We love Apple (ma con molte riserve)

Adobe oggi si è comprata una pagina sui principali quotidiani americani per inserirci questa pubblicità che più che una pubblicità è una specie di dichiarazione e contemporaneamente un attacco ad Apple.

E’ stata una bella idea e un’ottima mossa per rispondere alle decisioni di Apple, per rispondere alla lettera di Steve Jobs, per comunicare in maniera elegante quel che molti stanno pensando, per prendere una posizione, quella giusta, in merito a questa tanto dibattuta questione. E lo stile adottato per farlo è stato molto simile a quello che un tempo Apple utilizzò per messaggi simili rivolti ad IBM ed altre aziende chiuse e poco aperte. Molto Think Different, insomma.

Ed è stata una buona pubblicità perché diceva cose vere. Perché anche a noi piace Apple, anche a noi piacciono i suoi prodotti, ma ci piace anche la libertà di scegliere in che modo creare un’applicazione, in che modo navigare in rete, cosa utilizzare e di cosa fare a meno. Per esempio Flash, anche se qualcuno non piace.

Steve Jobs, come non lo avete mai visto

Fortune ha pubblicato una raccolta intitolata Rarely seen Steve Jobs; in pratica si tratta di una galleria fotografica ricca di scatti a Steve Jobs che difficilmente avrete già visto, in quanto difficili da reperire e quasi mai pubblicati su riviste.

E’ molto bella, un po’ nostalgica. Ripercorre tutte le tappe essenziali della sua carriera. Dalla fondazione di Apple, all’abbandono, alla nascita di Next fino al ritorno ad Apple. Un bel viaggio nel passato con 12 immagini.

I 5 comandamenti del Mac

[Via The Next Web]

E’ questo il prossimo netbook di Apple?

Cult of Mac pubblica una foto (ricevuta da un anonimo lettore) di un probabile Netbook sviluppato (o ancora in fase di sviluppo) da Apple, appoggiato vicino ad un righello grazie al quale ci è possibile evincere le dimensioni del portatile, che dovrebbe avere uno schermo di circa 10 pollici.

Certo è che dopo le parole piuttosto chiare su tale argomento di Tim Cook, che senza mezzi termini aveva bocciato totalmente questa tipologia di computer, pare un po’ difficile credere che Apple sia impegnata nello sviluppo di un Netbook. Pare più facile, invece, pensare si tratti di un clone cinese, o di un semplicissimo fake.

L’iPhone di quarta generazione?

Terribile, riesce ad essere addirittura più confusionario di quello di terza generazione. Perchè una cosa, secondo me, va detta sull’iPhone: il modo di organizzare le icone nell’Home Screen è confusionario e quando si inizia ad avere molte applicazioni estremamente scomodo. Apple deve trovare una soluzione (che non sia quella di quintuplicare le dimensioni dello schermo per poterle organizzarle in meno pagine).

Le caratteristiche tecniche di questo non vero iPhone di quarta generazione? Eccole:

  • 80GB or 120GB flash drive
  • Widescreen 1540-by-480-pixel resolution at 163 ppi
  • Camera with 8.0 megapixels
  • Video recording
  • Text editing with copy/paste
  • MMS messaging
  • Adobe Flash Player

[Via Flickr di orgutcayli]

Banner per pubblicizzare l’iPod Shuffle

Una serie di quattro pubblicità non ufficiali Apple (l’autore è fubiz.net) dedicate all’iPod Shuffle. Peccato si tratti della vecchia versione del devices, e non di quella nuova uscita poco più di un mese fa.

Apple farà un nuovo mouse?

In un periodo in cui i computer Apple stanno diventando tutti di alluminio è strano vedere che il mouse prodotto dall’azienda, che di norma ha sempre seguito le linee base degli altri prodotti (ricordo a tal proposito il mouse rotondo in plastica colorata trasparente studiato per l’iMac), sia rimasto alla vecchia plastica bianca tralslucida.

Yanko Design come molte altre volte ha preso la palla al balzo e ha tentanto di raffigurare in un concept il futuro mouse della mela, quello che potrebbe andare a sostituire l’attuale Mighty Mouse, ispirato al design dei MacBook e degli iMac.

[Via Delymyth]

iNeed Some Glue

Era una bella foto, tutto qua. Su Flickr, di Gabriel.

Come invecchiare l’iPhone

Questi adesivi per far apparire l’iPhone un cellulare vecchio di anni sono veramente inutili, ma un applauso va comunque a colui che li ha pensati 🙂

[Via Design you trust]

Ricorda qualcosa?

Circola in rete la fotografia apparsa originariamente su Flickr di un cassettone di mele Vanzetti, azienda italiana. Quel che attrae l’attenzione del popolo della rete non è tanto in frutto in sé, ma piuttosto il logo del suo produttore, alquanto simile a quello di un’azienda americana di nome Apple. Non trovate?

Il nuovo MacMini, denudato

A meno di 24 ore dall’uscita del nuovo MacMini alcuni acquirenti l’hanno già denudato (o, in altri termini, smontato) pubblicando le foto su Internet, permettendo così di scoprire quali sono le componenti interne del computer.

Interessante è anche la foto della confezione che, oltre ad essere simile se non identica a quella che girava su Internet prima del lancio, e oltre ad occupare il 31% dello spazio in meno rispetto a quella del modello precedente, presenta una stranezza per quanto riguarda il numero delle ventole del MacMini riportato sul davanti: nove, a dispetto del modello realmente in circolazione che ne ha 10.

Sognando il nuovo iPhone

Una volta sognavamo l’iPhone e gran parte dei rumors che si leggevano sui blog della mela erano dedicati a lui; adesso, che l’iPhone esiste, incontentabili, sognamo le future versioni del device. E’ da alcune settimane infatti che si discute su come potrebbe essere la terza versione del cellulare, il cui lancio dovrebbe essere previsto attorno a Giugno, se le precedenti fughe di notizia non si riveleranno false.

Sicuramente se si rivelasse simile a come l’ha immaginato Diaz non potremmo che gioirne, visto l’aspetto e le funzioni di cui l’ha dotato nel concept da lui realizzato: videocamera frontale, iChat per le videoconferenze e design sottilissimo ispirato al MacBook Air.

Una meraviglia, non pensate?

[Via Gizmondo]

Concept di Apple mai realizzati

Era il 1991 ed Apple sembra che avesse in mente tante idee, tante idee di prodotti futuristici che nel corso degli anni successivi non presero mai vita e non diventarono mai nulla di reale. Semplici schizzi, semplici pensieri, semplici idee messe su carta mediante dei disegni e delle spiegazioni di carattere generale che illustrassero a grandi linee cosa fossero e facessero; il loro scopo.

Si tratta di concept, concept che Apple realizzò nel 1991 e pubblicò su di una rivista giapponese chiama AXIS. Un set comparso oggi su Flickr ci riporta indietro a quel periodo e ci permette dopo tanto tempo di dare uno sguardo a questi progetti abbandonati.

E così cosa vediamo? Un computer minuscolo, da polso, dall’aspetto orribile o un computer da bici della cui non esistenza possiamo solo ringraziare il fato e il designer Jonathan Ive, a quei tempi assente.

In cielo si usa il Mac

Apple presenta il “Thinnest and Lightest CEO”