Ho aggiunto al mio sito personale una pagina con i libri che ho letto nel 2017. Il romanzo che più mi è piaciuto è stato Americanah (di Chimamanda Ngozi Adichie; guardate i suoi due interventi al TED se non la conoscete), mentre il libro di saggistica più interessante è stato Sapiens.

Molte delle dispute odierne avvengono perché le persone coinvolte non stanno pensando: stanno reagendo, e basta.

Alan Jacobs ha scritto un libro su come pensare, bene:

  • the dangers of thinking against others
  • the need to find the best people to think with
  • the error of believing that we can think for ourselves
  • how thinking can be in conflict with belonging
  • the dangers of words that do our thinking for us

L’iPhone, spiegato facile

Nei giorni scorsi è uscito Thing Explainer, il nuovo libro di Randall Munroe (lo stesso dietro a xkcd) dedicato a spiegare le cose complesse in termini semplici, adoperando solamente i 1.000 vocaboli più comuni della lingua inglese.

Fra le cose spiegate, c’è l’iPhone (hand computer, lo chiama il libro).

aNobii porta il barcode scanner sull’iPhone

Finalmente l’applicazione ufficiale per iPhone di aNobii inizia ad avere un perché e ad esistere non inutilmente. Nata poco più di un mese fa è stata infatti di recente aggiornata con features che la rendono ben più degna di nota, trasformandola in un must have per tutti gli amati della lettura.

Una prima di queste nuove funzioni, e anche la principale, è il riconoscimento del codice a barre presente sul retro dei libri: se fino a ieri vi occorreva copiare il codice ISBN per ottenere titolo e dettagli inerenti ad un volume ora vi basta puntare la fotocamera dell’iPhone (solo ed esclusivamente 3GS) sul codice: l’applicazione vi fornirà tutto quello che desiderate: recensioni, commenti, voti e anche la possibilità di aggiungere il libro alla libreria o alla lista dei desideri.

Una seconda funzione è appunto questa: la libreria e la lista dei desideri del proprio account vengono adesso sincronizzate nel device e rese dunque accessibili anche offline.

Una sola nota dolente, se proprio vogliam trovargliela, è l’icona che poteva essere disegnata decisamente meglio. Comunque è un buon acquisto, se utilizzate il sito (mentre se non lo utilizzate questo è il momento di iniziare). Costa 1,59 ma, se del barcode scanner potete anche fare a meno, la versione Lite è gratis.

[Via eio]

L’e-Ink è il futuro dei libri

Sono sempre stato piuttosto scettico riguardo agli ebook. Ho sempre ritenuto che leggere un libro su uno schermo fosse un’esperienza frustrante, decisamente inferiore al piacere di sfogliare delle pagine cartacee, decisamente più faticoso e stressante per la vista.

Poi due giorni fa, da Waterstones (una specie di Feltrinelli o Mondadori inglese) ho messo mano su un lettore di eBook della Sony, basato sulla tecnologia e-Ink. Ecco, è da due giorni, da quel momento, che mi sto dando del cretino, per non aver capito nulla del potenziale di questa tecnologia in passato. Se solo Feltrinelli, Mondadori, Adelphi e Guanda si dassero una mossa, rendendo disponibili i loro libri in formato .pdf per l’acquisto, credo potrei anche iniziare a comprare volumi virtualmente, risparmiare un sacco di soldi (dato che le mie uscite maggiori vengono proprio da libri) e provare ad abbandonare almeno in parte la vecchia carta stampata.

Ci vorrebbe solamente una piattaforma che semplifichi il tutto, che ne renda l’utilizzo un’inezia. Una piattaforma che sincronizzi i libri scaricati sul computer con il device, che permetta l’acquisto di volumi di diverse case editrici dal medesimo sito (senza dover disperare fra store diversi per ogni editore). Una specie di iTunes per i libri. Apple sarebbe perfetta per realizzarlo, se solo volesse. Gli basterebbe stipulare contratti con case editrici e realizzare un suo device perfettamente integrato con il software di gestione degli ebook, e il successo sarebbe immediato.

Quello che per me non è chiaro, è che gli eBook sono una gran bella cosa. I lettori di eBook sono una gran bella cosa. L’e-Ink fa miracoli. Ma gran parte della gente non lo sa, perchè nemmeno si immagina quanto uno schermo possa arrivare a somigliare a un foglio di carta stampata. Io, fino a ieri proprio non me l’aspettavo.

P.S. Se avete mai visto un lettore di eBook basato su tecnologia e-Ink dal vivo, è inutile che commentiate negativamente. Prima li dovete vedere, poi ne potete parlare.

P.S. Amazon ha appena presentato un nuovo Kindle, più grande di quello già in commercio. E’ bello, molto bello.

Nella testa di Steve Jobs

Kahney Leander, autore abbastanza conosciuto fra i Mac Geek per alcuni suoi libri molto interessanti sulla mela, come “Il culto del Mac”, ha scritto alcuni mesi fa un nuovo volume, interamente dedicato a Steve Jobs. Una biografia, dunque, su uno dei personaggi più idolatrati da noi Mac Users, volta a mostrare i lati negativi e positivi di questo personaggio. Una biografia che dal 10 Marzo è disponibile anche da noi, in Italia, sotto il titolo di “Nella testa di Steve Jobs”; distribuita da Sperling&Kupfer a 16,50 euro.

Di biografie su Steve ne sono state scritta molte. Fra le tante ricordo Apple Pixar Mania, forse la migliore fra quelle da me lette. Purtroppo non ho ancora avuto modo di acquistare una copia di questo libro di Leander, tuttavia spero di farlo a breve per iniziare a leggerlo quanto prima. Tuttavia, giusto per poter iniziare a scoprirlo meglio, ecco il riassunto presente nella quinta di copertina:

Dagli anni Settanta a oggi Steve Jobs ha rivoluzionato l’informatica, il cinema d’animazione e la musica digitale con creazioni che non sono solo campioni di vendite, ma veri e propri oggetti di culto. Non c’è quindi da stupirsi se molti lo venerano come un dio. Oltre che per le geniali intuizioni, Jobs è famoso per la personalità a dir poco difficile: grandissimo egocentrico, fanatico del controllo, autentico sociopatico, di lui si è detto questo e altro. Ma chi è il vero Steve Jobs? Qual è il segreto del suo successo? Questo libro lo spiega addentrandosi nella mente del “papà” del business più clamoroso dei nostri tempi. Jobs è uno spirito elitario ma i suoi prodotti sono “a prova di stupido”. È pessimo nel gestire i rapporti umani, eppure riesce a circondarsi dei migliori collaboratori di caratura internazionale. Si professa buddista e antimaterialista ma sforna oggetti di massa dalle fabbriche asiatiche e li promuove grazie a un’impareggiabile padronanza dello strumento di comunicazione più “grossolano”, la pubblicità. Da questa lunga serie di contraddizioni Jobs ha tratto una filosofia di business che ha portato la sua azienda a conquistare impensabili traguardi in nuovi mercati, attraverso una reale pratica dell’innovazione. Dalla nascita del primo Mac a quella dell’iPhone, l’autore ripercorre le tappe della vita professionale e privata di Steve Jobs, in una biografia che è anche fonte di spunti per creare il proprio stile di management vincente.

Se poi tutto ciò non vi è bastato, Wired.it ha messo online un’intervista all’autore che vale la pena di leggere.

Emozione Apple

Scopro grazie a InfoProg della recente uscita di un nuovo libro dedicato alla storia del Mac: Emozioni Apple, scritto dal giornalista e saggista Antonio Dini, che racconta come in poco più di trent’anni l’azienda fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak in un garage della Silicon Valley si sia trasformata in un colosso mondiale che ha cambiato per tre volte le nostre società. La prima volta definendo l’idea di Personal Computer, la seconda creando il mercato della musica digitale con l’iPod e la terza reinventando il telefono cellulare con l’iPhone. Le tecniche di ideazione, produzione e commercializzazione dei prodotti di Apple sono diventate una lezione fondamentale per i manager di qualsiasi settore. Quali sono i meccanismi che consentono ad Apple di arrivare al cuore dei suoi clienti? Come mai ci si innamora dell’iPod, si desidera ardentemente un iPhone, non si lascia mai il proprio Mac? Ma la storia di Apple è ancor più avvincente quando si scopre il contesto culturale nel quale l’azienda è nata e si analizza in profondità l’impatto sempre maggiore che sta avendo sulla società di oggi. Il libro, frutto di sei anni di ricerche, è ricco di incontri con i protagonisti e di materiali originali alla base della storia e della strategia di Apple e delle principali aziende Hi-Tech statunitensi. Per questo motivo è una delle più complete inchieste giornalistiche sull’argomento.

Il volume può essere acquistato fin da ora in rete, su Bol. Io penso che lo prenderò molto presto, vale a dire il 6 Dicembre, giorno in cui alla Mondadori di Piazza Duomo di Milano si terrà la sua presentazione, alla quale interverranno Luca Sofri e Matteo Bordone.

Ci sarete anche voi?