Si vede la fine, finalmente. Dopo essersi dimenticata per anni dell’esistenza di iPhoto, Apple è rinvenuta l’anno scorso ricordandosene improvvisamente. Annunciarono Photos, una nuova applicazione che ne avrebbe fatto le veci e l’avrebbe rimpiazzato (dato che oramai era troppo tardi per aggiustarlo — prova: apritelo, usatelo per cinque minuti).

Beh, in primavera potremo finalmente spostare iPhoto nel cestino: l’ha comunicato Apple sulla sua pagina dedicata a Photos. The Verge ha già provato il sostituto in anteprima, girando il video qua sopra in cui si nota lo scrolling veloce sulla libreria fotografica, senza intoppi, fluido dalla prima foto all’ultima — una cosa di cui iPhoto ci ha da tempo privati.

Anche la recensione di Macworld è molto positiva:

I’ve had very little time with Photos but my general impression is that it hits a sweet spot for the casual-to-enthusiastic iOS and digital camera shooter. Its navigation is more nimble and, from what I can tell, its performance is significantly improved over iPhoto’s, which I found sluggish with large image libraries. And, scaling back to the big picture, it’s the first of the old iLife apps that shares a common experience among the Mac, iOS devices, and iCloud. All your photos, your most recent edits, wherever you are. It’s an app worth looking forward to.

Spero risolva parte dei miei tormenti legati alla gestione delle foto dell’iPhone — una cosa che non faccio da tempo, quella di gestire e organizzare la mia libreria fotografica, dato che l’inusabilità e lo stato di abbandono di iPhoto mi hanno col tempo spinto a rinunciarvi.

Se poi Apple un giorno decidesse, sia mai, di mettere mano ad iPhoto, secondo me dovrebbe farlo somigliare un pochettino a Everpix: un iPhoto nella cloud (4,99$ mensili per spazio e backup illimitato) che organizza le fotografie prendendosi cura di snellire la libreria, nascondendo le ridondanze (quei venti scatti che si somigliano tutti fra loro) e accostando le foto fra loro somiglianti.

iPhoto fa troppo poco per risolvere il disordine che affligge una ampia libreria fotografia (la divisione in eventi diventa, dopo poco, altrettanto confusa), allo stesso tempo l’uso di iCloud è limitato (non offre un vero e proprio backup). Everpix risolve entrambe le cose.