Marco (Arment) ha provato un iPhone 6 Plus per alcune settimane. A suo dire, né il 6 né il 6 Plus sono perfetti — entrambi sono troppo grandi — ma mentre il 6 Plus bilancia i difetti con una batteria più duratura, fotocamera migliore e esperienza di scrittura superiore, il 6 ripropone solo i difetti del 6 Plus (= scomodità nel tenerlo in mano), senza alcun plus.

Having used an iPhone 6 full-time from its launch until these 6 Plus experiments over the last few weeks, I can confidently say that neither phone is extremely well-designed. Both have nontrivial and completely avoidable flaws. But the 6 Plus has bigger advantages over the other phones, while the 6 seems to sit in a mediocre middle ground.

Un peccato, dato che i due problemi principali del 6, ovvero la scivolosità e la durata della batteria, potevano essere risolti disegnando uno smartphone leggermente più spesso. L’ossessione di Apple nell’assottigliare i nostri device è, appunto, un’ossessione che nel caso dell’iPhone 6 ha creato solo problemi:

Apple’s obsession with thinness as the top design priority, spending most of the technical progress that accumulates over time on size reduction rather than increased battery life, is also likely to blame for the iPhone 6 and 6 Plus’ worst design flaw: their slippery sides, which exacerbate their unsuitability for one-handed use. (The tolerable but unfortunate camera bulge is another victim of thinness-above-all-else design priorities.)

Perché l’esperienza d’uso di iOS 8 è inferiore a quella di iOS 7

L’esperienza d’uso di iOS 8 è peggiore rispetto a quella iOS 7, secondo Dmitry Kovalenko (Lead Designer di Readdle), e questo perché è cambiata la dimensione del dispositivo — iPhone 6 e iPhone 6 Plus sono notevolmente più grandi dell’iPhone originale — mentre l’interfaccia non è stata ripensata in modo da accomodare questo cambiamento.

Il cambiamento nelle dimensioni del device porta, inevitabilmente, a un cambiamento nel modo in cui lo teniamo in mano, e di conseguenza usiamo. I modelli di comportamento instaurati con le precedenti versioni di iOS non funzionano più dall’iPhone 5 in poi.

Secondo una ricerca di Steve Hoober, l’85% degli utenti usa lo smartphone con una mano sola:

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, iOS 8 non è comodo, né ideale, da usare. Per provare il suo punto, Dmitry mostra come le aree dell’interfaccia con i bottoni più importanti di un’applicazione (il menù in alto, ad esempio, con le opzioni più comuni, come Salva, Chiudi, Conferma, Indietro, etc.) rientrino nell’area dello schermo difficile da raggiungere. L’utente, come conseguenza, si ritrova di continuo a riposizionare il device in mano — un device fra l’altro molto scivoloso.

Alcuni sviluppatori hanno risolto spostando gli elementi importanti in basso (una soluzione, secondo Dmitry, oltre menù di navigazioni alternativi rispetto a quello suggerito da Apple, potrebbe arrivare con Force Touch), ma resta che il pattern promosso da Apple (in Mail, ad esempio) e legato a precedenti versioni di iOS e iterazioni dell’iPhone non è più adatto (o se non altro ideale), viste le dimensioni dello schermo.

Più l’iPhone diventa grande, più quei bottoni diventano arduii da pigiare con il dito: purtroppo, come mostra l’immagine, il tipico menù di navigazione dopo iPhone 5 è posizionato nell’area rossa (l’esempio che segue, di Scott Hurff, è con Mailbox).

Apple, sottolinea Dmitry, non ha adattato l’interfaccia ai nuovi schermi (più grandi), ma ha applicato due pezze (una okay, l’altra scomoda):

  • swipe verso destra dal bordo sinistro, per tornare indietro (in mail, ad esempio)
  • doppio tap sull’Home Button per abbassare l’intera UI in modo da rendere quei bottoni più raggiungibili

La seconda, che dimostra come Apple sia consapevole del problema, è bizzarra e non tanto rapida da usare (a quel punto mi sposto in su con l’intera mano). È una pezza: invece di ripensare e adattare l’UI ci hanno dato un modo per abbassare quella vecchia, inadatta e scomoda nell’85% dei casi d’uso.