà una volta al giorno un’applicazione o una canzone sull’iTunes Store, per un totale di dodici regali. Una specie di calendario dell’Avvento, dopo l’Avvento.

Nel frattempo sappiate però che esiste anche un vero calendario dell’Avvento che promette di regalarvi, una volta al giorno, un gioco per iPhone fino al 25 Dicembre. Lo trovate su appventcalendar.com.

iTunes Live London Festival ’09

Ritorna come oramai da tradizione l‘iTunes Live London Festival, un evento musicale di più giorni organizzato da Apple a Londra (nella Roundhouse di Camden Town) in cui si esibiranno artisti del calibro degli Oasis e Snow Patrol.

Quest’anno Apple ha deciso di non mettere in vendita i biglietti, ma di permettere a chiunque volesse di vincerli gratuitamente attraverso un’apposita applicazione di Facebook.

E’ questa oramai la terza edizione del festival, che vedrà fra gli aderenti più di cinquanta artisti di cui ancora la mela non ha rivelato il nome. Come sempre le performance verranno rese disponibili nell’iTunes Store, una volta terminate.

Le canzoni più popolari di iTunes non costeranno più 0,99 euro

In uno degli ultimi keynote la mela ci aveva avvertiti: con lo sblocco di tutte le canzoni dal sistema DRM, alcune verranno a costare di più. E dal 7 Aprile questo breve accenno a questa idea diverrà realtà, visto che la soglia dei classici 0,99 euro a canzone verrà superata per raggiungere quella gli 1,29 euro.

I titoli più venduti dello store, ovvero quelli situati nella sezione Top Singoli, avranno un prezzo superiore alle restanti tracce così com’è anche possibile che pure i grandi classici vengano a costare maggiormente.

La cosa, forse, potrebbe infasidire alcuni utilizzatori abituali dello store. Forse soprattutto per il fatto che i cantanti emergenti continueranno ad essere venduti per la stessa medesima cifra e quelli che non hanno minimamente bisogno di maggior denaro, quelli che se anche la musica la scaricate illegalmente non fate male a nessuno visto che hanno altri diecimila mezzi per supportarsi, guadagneranno di più (anche se bisognerebbe accertarsi che a loro vada in tasca qualcosa, perchè è molto facile che i soldi “in più”  vadano tutti alle etichette discografiche).

iTunes fa guadagnare a Apple 60 dollari al secondo

Income Diary ha stilato ieri una classifica in cui ha raccolto i 30 siti che guadagnano di più nel mondo. Oltre a quelli che ci si aspettava ovviamente di trovare, come Google che occupa la prima posizione grazia a un ricavato di 21,800,000,000 dollari all’anno (pari a 691.27 al secondo) o Amazon, al secondo posto con 19,166,000,000 dollari di guadagno, si rileva in settimana posizione ben piazzato iTunes.

Il sistema ideato da Apple per la vendita di canzoni, film, applicazioni e audiolibri permette infatti alla mela di guadagnare 1,900,000,000 dollari all’anno, ovvero 60.25 al secondo. Una bella cifra per un’idea nata inizialmente con poche pretese e basse aspettative, ovvero semplicemente quelle di affiancare l’iPod, di offrire un servizio che rendesse l’iPod più appetibile e desiderabile. Un servizio che nel giro di pochi anni si è staccato dal player, diventando una potenza a sè stante.

[Via MelaBlog]

Concept per la gestione delle applicazioni iPhone da iTunes

Il meglio (o il peggio) del 2008

Apple ha raccolto in un’apposita pagina dell’iTunes Store le canzoni, i podcast e le applicazioni più scaricate dell’anno che sta per concludersi, del 2008, in modo da offrire ai visitatori uno sguardo veloce ai prodotti che hanno ottenuto il maggior consenso degli utenti.

Si può così venire a conoscenza tramite questa nuova sezione dei pessimi gusti delle persone che acquistano musica su iTunes: a Zucchero e a Tiziano Ferro appartengono infatti le due canzoni in cima alla classifica, classifica che contiene inoltre altre atrocità come Giusy Ferreri.

Come iTunes Genius funziona realmente

Insomma, dietro iTunes Genius non c’è altro che Ringo Starr il quale, casualmente, ispirato dai colori dei nuovi effetti grafici del programma, ci crea playlist apposite a seconda della canzone che gli inviamo. Una tecnologia molto sofisticata e complessa, in altre parole.

La Cina blocca la vendita di Songs for Tibet dall’iTunes Store

Non c’è ancora nulla di confermato ma sembra che il governo cinese abbia preso la decisione di bloccare l’accesso a una pagina dell’iTunes Music Store che rimanderebbe a un album di musica a favore del Tibet uscito recentemente, una o due settimane addietro.

Il governo cinese per ora nega di essere dietro a tutti i problemi che stanno interessando l’accesso in Cina al noto store di musica online, tuttavia ha invitato i cittadini a boicottare i prodotti dell’azienda, quali iPhone, Mac e iPod.

L’album, intitolato Songs for Tibet, conterebbe canzoni di venti artisti differenti, che hanno deciso di mostrare attraverso questa iniziativa la loro solidarietà al Dalai Lama e al Tibet. Fra gli artisti ne figurano alcuni famosi, come Sting, Ben Harper, Alanis Morissette, Moby o Regina Spektor (ok, forse quest’ultima lo è un po’ di meno, ma al sottoscritto piace e dunque è doveroso citarla 😛 ).

Considerando il costo, di poco più di 11 dollari, e il numero di canzoni in esso contenute, ovvero venti, per noi che possiamo ancora farlo l’acquisto è vivamente consigliato.

iTunes Subscription a Settembre?

Tre diversi importanti siti di notizie su Apple hanno scritto ieri, dopo aver ricevuto informazioni da persone anonime, articoli in cui prevedevano l’introduzione a Settembre di un servizio di abbonamento ad iTunes. A Settembre, mese in cui per Apple è già stato predetto il rilascio di nuovi iPod e che, per questo, non sarebbe difficile se ai player venisse affiancata una piccola rinfrescata ad iTunes.

Il servizio di abbonamento prevede che, attraverso ad una sottoscrizione di 129 dollari l anno sia reso possibile accedere gratuitamente al materiale di circa metà dello store. Per coloro che inoltre possiedono il pacchetto MobileMe dovrebbe esserci la possibilità di attivare il servizio per soli 99 dollari l anno. Sempre per quanto riguarda MobileMe, ci dovrebbe essere una piccola aggiunta al servizio, ovvero l’accesso all’iDisk anche dal proprio iPhone o iPod Touch (suppongo mediante una nuova applicazione specifica; ma può anche essere che il tutto avvenga mediante una Web App).

[Via Cnet]

Feed Rss per l’App Store

Se non volete perdevi nessuna delle applicazioni che verranno rilasciata sull’App Store e, anzi, volete sapere giorno per giorno quali verranno inserite, allora troverete molto utili i Feed RSS che Pinchmedia.com ha creato, dedicati appositamente all’App Store e attraverso i quali si può restare aggiornati sulle applicazioni inserite di recente, quelle aggiornate di recente, i cambiamenti avvenuti nella top 100 di quelle gratuite e nella top 100 di quelle a pagamento.

Ecco di seguito una breve lista di questi Feed da aggiungere, se volete, al vostro aggregatore: