Find my chiavi

Tile è un piccolo quadrato sui $18 che via bluetooth e con l’uso del GPS informa l’iPhone della posizione dell’oggetto a cui lo si è applicato (un mazzo di chiavi, un portafoglio), permettendo di ritrovarlo facilmente.

Chatology

Flexibit, il gruppo di sviluppatori dietro a Fantastical, ha rilasciato Chatology, un’applicazione per Mac per effettuare ricerche nella cronologia di iMessage (che svolge di per sé malissimo questo compito).

Non sta bene

Riccardo Mori, nelle sue riflessioni su iOS 7 e le novità presentate al WWDC: Quel che ho trovato francamente sconcertante sono state le critiche affrettate di certi designer della domenica, e persino di chi il designer lo fa di mestiere, che si sono accaniti contro l’interfaccia di iOS 7 dopo aver visto soltanto le immagini […]

Cosa c’è di sbagliato nelle icone di iOS 7?

Ian Taylor le ha commentate una per una, spiegando perché non convincono: There are tons of tiny details that go into designing app icons that the average person doesn’t ever think about. You may not recognize the details, but you will feel their effects. (In tema: un redesign delle icone di Leo Drapeau, su Dribble)

Project Loon è un’iniziativa di Google per connettere quante più persone possibili alla rete, utilizzando dei palloni mandati nella stratofera.

Un iOS ultraleggero

Di discussioni in merito a quanto e se fosse stata corretta la scelta di Apple di utilizzare Helvetica Neue come font principale in iOS, ce ne sono state diverse in passato. Khoi Vinh torna sull’argomento, adesso che con iOS 7 Apple ha deciso di farne un uso ancora più preponderante: But in the case of […]

Smontare i Google Glass

Sono quasi più belli così. Ad opera di Catwig.com (nel blog si trovano altre immagini, di singoli pezzi)

#3 — Membership linked-list

Why Google Reader Really Got the Axe. Perché Google Reader è stato cancellato. Jony Ive redesigns things. Un tumblr ricco di ipotetici redesign di Jony Ive. Obama is checking your email. Un tumblr divertente. 8 months in Microsoft, I learned these. Si può fare copia e incolla. Fertile Ground. Marco Arment spiega perché la maggior parte delle applicazione […]

Una nuova direzione

Fra le cose più importanti presentate al WWDC di quest’anno, io ci metto la pubblicità “Designed by Apple”. Come scrive Ben Thompson, è un Think Different dei giorni nostri, il tentativo di Tim Cook di spiegare come funziona Apple, quali sono i suoi valori e obiettivi. È una risposta chiara alle critiche che l’azienda ha […]

Articolo di partenza per lamentarsi della conferenza di ieri

Craig Grannel fornisce un articolo di partenza, copiabile e incollabile liberamente, poi personalizzabile a seconda delle preferenze, per tutti quelli che vogliono pubblicare sul loro blog un pezzo sulla crisi dell’innovazione a Apple e con voce sicura vogliono unirsi al coro di quelli che “da quando Steve Jobs non c’è più tutto va in malora”. Per […]

Il video all’inizio della conferenza di ieri riassume in pochi attimi la filosofia di Apple, rispondendo con efficacia alle critiche e accuse di stagnazione che l’azienda ha ricevuto negli ultimi mesi.

Liberare i dati del Fitbit

Il principale problema del Fitbit è la scarsa elaborazione dei dati raccolti e il fatto che per possedere questi dati — scaricarli, e farci altro — sia necessario sottoscrivere un abbonamento premium (ovvero pagare, per avere i miei dati). Qualcosa si sta muovendo: diverse persone appassionate del quantified self stanno creando soluzioni per esportare i dati […]

Vesper

Un’applicazione sviluppata da Brent Simmons e Dave Wiskus, sotto la direzione di John Gruber. Serve a rimpiazzare Note.app, non ha feature speciali e anzi ne offre meno di molte altre applicazioni del genere (non supporta markdown, non si sincronizza con Dropbox o iCloud). Nonostante questo, ne batte molte in velocità e esperienza d’uso.

Rimpiazzare iPhoto con Dropbox

L’ultima beta di Dropbox permette di importare tutta la libreria di iPhoto, mantenendo l’organizzazione in eventi e album. Io da un po’ di tempo ho un backup della libreria di iPhoto su Dropbox, e forse potrei anche fare a meno di iPhoto. A meno che Apple decida di aggiustarlo, non appena si ricorda che esiste.

Un’applicazione di $5 non è costosa

È capitato che un conoscente prendesse in mano il mio iPhone e, fissando Tweetbot con sguardo inorridito, mi chiedesse perché avessi pagato per una cosa che potevo avere gratuitamente (Twitter.app). È capitato in varie variazioni, con altre applicazioni e persone. C’è gente che, come scrive Lex Friedman su Macworld, preferisce essere inondata di pop-up pubblicitari piuttosto […]

Facebook è ok

Craig Mod, invece di lamentarsi di Facebook, spiega che per renderlo meno rumoroso e scoprirne l’utilità è sufficiente selezionare bene gli amici e utilizzare senza remore il bottone hide. Se il vostro newsfeed è pieno di cose inutili, è anche colpa vostra: So if you find your Facebook newsfeed full of inanity, start hiding. It’s […]

#2 — Membership linked-list

Promiscous media. Il posto più adatto dove mettere le proprie idee: blog? twitter? medium? Un articolo di Felix Salmon. The Banality of ‘Don’t Be Evil’. Julian Assange su The New Digital Age, il libro di Eric Schmidt. Sketchnote Typeface. Un font ispirato alla scrittura a mano libera. The Facebook experiment has failed. Let’s go back. Il problema è la […]

Apple dà il meglio di sé nel reinventare ciò che già esiste

John Moltz su Macworld spiega che la cosa che riesce meglio a Apple è entrare in mercati già maturi — come quello della telefonia mobile — con un prodotto che risolva i problemi e le frustrazioni degli utenti: Apple didn’t invent any of the product categories that it has become famous for flipping upside down like a cheap […]

La nuova pubblicità di Microsoft, contro l’iPad

Microsoft continua a mostrare quanto il suo tablet sia simile a un PC: qualcuno dovrebbe dirgli che il paragone non fa vendere di più, dato che i PC sono per anni stati un altro “facebook”: quella cosa che tutti usavano pur detestandola. Quella cosa che appena c’è stata un’alternativa — mobile computing, tablet e smartphone […]

Password da inghiottire

I Google Glass non sono l’unica cosa inquietante a cui Google sta lavorando. All Things Digital parla di password da “inghiottire”: Vitamin authentication. Dugan shows a pill that can be ingested and then battery-powered with stomach acid to produce an 18-bit internal signal. After that, the swallower’s whole body becomes a password. WTF.