L’iDisk approderà sull’iPhone

Finalmente dopo molto tempo sembra che Apple si sia decisa a portare la funzione iDisk di MobileMe anche sull’iPhone. Attraverso un’apposita applicazione, che l’azienda promette di rilasciare gratuitamente a giorni nell’App Store, tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento a me.com avranno la possibilità di accedere dal dispositivo ai file conservati nel loro iDisk. I formati più comuni, documenti e presentazioni Microsoft Office e iWork ’09, PDF e altro, potranno essere aperti senza nessun tipo di problema. Sarà sufficiente toccare il documento per accedervi e pizzicare lo schermo per zoomare.

Peccato che non vi sia l’ombra di nessuna funzione che ne permetta la modifica. Per ora, si suppone che sia permetta la sola visione dei documenti conservati.

Apple annuncia la chiusura di .Mac Homepage

Con una mail inviata a tutti gli iscritti a MobileMe Apple ha informato dell’imminente chiusura di una delle funzioni più apprezzate del vecchio .Mac, di una delle funzioni che tuttavia non erano state aggiornate con l’arrivo di MobileMe. Si tratta di Homepage, ovvero di un servizio che permetteva la creazione (e successiva modifica) online di pagine web attraverso editor e template semplificati. Un servizio lanciato nel lontano 2000, quando ancora .Mac aveva il nome di iTools.

La probabile chiusura tuttavia si poteva prevedere già da tempo. Con l’arrivo di iWeb (programma parte della suite iLife) il servizio stava diventano obsoleto, con l’introduzione delle gallerie fotografiche di iPhoto poi la sua utilità era oramai pari a zero.

Non è questa l’unica cosa che tuttavia a partire dal 7 Luglio 2009 abbandonerà la suite di servizi internet della mela: con essa infatti sparisce anche Groups, servizio sfortunato che non ottenne mai un successo particolare. Groups permetteva, come si può evincere dal nome, la creazione di gruppi con la conseguente organizzazione di eventi e distribuzione di messaggi ai facenti parte. A parer mio al suo scarso successo giocò un ruolo fondamentale l’obbligo di dover possedere un account .Mac per partecipare ad uno di questi gruppi: pochi, infatti, sono disposti a spendere 90 euro l anno per tale servizio.

Apple rassicura gli iscritti che tutto ciò che è stato creato con Homepage e Groups resterà online per sempre. Tuttavia a partire dal 7 Luglio la modifica di ciò non sarà più possibile. Per concludere ricordo altri servizi che con l’arrivo di MobileMe sono stati soppressi, ovvero Bookmarks (che sincronizzava e rendeva disponibili i segnalibri di Safari da qualsiasi computer) e iCards (cartoline elettroniche).

iWork ’09 e integrazione con MobileMe?

Secondo un rumor dell’ultima ora è possibile che questa sera alcune applicazioni che da tempo utilizziamo, come iMovie vengano portate su MobileMe consentendone l’utilizzo online, da qualsiasi computer.

E’ infatti di alcune settimane fa la notizia di una possibile versione web di iWork, il che significherebbe avere una Web Application di Pages e di Keynote che entrerebbe in diretta competizione con suite come Google Docs.

A queste due andrebbe ad aggiunersi anche, secondo questo recente rumors, iMovie, consentendo ai possessori di un account me.com di editare i propri video ovunque senza dover ricorrere alla versione tradizionale, desktop, del programma. Se ciò avvenisse sicuramente il prezzo dell’abbonamento annuale del pacchetto MobileMe sarebbe molto più giustificato di quanto non lo sia allo stato attuale.

In ultima analisi, si tratta solo di rumors ed ipotesi. Tuttavia un’aggiornamento del pacchetto iWork è praticamente certo, dato che di recente, nelle ultime ore, è comparsa sul sito, nella sezione download più precisamente, un link ad iWork ’09 (che sarebbe la diretta evoluzione della versione attualmente in circolazione)

[Via Computerworld]

iTunes Subscription a Settembre?

Tre diversi importanti siti di notizie su Apple hanno scritto ieri, dopo aver ricevuto informazioni da persone anonime, articoli in cui prevedevano l’introduzione a Settembre di un servizio di abbonamento ad iTunes. A Settembre, mese in cui per Apple è già stato predetto il rilascio di nuovi iPod e che, per questo, non sarebbe difficile se ai player venisse affiancata una piccola rinfrescata ad iTunes.

Il servizio di abbonamento prevede che, attraverso ad una sottoscrizione di 129 dollari l anno sia reso possibile accedere gratuitamente al materiale di circa metà dello store. Per coloro che inoltre possiedono il pacchetto MobileMe dovrebbe esserci la possibilità di attivare il servizio per soli 99 dollari l anno. Sempre per quanto riguarda MobileMe, ci dovrebbe essere una piccola aggiunta al servizio, ovvero l’accesso all’iDisk anche dal proprio iPhone o iPod Touch (suppongo mediante una nuova applicazione specifica; ma può anche essere che il tutto avvenga mediante una Web App).

[Via Cnet]

Altri 60 giorni gratuiti in regalo per MobileMe

We have already made many improvements to MobileMe, but we still have many more to make. To recognize our users’ patience, we are giving every MobileMe subscriber as of today a free 60 day extension. This is in addition to the one month extension most subscribers have already received. We are working very hard to make MobileMe a great service we can all be proud of. We know that MobileMe’s launch has not been our finest hour, and we truly appreciate your patience as we turn this around. Read this article for more details.

Con queste righe e una semplice mail Apple ha informato questa notte della decisione di regalare agli iscritti a Mobile Me ulteriori 60 giorni gratuiti di abbonamento, a seguito di altre disfunzioni del servizio.

Questo significa che, nel mio caso, la data in cui dovrò sborsare dei soldi per continuare ad utilizzare MobileMe slitta ulteriormente. Significa, oltre a un evidente risparmio, anche un evidente ulteriore attesa per poter entrare in possesso della bellissima scatola di MobileMe, il cui acquisto è necessario per poter sottoscrivere l’abbonamento (o rinnovarlo) 😀

[Via MobileMe News]

MobileMe e la totale incompatibilità con alcuni Browser

Apple è da giorni che si scusa ripetutamente per i malfunzionamenti che si sono verificati e che si continuano a verificare in MobileMe, ma nessuno, a quanto ho potuto vedere, ha parlato dell’incompatibilità che si è generata con il passaggio da .Mac a MobileMe. Di fatto, se ora si utilizza il servizio da un browser non recente, ma nemmeno troppo, come potrebbe essere la versione per Linux di Firefox che montano gli EeePC 900, il sito non funziona e si viene accolti da un avviso di incompatibilità, che può però essere ignorato marcando la scritta Don’t show again subito sotto. Peccato che, facendolo, non accada nulla e si venga rimandati all’infinito alla medesima pagina, in cui è presente il fastidioso annuncio. Naturalmente, grazie a questo, non c’è alcune possibilità di avere un anche minimo accesso alla propria mail o agli altri servizi di MobileMe, se non attraverso programmi esterni di posta (tuttavia per l’iDisk e le altre funzioni non si può fare nulla).

Io, essendo all’estero, e essendomi portato appresso solamente l’EeePC 900, ho avuto grazie a tutto questo accesso bloccato alla mail perennemente, che non avrei mai potuto controllare se non avessi avuto con me anche l’iPod Touch. Una volta ho pure provato ad andare in un Internet Point ma ho notato che, con Internet Explorer che i computer hanno preinstallato, Apple non mostra nemmeno la scritta Don’t Show Again, ma solamente l’avviso di incompatibilità.

Ecco, io mi chiedo: ma realizzare una versione mobile e semplificata del servizio, con una grafica scarna e semplice che funzionasse su tutti i browser, era troppo faticoso per Apple? Sono utente .Mac da molto tempo oramai, quattro anni penso. Sappi, mia cara Apple, che me ne sto pentendo.

Gli indirizzi @me.com sono già attivi

Entro pochi giorni il servizio MobileMe lanciato da Steve Jobs al WWDC alcune settimane addietro dovrebbe fare la sua comparsa in rete e sostituire definitivamente l’attuale .Mac.

Apple naturalmente è da un po’ di tempo che sta lavorando alla migrazione del vecchio servizio a quello nuovo, e gli utenti già iscritti iniziano a vederne i primi effetti. Come infatti si sa tutti coloro che erano iscritti a .Mac, e che dunque erano in possesso di un indirizzo nomeutente@mac.com, si ritroveranno con l’introduzione di MobileMe con un nuovo indirizzo, ovvero nomeutente@me.com, avendo però la possibilità di adoperarli entrambi, quello nuovo e vecchio, a seconda delle proprie preferenze.

Secondo alcuni tentativi fatti da Tuaw e altri blog autorevoli comunque alcuni indirizzi @me.com sarebbero già stati inviati; infatti diversi utenti hanno provato a sostituire la parte finale del loro indirizzo @mac.com con @me.com e hanno notato che le mail arrivavano lo stesso a destinazione.

Naturalmente è ancora tutto in fase di transizione, e tutto potrebbe funzionare come anche no. Penso infatti che sia stato attivato solo per alcuni utenti. Per esempio nel mio caso, per ora, la questione non vale.

Cosa non ci sarà in MobileMe che c’era in .Mac

Apple sta preparando la transizione da .Mac a MobileMe e, a breve, tutti gli utenti attualmente iscritti al primo servizio verranno spostati sul nuovo, in cui troveranno applicazioni completamente rinnovate, con design fantistici e funzioni prima inesistenti. Ma siamo sicuri che ci sia proprio tutto? Direi di no, perchè col passaggio Apple ha perso delle piccole, ma interessanti, cose:

  1. Le iCards. Forse poco utilizzate, forse oramai dimenticate dalla maggioranza degli utenti (io per esempio è da anni che non ne invio una), ma comunque presenti sin dai tempi di iTools. Per questo la loro departita merita di essere ricordata con un minutino di silezio.
  2. L’accesso via Web ai Bookmarks, forse un po’ più utile della precedente funzione, in quanto permetteva di mantenere sincronizzati i bookmarks fra più devices. Sicuramente questo sarà ancora possibile, ma non sembra lo sarà più visualizzarli e accedervi dalla rete, dal sito internet di MobileMe, in quanto fra le righe di spiegazione di MobileMe non viene da nessuna parte esplicitata la possibilità.
  3. .Mac Slides (ovvero la possibilità di generare screensaver pubblici con le fotografie caricate su .Mac). Ma credo che due persone in tutto il pianeta l’abbiano utilizzato. Io solo una volta per prova. E non era un granchè.
  4. Homepage. E qui un po’ dispiace, ma purtroppo credo che Apple abbia deciso di sostituirla completamente con iWeb. Homepage, per chi non lo sapesse, faceva un po’ quello che permette attualmente di fare iWeb (e forse poteva essere considerato un doppione), con una singola (ma importante) differenza: lo faceva da Internet. Se infatti per modificare un sito creato con iWeb si ha bisogno di un computer Mac, del proprio computer Mac, in cui risiede il file ad esso relativo, Homepage era un servizio che permetteva di fare tutto dal browser, da un’interfaccia di creazione e modifica accessibile dalla rete (da Mac.com) che, dunque, ne consentiva la modifica da qualsiasi computer.
  5. Groups. Nella demo creata da Apple per pubblicizzare MobileMe manca pure Groups (che permetteva la creazione di gruppi di utenti appartenenti a qualche associazione o con un’interesse in comune). Possibile?

Per ora non mi pare di invididuare altre perdite, altre vittime della transizione. Vi lascio con un piccolo appunto: felicissimo di essermi iscritto a .Mac prima che questo scomparisse: infatti se così non fosse la mia bella email @mac.com ora non potrei più averla, perchè me ne verrebbe affidata una insulsa del genere @me.com. E, scusate, ma è tutta un’altra cosa.

Il logo di MobileMe non piace?

Recenti polemiche sorte in rete, su svariati blog abbastanza conosciuti, hanno messo in discussione il logo del neonato servizio MobileMe di Apple, bollandolo come brutto. Siti, come il noto Gawker, l’hanno definito adatto per pubblicizzare una saponetta giapponese di scarsa qualità, altri, come il Manhattan Offender, si domandano se questo non sia il peggiore logo della storia di Apple.

Sinceramente, a me non dispiace. Certo, un po’ mi rattrista pensare che non vedrò più da nessuna parte il mappamondo di .Mac, a cui oramai mi ero abituato e che mi piaceva veramente tanto, ma comunque questo logo mi sembra perfetto per un servizio Web2.0: molto colorato, molto tondeggiante, ricco di riflessi; in altre parole rispettoso di tutte quelle regole e quei canoni che caratterizzano i loghi dei siti Web2.0.

Peccato solamente per quella vaga somiglianza a Windows Me…