Forse vi ricordate di Justin O’Beirne: è quel tipo fissato con la topografia di Google Maps e Apple Maps. Ne ha scritto nel dettaglio più volte in passato, ha anche un pezzo su come cambiano le mappe per via delle auto che si guidano da sole. Personalmente, trovo le sue analisi interessantissime da leggere. Nell’ultimo anno ha […]
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Che fine ha fatto Google Books?
Tim Wu, sul New Yorker: Today, the project sits in a kind of limbo. On one hand, Google has scanned an impressive thirty million volumes, putting it in a league with the world’s larger libraries (the library of Congress has around thirty-seven million books). That is a serious accomplishment. But while the corpus is impressive, […]
Il problema nell’affidare a GitHub il compito della preservazione del codice
GitHub è diventato negli anni un’enorme collezione di software open-source, un repository di conoscenza, non un semplice posto in cui salvare del codice. Wired ci ricorda però dell’aspetto spesso dimenticato di GitHub, l’azienda GitHub (valutata a 2 miliardi di dollari), e del perché affidare ad essa il compito della preservazione del codice sia un problema.
L’archivio digitale del MoMA
Interessantissimo post dal blog del MoMA sulle misure adottate dal museo per preservare le opere digitali: The packager addresses the most fundamental challenge in digital preservation: all digital files are encoded. They require special tools in order to be understood as anything more than a pile of bits and bytes. Just as a VHS tape […]
Come si progetta la biblioteca del futuro?
Un articolo della Oxford University, su Medium, motiva le decisioni prese nel corso della ristrutturazione della Weston Library, andando a cercare il ruolo delle biblioteche (accademiche) — nonostante Internet: The Library of Celsus was built in 135AD in honour of a Roman senator. It stored 12,000 scrolls and those who wished to read them would […]
Possiamo insegnare a un computer a dipingere?
È possibile insegnare a un computer a dipingere come Van Gogh? Fino a un certo limite sì. La tecnica si chiama Inpainting e di norma viene utilizzata per riparare le parti danneggiate di un’immagine — o per rimuovere e aggiungere oggetti ad essa. Sul blog di Wolfram parlano del digital impainting, e dell’utilizzo che ne hanno fatto per […]