Unclutter: il cassetto delle cianfrusaglie per il Mac

Grosso aggiornamento ad Unclutter, piccola applicazione che aggiunge una specie di cassetto in alto al desktop Mac, sopra la menù bar, adibito ad accogliere tutte le cose che ancora non sapete dove mettere — una sorta di limbo dei file. Trattatelo come quel cassetto della scrivania in cui gettate un po’ di tutto, senza pensarci, per fare ordine altrove.

Unclutter — che uso da anni, e finalmente con questo aggiornamento ha abbandonato l’UI skeumorfica — si raggiunge con uno swipe verso il basso dalla barra dei menù del Mac. Si raggiunge indipendentemente dall’applicazione in cui vi trovate, e questo è ciò che lo rende particolarmente utile: è sempre lì, pronto ad essere usato, disponibile ad accogliere momentaneamente qualsiasi file o appunto si abbia bisogno di salvare.

La finestra di Unclutter è divisa in tre sezioni: una prima in cui gettare file di qualsiasi tipo (è praticamente una cartella), una seconda funziona come blocco degli appunti e una terza offre un clipboard manager.

Il clipboard manager salva in automatico qualsiasi cmd + c, mantenendo una cronologia dei 10 copia più recenti[1. Di default, ma se volete può memorizzarne fino a 50]. Se copiate una cosa e sapete che questa vi servirà fra un paio d’ore potete aggiungerla ai preferiti — evitando che sparisca dalla cronologia.

Il “blocco note” e il pannello dei file, invece, fanno quello che uno ci si aspetterebbe. In entrambi i casi, il loro contenuto può essere salvato su Dropbox, per sincronizzazione e backup.

Nel mio caso l’uso di Unclutter persiste da anni, nonostante fino all’aggiornamento di oggi esteticamente lasciasse abbastanza a desiderare. È utile per appuntarmi cose che, dopo pochi minuti, già non mi serviranno più, o per accogliere file che altrimenti risiederebbero per mesi nel desktop. Ed è sempre lì, pronto, senza che io debba pensarci.