pointerLa dura vita dei ‘wearable device’

Re/code:

Companies large and small are grappling with ways to cram a variety of sensors, batteries and other components into a device that offers enough value to not be tossed into a drawer after a month […] It is getting harder, not easier, for wearable makers, because they are getting serious competition. Smartphones can increasingly pull off much of the functionality of wristbands, migrating those features into consumers’ pockets and driving down demand for stand-alone products.

Con l’aggiunta all’iPhone di un co-processore (M7) in grado di svolgere gran parte del lavoro da essi svolto, un dispositivo a sé stante come il Fitbit inizia ad acquistare meno senso. Ha un vantaggio: quello di essere ancora più ubiquo dell’iPhone. Ma pur essendo dedicato solo a svolgere quel compito, non riesce a svolgerlo meglio perché ha accesso a meno informazioni del nostro telefono (che può ad esempio integrare il numero di passi con la posizione, utilizzando il GPS).