Good app to simulate colour blindness on your Mac. There’s also an iOS counterpart, to see the world in front of you as a colour blind person.

Since we’re on the subject, I recommend Contrast to quickly access WCAG contrast ratios from the menu bar.

Font Editing for Everyone

Halide è un’applicazione che rimpiazza la fotocamera di default dell’iPhone, introducendo funzionalità aggiuntive e avanzate, riuscendo a renderle usabili e semplici anche ad utenti non esperti di fotografia (come il sottoscritto).

Nell’ultimo aggiornamento, che la rende compatibile con iPhone X, gli sviluppatori di Halide hanno aggiunto il supporto a RAW, un formato che cattura e conserva un numero superiori di informazioni per ogni fotografia e permette, di conseguenza, più libertà durante la fase di editing di uno scatto:

Processing RAW files is a lot of work, so that’s why Apple saves the processed file as a JPEG or HEIC. These require much less space, and they’re much faster to load. However, they do this by throwing out information that your monitor doesn’t need, and details that your eyes can’t see.

When you shoot JPEG, you really need to get the photo perfect at the time you take it. With RAW and its extra data, you can easily fix mistakes, and you get a lot more room to experiment.

What kind of data? RAW files store more information about detail in the highlights (the bright parts) and the shadows (the dark parts) of an image. Since you often want to ‘recover’ a slightly over or under-exposed photo, this is immensely useful.

Un documentario sulle persone dietro alle applicazioni, e la cura e dedizione che ci mettono. Qui c’è il trailer, mentre nel video in apertura Neven Mrgan di Panic parla di skeumorfismo.

Un’app che attiva ‘Do Not Disturb’ in automatico durante videochiamate e screen sharing. Se vi è mai capitato di ricevere notifiche imbarazzanti o compromettenti, capite quanto sia necessaria.

OverSight è una piccola utility sviluppata da Objective-See per monitorare l’uso e l’accesso alla videocamera e al microfono integrati nel Mac; l’app invia una notifica ogni volta che questi si attivano.

Sto provando da un paio di settimane Milanote, un’applicazione che aiuta a organizzare e mettere in relazione appunti, note testuali, link, immagini, etc. senza confinare l’utente a un layout rigido.

La fase di ricerca, iniziale, di scrittura di un testo lungo può rivelarsi difficile da portare avanti solamente su computer: spesso è necessario avere una visione d’insieme di quello su cui si sta lavorando, ma l’organizzazione per documenti, pagine web e file rende difficile avere tutto sott’occhio.

Milanote serve a quello: organizza gli appunti dentro “cards” — disposte spazialmente su una “board”.

WatchWeb: un browser per Apple Watch

Qualcuno ha portato il web sull’Apple Watch. Non l’ho provato; probabilmente l’esperienza d’uso è frustrante e la necessità piccola, ma se volete farvi del male con WatchWeb potete digitare indirizzi web e visitarli (una versione ridotta, senza layout, solo testuale) dal vostro polso.

L’app di Google per trasformare le Live Photos in GIF

Non fa solo quello però: le stabilizza anche migliorandole non di poco. Purtroppo non ho modo di testarla — avendo un iPhone 6 che non fa Live Photos — ma stando ai test di The Verge funziona davvero bene. Spiega Google:

We pioneered this technology by stabilizing hundreds of millions of videos and creating GIF animations from photo bursts. Our algorithm uses linear programming to compute a virtual camera path that is optimized to recast videos and bursts as if they were filmed using stabilization equipment, yielding a still background or creating cinematic pans to remove shakiness.

Our challenge was to take technology designed to run distributed in a data center and shrink it down to run even faster on your mobile phone. We achieved a 40x speedup by using techniques such as temporal subsampling, decoupling of motion parameters, and using Google Research’s custom linear solver, GLOP. We obtain further speedup and conserve storage by computing low-resolution warp textures to perform real-time GPU rendering, just like in a videogame.

Quitter: un’app per chiudere le applicazioni inattive

Marco Arment ha rilasciato un’app gratuita, per Mac (la sua prima app per Mac), che permette di dare una scadenza alle applicazioni inattive. Utile per chiudere Twitter, Slack o Spotify in automatico dopo alcuni minuti di inattività.

Erick Tseng ha raccontato i suoi otto giorni in Nord Korea in un post su Medium. Fra i (molti) dettagli allucinanti del post, a un certo punto descrive il loro App Store: non uno store che risiede sullo smartphone, ma un negozio fisico in cui i cittadini si recano per caricare un’app sul loro telefono.

Me: Oh, I’m sorry. Am I not allowed to see it?
Minder: No, it’s not that. It’s just not here.
Me: Not here? I don’t understand. Where is it?
Minder: Well, it’s a store. We would have to go there.
Me: Wait, your App Store is a physical store?? <pause, as I digest this incredible information> Can we visit one?
Minder: No, it’s not on our itinerary.

I couldn’t believe my ears. Their App Store was an actual place! You physically go to this place, ask a man behind the counter for the Mosquito Repellent app, pay him, and he plugs a cable into your phone and installs it for you! Mind officially blown.

iMessageAnalyzer: un’utility per analizzare i propri messaggi di iMessage

È gratuita, e si scarica da GitHub. Potete realizzare grafici con la frequenza dei messaggi scambiati con una persona, paragonandoli per esempio all’interità dei messaggi scambiati in un giorno o semplicemente visualizzando com’è variata quantitativamente l’intensità di una conversazione/relazione nel tempo.

Non so a che possa in realtà servire, se non agli ossessionati fra noi del quantified self (alzo la mano).

Mondo: come vorrei fosse l’app della mia banca

Mondo è una nuova banca nata su mobile: ha un’app bellissima che fa quelle cose che vorrei avesse fatto la mia banca principale — aiuta a tenere traccia delle spese, classificandole in categorie e elencandole con nomi comprensibili. Rende facile inviare e ricevere denaro, e ha delle API. La mia speranza è che un giorno Apple introduca un “PayKit” che permetta a applicazioni di terze parti di accedere alle transazioni via Apple Pay — rendendo così immediato tracciare le proprie spese, e un po’ inutile una cosa come Mondo.

Per il momento, comunque, intriga e sembra promettente. Bisogna mettersi in coda per provarla [1. E se vi iscrivete dal link, la mia si accorcia ;)] e dovete risiedere nel Regno Unito.

TaskPaper 3

Spesso, nonostante nella prima schermata del mio iPhone figurino ClearDue e Trello (per blog e lavoro), va a finire che mi appunto le cose da fare dentro una semplice nota testuale. Trovo facile, nel pianificare la giornata, riassumere tutto quello che devo fare e che devo ricordarmi in un’unica nota testuale, piuttosto che andarlo a cercare dentro un’app — dove sarebbe meglio organizzato. Ha il vantaggio di non forzare nessun modello d’organizzazione, e di essere solamente .txt.

HogBaySoftware sta lavorando a TaskPaper 3 per Mac, una nuova versione di TaskPaper, un’app che supporta una specie di markdown per le cose da fare. Così che potete mischiare todo e testo.

Manca una controparte per iOS ma su Mac potrebbe rivelarsi, per me, la soluzione ottimale.

Twitter per Mac ha inaspettatamente ricevuto un aggiornamento corposo, che aggiunge al client per Mac molte delle funzionalità della versione web (come riproduzione video inline, supporto a GIF, messaggi diretti di gruppo).  Purtroppo, però, l’applicazione non è migliorata e dopo una giornata d’uso mi pento di averla aggiornata.

La spaziatura fra i tweet è aumentata, tutto si è un po’ allargato, e la barra destra blu appare, ai miei occhi, molto poco piacevole (c’è un tema “dark” che un po’ la migliora). Ma a parte l’estetica, si comporta anche in maniera strana — è abbastanza ricca di bug al momento, alcuni decisamente fastidiosi, come frequenti notifiche doppie. La sezione delle ricerche (ne ho un paio salvate che uso giornalmente) è diventata inutilizzabile, mostrando ora solamente i trending topic (sempre futili).

Twitter per Mac non è neppure stata sviluppata da Twitter, il che dimostra quanto Twitter ci tenga al proprio client per Mac. Se non altro, mi hanno convinto a fare un acquisto che rimandavo da tempo: Tweetbot per Mac.