Da dove viene Reader?

Readability era un bel bookmarklet sviluppato da lab.arc90.com che permetteva di leggere una pagina web senza distrazioni, trasformando un articolo in solo testo, privandolo di tutti gli elementi quali immagini, pubblicità o impaginazione del sito. Permetteva, in altre parole, di fare ciò che ora Safari consente di fare con la funzione Reader recentemente introdotta, la quale ha reso tale bookmarklet totalmente inutile.

La somiglianza fra i due è effettivamente impressionante, e la prima volta che ho provato Safari Reader mi è venuto da chiedermi se Apple non si fosse per caso ispirata a questo bookmarklet. Mi sembrava strano però, perché Steve non aveva fatto alcuna menzione agli autori durante il Keynote (la fece invece, per esempio, quando tempo fa presentò Coverflow, anch’esso acquistato da Apple e non sviluppato da lei), né sul sito di Apple c’era il minimo riferimento.

Ora salta fuori che non solo Apple ci si è ispirata, ma che ha utilizzato lo stesso identico codice. Nulla di illegale, sia chiaro, perché la licenza con cui gli autori l’avevano rilasciato consentiva a Apple di fare ciò. Lo scrive il The Register, che segnala anche che nella sezione Acknowledgments del browser (reperibile sotto il menù help) è presente un breve, ma proprio tanto, e rapido riconoscimento agli autori del codice originale.

Safari140: estensione di Safari per Twitter

Safari140 è una piccola utility attraverso cui gestire il proprio account di Twitter da Safari. Di applicazioni per Twitter ce ne sono molte, e alla fine diventa anche piuttosto difficile scegliere quella da utilizzare visto che alcune paiono molto simili fra loro e altrettanto valide.

Tuttavia questa, per semplicità e immediatezza, si colloca in una buona posizione. Il funzionamento è più o meno il seguente: direttamente sotto il menù file di Safari, dopo l’installazione, verrà aggiunga una nuova voce: Post to Twitter. Selezionandola si aprirà un piccolo box in cui scrivere il nostro messaggio di stato e postarlo sul profilo.

Se non avete l’esigenza di leggere i twitt dei vostri amici, e dunque non vi serve un client completo, Safari140 può essere una buona soluzione.

Come personalizzare Safari 4

Torno per un attimo a parlare di Safari 4, rilasciato ieri da Apple, e di alcune possibilità di personalizzazione offerte all’utente. E’ possibile che infatti non tutti apprezzino alcune delle novità introdotte nella nuova versione del browser internet della mela. Se così fosse, è altrettanto possibile ripristinare alcune delle caratteristiche del vecchio Safari senza dover rinunciare alla nuova versione.

Per esempio io trovo molto scomoda la nuova collocazione dei tab, sopra la barra degli indirizzi. Tuttavia fare in modo che i tab tornino a stare sotto questa è molto semplice: non occorre altro che fare copia e incolla in Terminale della seguente stringa di codice:

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4TabBarIsOnTop -bool NO

Altrettanto semplice è far ricomparire la barra di caricamento azzurra che colorava pian piano la barra degli indirizzi, segnalando lo stato di apertura della pagina web. Per farlo, sempre da Terminale, occorre scrivere le due stringhe seguenti:

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO

Se poi a Coverflow siete allergici (personalmente lo trovo tanto bello quanto pesante e poco immediato) la rimozione è altrettanto semplice:

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeFlowViewInBookmarksView -bool NO

Per concludere, se Google vi sta antipatico e non volete che Safari vi fornisca i risultati dal campo di ricerca, utilizzate la seguente stringa:

defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeGoogleSuggest -bool NO

(Per poi, nel caso in futuro vi pentiste dei cambiamenti, reimpostare i valori iniziali, semplicemente sostituite i NO finali di ogni stringa con un YES)

Sei sicuro di voler chiudere questo pannello?

L’ultima versione di Safari ha portato con sé, oltre che cambiamenti evidenti, anche tanti altri piccoli accorgimenti che, almeno in teoria, dovrebbero migliorare l’esperienza di utilizzo del software. Tuttavia è possibile che alcune di queste “revisioni” diano fastidio all’utente più esperto, meno distratto e più sicuro di sé.

Fra queste mi viene in mente l’avviso che appare quando si tenta di chiudere una pagina in cui è stato in precedenza immesso del testo (in un search box o in qualsiasi altro campo in cui sia resa possibile questa operazione). L’avviso ha lo scopo di informare il navigatore che, se chiuderà la pagina le parole scritte, le modifiche effettuate, andranno perdute. Molto spesso però è del tutto superfluo, e viene visualizzato mentre si sta lasciando una sito come Google in cui non ci interessa minimamente se andremo a perdere quanto scritto.

Fortunatamente, però, esiste la possibilità di eliminare questo annuncio. Per farlo non occorre altro che aprire il terminale e fare copia e incolla della seguente scritta di codice al suo interno:

defaults write com.apple.Safari DebugConfirmTossingUnsubmittedFormText NO

Se poi sentissimo la necessità, in futuro, di riattivare la funzione dovremo semplicemente riincollare la medesima riga di codice sostituendo il NO finale con YES

defaults write com.apple.Safari DebugConfirmTossingUnsubmittedFormText YES

Piccole anticipazioni su Safari 4

Iniziano a circolare in rete le prime immagini di Snow Leopard, l’OS che Apple sta sviluppando e che dovrebbe sostituire, in un futuro non troppo remoto, l’attuale Leopard. Fra queste ve ne sono alcune relative a Safari 4, ovvero il successore di Safari 3, che mostrano due o tre funzioni che questo dovrebbe avere.

Fra le più interessanti da elencare vi è la possibilità di salvare qualsiasi sito web si stia visualizzando come Web Application, in modo da renderlo raggiungibile anche offline e utilizzabile da una finestra a sè stante, senza dover scomodare il browser. La funzione Save as Web Application, reperibile sotto il menù file di Safari, dovrebbe dunque essere molto simile a Fluid (o Prism, di Mozilla), un’applicazione per Mac con un compito analogo. Probabilmente si rivelerà utile per quei servizi web a cui non sarebbe male poter accedere anche in assenza di connessione, come Google Docs, tanto per citarne uno.

Una seconda miglioria è l’introduzione di SquirrelFish, ovvero un nuovo motore Javascript che promette delle performace molto più elevate rispetto a Safari 3.1 e che sarà la chiave per il supporto delle Web Apps.

L’invidia di Safari

E se organizzassimo un Safari Download Day? 😛 (Per quel che mi riguarda, IE può continuare a rimanere invidioso per il resto della sua esistenza).

La Path Navigation in Safari

Una funzione poco conosciuta ed utilizzata di Safari è la Path Navigation, ovvero la possibilità di navigare attraverso le varie sottocartelle di un sito.

Per spiegarsi meglio: se per esempio la pagina che stiamo visualizzano ha come indirizzo example.com/site/folder/subfolder/index.php noi facendo click con il tasto destro (o ctrl + click) sul titolo di questa, presente in alto alla finestra di Safari, avremo la possibilità di vedere tutti i vari livelli (ovvero cartelle) del sito, dal maggiore, in cui ci troviamo, fino a quello inferiore, ed avremo la possibilità con un semplice click di visitare ognuno di questi. Dunque potremo visitare example.com/site/folder per poi passare a example.com/site e raggiungere con un altro click l’homepage principale.

Riapri tutte le finestre dell’ultima sessione

Troppe volte Safari mi si è chiuso inaspettatamente e io ho perso tempo, nella Cronologia, a ricercare le finestre e i Tab che avevo aperti prima che questo accadesse, se penso che potevo benissimo evitare questa ricerca con un semplice click.

Safari 3 (e solo Safari 3, se avete una precedente versione non dannatevi a ricercarle) infatti ha, sotto il menù Cronologia, due funzioni che a me erano nascoste e che mi avrebbero fatto risparmiare molto tempo e ricerche:

  • Riapri l’ultima finestra chiusa, la cui funzione mi pare ovvia e può tornare decisamente utile nel caso fosse stata chiusa accidentalmente
  • Riapri tutte le finestre dell’ultima sessione, che ripristina tutte le finestre e i tab che si avevano aperti prima che Safari venisse chiuso.

Voi ne eravate a conoscenza oppure sono una novità anche nel caso vostro?

[Via Tuaw]

Cambiare la barra di caricamento delle pagine in Safari

Tutte le volte che si visita una pagina in Safari, al momento del caricamento di questa, la barra degli indirizzi del browser si colora pian piano di blu fino a quando il caricamento della pagina non viene ultimato. L’effeto in questione non è per nulla fastidioso ma se per qualche motivo qualcuno dovesse trovarlo ostile ai suoi occhi, o preferisse cambiare e averne uno nuovo e diverso, è giusto far sapere che esiste una alternativa (scoperta solo oggi anche da me), ovvero un piccolo cerchio azzurro, che si mostra a lato dell’indirizzo web.

Sostituirlo al classico effetto è molto semplice: basta aprire Terminale e far copia e incolla della seguente stringa di codice:

defaults write com.apple.Safari DebugUsePieProgressIndicator -bool true

Se poi per caso doveste stufarvi, e desideraste tornare alle originali, non dovete far altro che sostituire nella precedente stringa la scritta true con false, e farne di nuovo un copia e incolla in Terminale:

defaults write com.apple.Safari DebugUsePieProgressIndicator -bool false

[Via Gustomela]

Risolvere l’incompatibilità di alcuni siti con Safari

Vi sarà successo molte volte di incappare, mentre state navigando in rete con Safari, in un sito web non perfettamente compatibile con il browser internet Made in Apple, un sito che magari presenta o elementi diversi e mal visualizzati rispetto a Firefox o a cui magari viene impedito l’accesso segnalandone l’incompatibilità. Tutto questo può essere abbastanza fastidioso, in quanto costringe l’utente ad aprire un altro browser, nella maggior parte dei casi Firefox, e riandare sul sito in questione con quest ultimo.

Ebbene con Safari 3, il nuovo Safari, è possibile in qualche modo ovviare questo problema e riuscire a visualizzare il sito nonostante tutto. Come? Modificando lo User Agent di Safari. E se ancora vi state chiedendo come farlo, ebbene sappiate che Safari ha un ottimo e nascosto menù, chiamato Debug, che permette questo e altro. Fra “altro” io ci ho trovato un meraviglioso Web Inspetor, che segnala fogli di stile, file, immagini e qualsiasi cosa presente nella pagina web che si sta visualizzando.

Attivare il menù Debug è molto semplice, per farlo basta aprire il Terminale e fare copia & incolla della seguente riga di codice:

defaults write com.apple.Safari IncludeDebugMenu 1

Una volta fatto questo non dovrete far altro che aprire Safari. Ora il vostro browser preferito potrà essere Firefox 2.0.o.2, Mozilla 1.7.7, Mobile Safari 1.0 (quello in utilizzo sull’iPhone), Netscape 7.2, etc. etc. etc.

[Via PlzAlliance]

Cambia la bussola di Safari

Se siete stufi della bussola di Safari e avete voglia di dare un nuovo look all’icona del browser Made in Apple il sito Pixelresort offre un ottima soluzione: un bellissimo elmetto da esploratore, realizzato ispirandosi al nome del programma. Lo stesso sito ha anche una selezione di due simpatici Wallpaper e un’altra icona alternativa, per Text Edit.

[Via Mac2Themes]