Per modificare sul momento un design, direttamente nel browser, CSS-Tricks suggerisce alcune funzionalità parte degli strumenti per sviluppatori di Firefox che potrebbero esservi sfuggite. Come document.designMode, che rende il testo della pagina web editabile, o la possibilità di scattare uno screenshot a un nodo del documento.

Firefox ha aggiornato Firefox Focus, precedentemente solo un content blocker, trasformandolo in un browser completamente privato per iOS:

Firefox Focus is set by default to block many of the trackers that follow you around the Web. You don’t need to change privacy or cookie settings.  You can browse with peace of mind, feeling confident in the knowledge that you can instantly erase your sessions with a single tap – no menus needed.

L’ultima release di Firefox Nightly (che è Firefox in beta, con le funzionalità ancora in fase di sviluppo e definizione) introduce Contextual Identities, ovvero la possibilità di gestire più identità di navigazione sul web.

Nella vita di tutti i giorni ci comportiamo in maniera diversa a seconda del contesto e delle situazioni, ma fino ad oggi è sempre stato difficile rappresentare questa diversità sul web. Navighiamo sul web sotto una singola identità con la quale veniamo classificati e visti da ciascun sito. È un problema che riscontro tutti i giorni e che è solitamente risolto dall’uso di due browser diversi: uno per lavoro, l’altro per tutto il resto. Contextual Identities sembra risolverlo in maniera efficace, senza complicare troppo l’esperienza utente.

Quello che significa è che finalmente avete un modo di compartimentalizzare e separare la vostra identità lavorativa da quella personale. Ogni tab e finestra appartiene a un contesto — ce ne sono quattro di default: lavorativo, personale, finanziario (per online banking e altre attività sicure) e shopping. Ciascun contesto è segregato dagli altri, così che sia possibile essere loggati in contemporanea su più account diversi nel medesimo servizio. L’idea è che un contesto aiuti a separare i dati a cui i siti hanno accesso, quindi mentre ad esempio la cronologia è unificata (perché è accessibile solo all’utente), i cookies o localStorage sono segregati:

With Containers, users can open tabs in multiple different contexts – Personal, Work, Banking, and Shopping.  Each context has a fully segregated cookie jar, meaning that the cookies, indexeddb, localStorage, and cache that sites have access to in the Work Container are completely different than they are in the Personal Container. That means that the user can login to their work twitter account on twitter.com in their Work Container and also login to their personal twitter on twitter.com in their Personal Container. The user can use both mail accounts in side-by-side tabs simultaneously. The user won’t need to use multiple browsers, an account switcher[1], or constantly log in and out to switch between accounts on the same domain.

EFF:

We need more Firefoxes.

We need more browsers that treat their users, rather than publishers, as their customers. It’s the natural cycle of concentration-disruption-renewal that has kept the Web vibrant for nearly 20 years (eons, in web-years).

We may never get another one, though.

The World Wide Web Consortium (W3C), once the force for open standards that kept browsers from locking publishers to their proprietary capabilities, has changed its mission. Since 2013, the organization has provided a forum where today’s dominant browser companies and the dominant entertainment companies can collaborate on a system to let our browsers control our behavior, rather than the other way.

Un’icona, simile a quella degli RSS, per i Wiki?

Un gruppo di persone sta lanciando l’idea di creare un’icona standard che, un po’ come quella degli RSS, venga mostrata a fianco della barra degli indirizzi quando la pagina che si sta visualizzando risulta editabile; in altre parole quando ci si trova di fronte a un Wiki. L’idea è spiegata dettagliatamente nel sito UniversalEditButton.org, dove si trova tutto il materiale necessario per avere maggiori informazioni al riguardo.

Per ora i navigatori della rete che reputano interessante ma soprattutto comoda la funzione hanno comunque la possibilità di usufruirne fin da ora, a patto che usino Firefox e installino il plugin appositamente creato. Coloro che stanno dietro ad UniversalEditButton.org, naturalmente, sperano che però l’icona diventi uno standard  e in un futuro non troppo il remoto il riconoscimento e la “segnalazione” all’utente avvenga senza dover installare nulla.

[Via URLGREYHOT]

L’invidia di Safari

E se organizzassimo un Safari Download Day? 😛 (Per quel che mi riguarda, IE può continuare a rimanere invidioso per il resto della sua esistenza).