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Time, self and remembering online

L.M. Sacasas: “When I was a child,” the Apostle wrote, “I spoke like a child, I thought like a child, I reasoned like a child.” And, we may add, I looked like a child. Thus the appropriateness of my childishness was evident in my appearance. Yes, that was me as I was, but that is […]

Un nuovo trailer di Lo and Behold, il documentario di Werner Herzog su internet e l’intelligenza artificiale. Ne attendo l’uscita trepidante.

Real Life: un magazine per spiegare il nostro rapporto con la tecnologia, senza allarmismi

Real Life è un nuovo magazine (sponsorizzato da Snapchat) curato da Nathan Jurgenson, uno di quelli che da tempo spiega in maniera più efficiente e intelligente come la rete stia influenzano il nostro modo di comunicare e stare assieme, contestando l’idea molto diffusa che i rapporti che intessiamo online — le nostre interazioni “virtuali” — abbiano meno valore di […]

Come si stava prima di Internet

In “The End of Absence” Michael Harris racconta cosa significhi fare parte di quel gruppo di persone che è nato prima di Internet, le ultime che si ricorderanno come si stava prima che internet diventasse essenziale: Soon enough, nobody will remember life before the Internet. What does this unavoidable fact mean? For future generations, it won’t mean anything very obvious. […]

Com’è che ci annoiamo, nonostante Internet?

Com’è possibile annoiarsi nonostante Google e un accesso illimitato all’informazione come quello che abbiamo oggi, è la domanda a cui sostanzialmente prova a dare risposta un articolo di Aeon Magazine legando fra loro due concetti: quello di informazione e quello del significato che traiamo da essa. Internet dà accesso all’informazione, che tuttavia è il materiale più […]

Appunti sparsi sul dualismo digitale

Appunti sparsi presi allo speech di Nathan Jurgenson all’Internet Festival di Pisa sul dualismo digitale; con aggiunte, commenti e precisazioni personali. Pensiamo all’online e all’offline come a due entità separate, mentre non lo sono: l’offline è costantemente influenzato dall’online e viceversa. L’online non è un mondo astratto fatto di byte: dietro ai siti e ai […]

La triste, dura e meravigliosa realtà: ci perderemo quasi tutto

Un articolo pubblicato da Monkey See, un blog della NPR, sull’ansia del consumo — di articoli, informazioni, libri, tutto quanto insomma. Da leggere quando ci sentiamo in colpa perché ignoriamo la timeline di Twitter, lasciamo che il lettore di feed RSS accumuli articoli o posticipiamo la lettura di un pezzo a Instapaper. Internet è piena di […]

A rischio sbadiglio

Massimo Mantellini, su Paul Miller e quelli che lasciano Internet: Molte di queste discussioni sono da tempo inutili e a rischio sbadiglio: in alcune occasioni perfino un po’ capziose. Non occorre mandare un volonteroso hacker 25enne fuori da Internet per un anno a leggersi i Miserabili per scoprire che Internet in fondo serve, così come […]

Come si batte l’information overload

Come avrete capito dai diversi post che ho scritto sull’argomento, sono convinto che la risposta all’information overload che prevede che ci si privi della rete per riacquistare l’attenzione perduta sia sbagliata: perché mette il focus sul soggetto sbagliato (la rete, e non l’individuo e l’uso che ne fa di questa rete) e perché non risolve […]

Le relazioni online sono come le relazioni offline

Mafe De Baggis: Le relazioni online sono come le relazioni offline: poche sono profonde, moltissime sono superficiali, altrettante sono opportunistiche, di maniera o false.

Lo sguardo dell’artista

Abbiamo assorbito così tanto la logica dei social network che oramai pensiamo a come racconteremo quello che stiamo vivendo nel momento stesso in cui lo stiamo vivendo. Ogni istante è carico di potenzialità digitale e pensiamo a come raccontarlo e catturarlo, come ironizza la copertina del New Yorker in edicola. Sull’argomento si è espresso Nathan Jurgenson sul The […]

La mistificazione delle conversazioni faccia a faccia

Sherry Turkle — autrice di Alone Together — ritiene che abbiamo sacrificato la “comunicazione” per una mera connessione. Ne ha scritto in “The Flight From Conversasion“, assieme ad altre asserzioni più o meno condivisibili. Che frequentemente si condivida senza pensare alla cosa condivisa, riponendo quasi più valore nell’atto stesso che nel messaggio, è quanto mai vero. Che […]

Cresciuti con la rete

“We, the Web Kids“, di Piotr Czerski; pubblicato dall’Atlantic e tradotto in italiano da Internazionale: Abbiamo imparato ad accettare che troveremo molte risposte anziché una sola, e da queste possiamo dedurre la versione più probabile scartando quelle che ci sembrano meno credibili. Selezioniamo, filtriamo, ricordiamo e siamo disposti ad abbandonare le informazioni che abbiamo in […]

Connettersi meglio

Beppe Severgnini ha così descritto, sul Corriere, l’effetto della sua volontaria astinenza da Internet per sette giorni: Mi accorgo di essere meno distratto, e la concentrazione risulta facile. È come se avessi liberato Ram cerebrale. Come succede sotto la doccia o in volo sugli aerei, due luoghi offline (per adesso). Nel 2010 anche una giornalista […]

Non dare la colpa dell’information overload all’informazione: dalla a te stesso

Clay Johnson è l’autore di “The Information Diet“, un libro che dovrà uscire il prossimo 9 Gennaio la cui tesi è che il termine information overload – designato ad indicare un sovraccarico eccessivo di informazioni – sia scorretto: utilizzandolo si incolpa l’informazione. Al contrario, secondo Johnson la colpa sarebbe da invididuare più giustamente nel consumatore stesso, […]

Il piacere di leggere in un’epoca di distrazioni

Mi scontro con sempre maggiore frequenza in testimonianze di persone, un tempo avide lettrici, che lamentano di non essere più in grado di leggere con l’attenzione e l’immersione che anni fa erano solite raggiungere. Non leggono più, o leggono superficialmente. Non sono più capaci di ignorare l’ambiente circostante e perdersi all’interno della narrazione. Capita con i libri, […]

Non puoi amare l’iPhone solo perché è gentile

Mi sono sempre imposto di utilizzare quanto meno possibile l’iPhone durante le cene o in presenza di altri. Se mi trovo con degli amici, questi mi devono bastare e tento di tutto per dimenticarmi di avere un iPhone in tasca. Lo estraggo raramente, magari lo spengo anche. Non ho mai sopportato le persone che passano […]