Picasa sbarca su Mac

Arriva oggi su Mac un software da anni presente su Windows, molto diffuso per l’editing e l’organizzazione di fotografie. Si tratta della terza versione di Picasa, programma appartenente e distribuito gratuitamente da Google che promette di organizzare, migliorare, condividere e creare fotografie. Picasa è un’applicazione molto semplice, il cui editing viene solitamente apprezzato dagli utenti alle prime armi, non in grado di utilizzare Photoshop ma pur sempre desiderosi di migliorare (ma certe volte per eccessi anche peggiorare) le loro fotografie senza dannarsi su troppi tecnicismi.

Il motivo per cui Google avrebbe potuto scegliere di sviluppare il software per Mac solo ora, a distanza di molto tempo dalla sua comparsa su Windows e Linux, potrebbe essere a mio avviso molto semplice, ovvero che gli utenti Apple non ne hanno assolutamente il minimo bisogno. Sia chiaro, funziona bene, per quel poco che ho provato, e sarebbe perfetto se solo non esistesse già un’applicazione che copre le funzioni svolte dal programma in maniera ottimale: iPhoto, la cui organizzazione è eccellentemente integrata nell’OS e il cui editing non ha nulla da invidiare a Picasa.

Scaricatelo, dunque, anche solo per provarlo, ma secondo me presto o tardi tornerete volentieri ad iPhoto.