Una cosa che vorrei acquistare ma a cui tenterò di rinunciare

Per 349 corone svedesi (ovvero circa 33 euro) Ellos (rivenditore svedese) vi permette di trasformare un letto singolo in un iPod Touch gigante, cuscino incluso (seppur la resa di quest’ultimo non sia il massimo).

La riproduzione del device è ottima, quasi perfetta non fosse per la scritta “Calender” al posto di “Calendar” (ma direi si potrebbe anche soprassedere a questo piccolo errore). Fa molto Geek, e va beh, poco male. E’ comunque bellissimo 🙂

Steve Jobs racconta balle

Dice iFixit, quel sito con il tick di smontare un prodotto Apple appena gli capita tra le mani, che la storiella utilizzata da Steve Jobs per spiegare a David Pogue perchè l’iPod Touch non abbia una videocamera non sta in piedi, almeno in parte.

A dispositivo sezionato, infatti, hanno notato uno spazio di 6mmx6mmx3mm posto in alto sul retro, dimensione guarda caso perfettamente riconducibile alla videocamera del Nano. A vederla così sembra che Apple abbia, almeno inizialmente, pensato di metterci una videocamera, nonostante l’orientamento del dispositivo al solo settore ludico, ma ci abbia poi ripensato per una ragione a noi intangibile.

Pare inoltre che l’iPod Touch racchiuda ulteriori sorprese al suo interno, forse ancora più interessanti. Come la presenza di un ricevitore FM che permetterebbe di ascoltare la radio esattamente come sul nuovo Nano. Perchè in questo caso il chip sia addirittura presente ma lasciato inutilizzato è un mistero.

Etch A Sketch per proteggere l’iPhone

Se da piccoli eravate soliti passare il tempo tentando di disegnare qualcosa con la vecchia ma pur sempre bella lavagnetta Etch A Sketch, con la quale personalmente non sono mai riuscito a comporre qualcosa di decente, può essere che non vi dispiaccia far rivivere questa vostra oramai perduta passione con l’iPhone, non attraverso un’applicazione, che comunque esiste, ma grazie a una custodia con la quale proteggerlo e portarlo in giro.

Attualmente esaurita, per via del successo ottenuto nelle ultime ore, tornerà comunque presto disponibile su Etsy. Tenete d’occhio questo link, se siete interessati.

I nuovi iPod Touch avranno la fotocamera

Da alcuni giorni si discute su come potrebbe essere il futuro iPod Touch e, fra le tanti ipotesi, la più probabile e condivisa sembra essere che Apple decida di inserire una fotocamera anche nel fratello minore dell’iPhone.

Seppur non vi sia nessuna conferma ufficiale proveniente da Cupertino, iniziano a circolare degli indizi in rete che potrebbero validare questa supposizione e anzi aggiungerne una nuova: ovvero che anche il Nano avrà una fotocamera integrata.

Le conferme giungono dal fatto che un grosso produttore di case per iPhone ed iPod cinese pare abbia già iniziato a distribuire le custodie dei nuovi modelli ad alcuni rivenditori americani, cosa che senza dubbio non avrebbe mai fatto se non avesse avuto prove certe dell’esistenza di questi modelli, in futuro. I case rivelano in tal modo la presenza, appunto, di una fotocamera (centrale nel caso dell’iPod Touch, laterale come nell’iPhone nel caso dell’iPod Nano) e le dimensioni esatte dei futuri player della mela.

La prossima conferma, quella definitiva, è attesa a Settembre, mese in cui si pensa Apple lancerà i nuovi iPod Touch.

[Via Cult of Mac]

Perchè aggiornare l’iPod Touch al firmware 3.0 non è una buona idea

Quando alcune settimane fa uscì il firmware 3.0 per iPhone ed iPod Touch io, che il secondo lo possiedo, mi rifiutai di aggiornarlo, non tanto perchè non mi piacesse ma perchè ritenevo, e ritengo tuttora, che far pagare circa 8 euro per un aggiornamento sia una vergogna, soprattutto nel caso dell’iPod Touch di prima generazione a cui sarebbero state aggiunte, delle funzioni più interessanti e nuove, giusto spotlight e il copia e incolla.

Ora risulta che la mia decisione non è stata pessima e che, al contrario, il rigetto del nuovo firmware dovrebbe essere adottato anche da altri. PCMag ha infatti preso in mano un iPod Touch di seconda generazione e ha tentato di verificare il tempo di avvio nel caso in cui sia il firmware 2.2.1 a farlo funzionare o nel caso in cui si abbia installato il nuovo OS 3.0. E’ risultato che nel primo il tempo di avvio è di 19 secondi, nel secondo di 29. Fosse solo questo non sarebbe un problema, ma è risultato con altri successivi test che il rallentamento è esteso a tutte le applicazioni installate, come una tabella riassuntiva ben espone.

Otto euro per rallentare l’iPod Touch? No, grazie.

E’ più veloce un iPhone 3Gs o un iPod Touch 2G?

Fortunatamente, per tutti coloro che hanno speso una cifra decisamente maggiore per acquistare un iPhone piuttosto che un iPod Touch 2G, l’iPhone 3Gs vince in questo confronto video, realizzato utilizzando The Sims 3, caricando il gioco in un tempo nettamente inferiore.

Un risultato non del tutto scontato, visto che un confronto simile realizzato tempo addietro fra un iPhone 3G e lo stesso precedente modello di iPod Touch aveva visto salire sul podio, inaspettatamente, il secondo.

Microsoft presenta il suo iPod Touch

Prendete un iPod Touch, scaraventatelo a terra, saltategli sopra, lanciatelo in acqua, infornatelo e riponetelo in lavatrice. Non so dirvi purtroppo con precisione cosa otterrete, ma so di per certo che il mucchietto di polvere che vi troverete di fronte continuerà ad essere preferibile, a funzionare meglio, dello Zune HD, di cui Microsoft ha rivelato l’esistenza oggi.

Si tratta di un iPod Touch abbruttito basato su Windows CE, dotato di musica, mail, navigazione Web e radio digitale e, naturalmente, schermo OLED da 3.3″ con funzioni Multi Touch. Perfettamente coerente con il concetto di novità e innovazione che hanno presso Microsoft, il dispositivo si presenta come una fotocopia dell’offerta di Apple, realizzata tuttativa con un considerevole ritardo. Non è un caso che lo stesso Chris Stephenson, direttore del marketing dietro allo Zune, dichiari:

Questo dispositivo è stato creato per competere direttamente con iPod touch.

E già noi ci mordiamo le mani, nel sentire questa frase. Perchè utilizzare la parola creato è probabilmente un po’ troppo quando, il massimo che si è fatto, è stato dare le medesime funzioni di un altro prodotto a un oggetto rivestito di una scocca dal colore orrendo.

[Via CNet]

A Tim Cook i Netbooks fanno schifo


Tim Cook, ovvero colui che ha assunto la guida di Apple durante l’assenza di Steve Jobs (su decisione di egli stesso), ha rilasciato non molti giorni addietro delle dichiarazioni piuttosto interessanti riguardo i netbooks, ovvero quei computer ultraportatili e (solitamente) economici, studiati soprattutto per la navigazione in internet, che hanno visto nell’ultimo anno un boom delle vendite, dopo il lancio dell’Asus EeePC, che può essere considerato come la loro prima incarnazione o, se non altro, la più riuscita.

Cook ha risposto alle voci secondo cui Apple fosse impegnata nella creazione di un netbook con le seguenti parole:

“For us, it’s about doing great products. When I look at netbooks, I see cramped keyboards, terrible software, junky hardware, very small screens. It’s just not a good consumer experience and not something we would put the Mac brand on. It’s a segment we would not choose to play in.

Ovvero ha messo fine ad ogni discussione o possibile obiezione in tre secondi, evitando un qualsiasi fraintendimento e spiegando in maniera piuttosto chiara che Apple offre già valide alternative destinate a riempire questo mercato: iPhone, iPod Touch e il MacBook Air, che per la sua leggerezza risulta portatile tanto quanto un netbook Asus (ma non altrettanto economico).

A parere del sottoscritto è un grave errore sottovalutare questo mercato, sul quale prima o poi la mela avrà un ripensamento (almeno spero). Così come per quel che mi riguarda ritengo iPhone e Asus EeePC totalmente differenti fra loro, e non penso che l’uno sostituisca l’altro: internet verrà anche visualizzato bene su un iPhone, ma vederlo su un browser vero, e su uno schermo decente, che non riduca gli occhi a un diametro pari a quello di un elettrone, è sicuramente completamente diverso (per fare un banale esempio: io un post dall’Asus EeePC ve lo riesco a scrivere, dall’iPod Touch assolutamente no).

[Via Venturebeat]

Thanks a billion!

Dopo un conto alla rovescia durato alcuni giorni l’App Store di Apple ha finalmente raggiunto un importante traguardo, ovvero un miliardo di applicazioni scaricate dai suoi utenti. Come la mela giustamente tiene a far sapere ai suoi visitatori, al download dell’applicazione numero 1.000.000.000 l’homepage di Apple è stata totalmente e immediatamente cambiata per mostrare un messagio di ringraziamento: Thanks a billion.

Il fortunato che a cui è toccato per puro caso e volere della sorte il download del software che ha permesso alla società di tagliare questo traguardo si porterà a casa un bel po’ di premi: un iPod Touch 32 GB, un MacBook Pro 17″, un certificato regalo iTunes del valore di 10.000 $ e una Time Capsule.

L’OS del Mac Plus sull’iPhone

Se avessi un iPhone sbloccato, penso l’installerei all’instante. Sto parlando di Mini vMac, ovvero un’applicazione per iPhone e iPod Touch sbloccati che emula in maniera oserei dire praticamente perfetta l’OS di un vecchio Mac+. Il video sopra lo mostra all’opera: un software che forse all’apparenza potrebbe sembrare inutile, ma che tuttavia ci permette di fare un tuffo nel passato della mela. Un software adatto ai Mac Users di vecchia data, nostalgici.

Sarebbe bello se un giorno queste applicazioni venissero accettate da Apple e di conseguenza inserite nell’App Store (anche se la cosa, almeno per ora, pare alquanto ardua).

iEarn: Google Adsense per iPhone

Il servizio universalmente più utilizzato su Internet per guadagnare qualche centesimo attraverso il proprio blog è, senza ombra di dubbio, Google Adsense, seppur al tempo stesso sia criticabile in molti dei suoi aspetti.

Per tutti coloro che dunque hanno un blog o un sito in cui sia presente un banner Adsense è stata creata iEarn, un’applicazione molto comoda che fornisce dall’iPhone i guadagni relativi al nostro account, mostrando entrate odierne, settimanali, mensili e relative ai giorni e mesi passati.

Acquistabile per soli 0,79 centesimi di euro è dal sottoscritto vivamente consigliata per ottenere in poco tempo e senza dover ricorrere a Safari tutte le informazioni legate ad Adsense.

10.000 applicazioni in un unico iPhone

In questi giorni l’App Store ha raggiunto la soglia di 10.000 applicazioni, un numero considerevole considerando che è da pochi mesi che il servizio è stato introdotto, servizio che dai numeri attesta di aver ottenuto un successo incredibile.

TapTapTap per congratularsi con Apple per questo traguardo ha realizzato l’immagine a inizio post, ovvero un mosaico costituito dalle icone di tutte le 10.000 applicazioni presenti nell’App Store che, tutte assieme, vanno a formare un iPhone.

Una bella immagine per celebrare questo enorme successo.

MobileFiles: accesso all’iDisk anche dall’iPhone

L’iPhone è stato realizzato in modo che l’integrazione con MobileMe, il pacchetto di servizi Internet offerto da Apple, fosse quasi perfetta. Chi ha un iPhone infatti troverà molto utile il servizio, anche solamente per l’email push che offre, attraverso cui è possibile sincronizzare in un secondo la posta con il proprio Mac.

Tuttavia non sotto tutti i punti di vista questa sinergia è stata resa ottima. Se per esempio qualcuno avesse l’esigenza di visualizzare il proprio iDisk dall’iPhone non potrebbe, semplicemente perchè l’interfaccia web del sito risulta inaccessibile dal device e, contemporaneamente, non è stata studiata nessuna soluzione dedicata da parte di Apple. Un vero peccato visto che il servizio potrebbe rivelarsi molto comodo per avere a disposizione file senza dover occupare altro spazio nella memoria del dispositivo.

Fortunatamente a colmare questo vuoto ci ha pensato QuickOffice con il suo MobileFiles; un’applicazione gratuita che promette di fare questo:

  • Accedere al proprio iDisk, file e cartelle
  • Vedere i file in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo
  • Interfaccia grafica appositamente studiata
  • Accesso agli iDisk pubblici di parenti e amici
  • Download di alcuni file in locale per un accesso offline
  • Supporto di file quali immagini, Microsoft Word, Microsoft Excel, Adobe Acrobat, Pagine Web (HTML), Archivi Web (MHT), Testi (Txt), Audio (Mp3).

Flip Clock per iPhone

Si sa che a me questi orologi piacciono un sacco. Vi avevo proposto infatti già in passato, come forse alcuni ricorderanno, uno screensaver con un simile effetto grafico. Non posso dunque non segnalarvi Flip Clock: un’applicazione (scaricabile dall’App Store ad un costo di 79 centesimi) per iPhone che porta lo screensaver sul dispositivo, permettendo di trasformarlo in un una specie di orologio da scrivania.

Molto bella, semplice ed elegante.

Anticipazioni sul nuovo Firmware per iPhone

Da non molto tempo Apple ha offerto agli sviluppatori la possibilità di scaricare una nuova beta del software iPhone e iPod Touch giunto alla versione 2.2. Stando a quanto riportato in rete questa nuova versione del Firmware dovrebbe apportare i seguenti cambiamenti ai devices:

  • L’aggiunta di Street View nell’applicazione Maps di Google
  • In iTunes sembra sia stata introdotta una nuova pagina da cui scaricare nuovi episodi dei Podcast a cui si è abbonati. Questa aggiunta spiegherebbe anche il motivo per cui in passato è stato rifiutato l’inserimento di Podcaster, un software che prometteva funzioni simili, nell’App Store.
  • Una leggera modifica grafica dell’App Store
  • La possibilità di allegare alle mail indirizzi di Google Maps, in modo da permettere al ricevente di localizzare in fretta luoghi, strade, locali.

Di tutte quelle cose che però troviamo elencate in Please Fix The iPhone, e che tecnicamente dovrebbero essere anche quelle più richieste dagli utenti, non c’è nemmeno l’ombra.

[Via AppleiPhoneApps]