“Se non avete un tablet, questo [Kindle Fire] è il migliore che potrete trovare a quel prezzo. Se già avete un iPad, questo potrebbe finire con l’essere un eccellente secondo tablet.”

Cult of Mac, qual è il tuo problema?

MG Seigler di Techcrunch ha avuto l’opportunità di provarlo in anteprima:

  • Schermo a colori di 7 pollici
  • Funziona con Android ma apparentemente non ha nessun elemento che lo ricordi. L’interfaccia grafica è completamente differente e creata a tavolino da Amazon e non c’è nessuna applicazione di Google, nemmeno il marketplace.
  • Niente e-ink, lo schermo è multi-touch
  • Costerà solo 250 dollari
  • Si chiamerà Amazon Kindle
  • Niente fotocamera

Quindi, dimenticatevi quanto avevo detto tre giorni fa. Niente e-ink, appunto. Ma un tablet come gli altri, però ad un prezzo molto competitivo. E soprattutto con una cosa che tutti gli altri non hanno: un ecosistema – composto dallo store di Amazon.com e i contenuti multimediali che questo è capace di offrire – in grado di competere con quello di Apple.

Il vantaggio dell’e-ink

Il tablet di Amazon è recentemente divenuto uno degli argomenti più discussi della settimana, fra speculazioni ed ipotesi su come potrebbe essere. Io non so come sarà il tablet di Amazon, e quanto sto per dire è frutto solo di idee e riflessioni personali, ma ritengo che il suddetto tablet, per avere successo, dovrebbe essere quanto più possibile simile al Kindle. Dal mio punto di vista il Kindle è uno strumento utilissimo non reso affatto obsoleto dall’iPad. Purtroppo in Italia è poco diffuso, ma la sua diffusione è limitata soprattutto da due fattori: Amazon non vende ebook italiani sul suo store (almeno per ora: Mondadori dovrebbe a breve fare il suo ingresso) e il Kindle bisogna ordinarlo dall’America, con spese di dogana conseguenti.

Io, che ho acquistato un Kindle 2 due anni fa, non ho smesso di utilizzarlo con l’acquisto di un iPad. L’iPad va bene per leggere, ma leggere è solo una delle tante cose che vi consente di fare. Non è uno strumento nato per la lettura, il Kindle sì invece. E se voi leggete tanto, siete dei lettori, un iPad non vi può bastare. Il target del Kindle è più di “nicchia”: è uno strumento per la gente che legge, non per la gente che vuole navigare in rete, inviare mail, giocare e, in più, anche leggere. E per me Amazon deve continuare a lavorare su questo target.

Il vantaggio del Kindle risiede in buona parte nello schermo e-ink, che permette la lettura in qualsiasi situazione (anche in una giornata di sole, all’aperto) e consente all’oggetto di avere una durata della batteria a cui l’iPad non può aspirare, a causa del suo schermo Multi-Touch. Guardando la questione da un’altro punto di vista, però, lo schermo e-ink è anche la causa dei suoi problemi: non permette all’utente l’uso di applicazioni come quelle dell’iPad e impedisce la fruizione di contenuti multimediali (filmati, ma anche giochi). Ma, appunto, il target del tablet di Amazon dovrebbe essere diverso da quello dell’iPad. Non un device multimediale, ma un device per la lettura.

Io credo, un po’ come Dan Provost e altri, che non avrebbe senso per Amazon fare un tablet con Android. Perché, così facendo, si mischierebbe con la massa degli altri tablet che, beh, non hanno avuto un gran successo. Diventerebbe uno dei tanti tablet in circolazione. Un iPad lo si distingue subito dal resto dell’offerta, perché ha un OS proprio e non ha in giro venti versioni differenti di se stesso. I tablet Android invece sì: non credo che Amazon dovrebbe seguire questa strada. Amazon dovrebbe distinguersi. Quello che avrebbe senso fare sarebbe un device che sia una via di mezzo fra un tablet e un reader, un tablet che offra quello che già offre il Kindle, più altro.

Dove per altro intendo uno schermo e-ink a colori, dove per a colori intendo non uno schermo stile iPad – impossibile, del resto, con un e-ink – ma tipo carta stampata a colori. Dove le applicazioni offerte siano solo applicazioni relative alla lettura. Instapaper, Flipboard più quelle delle riviste e dei quotidiani. E che sia anche touch-screen così che la tastiera fisica, da me personalmente ritenuta scomoda, oltre che mai utilizzata, se ne vada. E al contempo abbia tutti i vantaggi che il Kindle ha già oggi: una batteria dalla durata eccezionale, un prezzo ridotto e una connettività gratuita sempre presente.

Insomma, quello che Amazon dovrebbe fare è uno strumento per la lettura. Già l’ha fatto: ora dovrebbe solo migliorarlo.

Il tablet di Amazon non sarebbe in alcun modo un “iPad Killer.” Non riprodurrebbe video e non offrirebbe contenuti graficamente complessi. Questo non è lo scopo, infatti. Lo scopo è fornire un fantastico device per la lettura, per ogni tipo di lettura, non solo libri. E creerebbe così un’alternativa interessante per le persone che usano l’iPad principalmente per leggere. E immagino anche che molte persone sarebbero soddisfatte di comprare il nuovo Kindle affiancandolo all’iPad, come molte già fanno con l’attuale Kindle. – Dan Provost

Welcome, Amazon. Seriously.

Il WSJ riporta che Amazon lancerà ad Ottobre un suo tablet assieme a due nuove versioni del Kindle: una sarà touch screen, l’altra no.

Amazon.com Inc. plans to introduce a tablet computer before October, said people familiar with the matter, in a move that will heighten the online retailer’s rivalry with Apple Inc.

Amazon è ritenuta da molti analisti l’azienda che più di tutte le altre potrebbe scalfire il dominio dell’iPad. Io ne parlai a Marzo, condividendone la credenza, ma da Marzo molte cose sono cambiate. Soprattutto, con il lancio di iCloud, Apple non ha più quel grave gap – l’assenza di una valida gestione cloud del dispositivo – che avrebbe dovuto rappresentare il maggiore punto di forza di Amazon.

Perché Amazon Dovrebbe Fare Un Tablet

Amazon, fra tutte le aziende che ci stanno provando, è ritenuta essere quella che più facilmente potrebbe tener testa a Apple nel mercato dei tablet. Questo principalmente per tre ragioni:

  • Sembra essere l’unica azienda in grado di fornire e ricreare un ecosistema – parte fondamentale del successo dell’iPad/iPhone – simile a quello di Apple: già vende libri, musica e film; di recente ha poi iniziato anche a vendere applicazioni Android creando un proprio app store.
  • Ha dimostrato, col Kindle, di essere molto valida anche nell’hardware. Valida e competitiva nel prezzo.
  • Con Cloud Drive o, come suggerisce Forkbombr, l’integrazione con Amazon S3 – che consentirebbe di sincronizzare in una nuvola online i propri dati – offrirebbe qualcosa in più, un servizio interessante, una feature su cui puntare, di cui l’iPad non potrebbe vantare.

Andy Ihnatko ha provato il nuovo Cloud Drive – presentato ieri – per alcune ore. Gli è piaciuto tantissimo al punto che ora afferma che da solo è stato in grado di rendere il suo telefono Android migliore. Amazon, dice, “era quello che stavo aspettando: un’azienda in grado di competere con Apple.”

This is what I’ve been hoping for: a company with the skill, vision, clarity, and competence to truly compete with Apple. It wasn’t going to be Google. It was never going to be Google. I’m grinning at the thought of how high these two companies can push each other. What a great time to be a geek and to be alive.