Visitare un museo con l’iPod Touch

Una delle cose che ho sempre pensato, è che i musei all’estero fossero molto più curati di quanto lo siano i nostri. Tralasciando il fatto che sono per la maggior parte gratuiti, cosa che da noi accade di rado, per me sono anni di luce avanti e valorizzano molto meglio le opere di quanto lo facciamo noi. Anche solo avere uno shop o un bar all’interno di un museo in Italia sta cominciando a diventare comune solo ora, e comunque in maniera molto limitata.

Detto questo, vorrei solamente mostrarvi un esempio di come siano avanti. L’altro giorno sono stato a Liverpool (diciamo che ho deciso di abbandonare per un giorno Manchester per andare, in treno, a Liverpool) e, in particolare, ho deciso di visitare la mostra su Klimt, Gustav Klimt, che la Tate Liverpool ospita in questo periodo. Dopo alcuni minuti che giravo, guardando le opere, ho acceso, senza scopi particolari, il mio iPod Touch e ho subito notato che si era automaticamente connesso a una rete interna relativa al museo. Ho per questo provato ad avviare Safari e, come conseguenza, sono stato rimandato a una pagina apposita, a un minisito appositamente studiato per iPhone e iPod Touch, in cui attraverso video e spiegazioni e immagini si veniva guidati nella propria visita. Ho poi scoperto che volendo, pagando due sterline, è data al visitatore la possibilità di noleggiare un iPod Touch alla reception del museo e avere tutta la guida precaricata al suo interno, per ascoltarla; ma coloro che invece già lo possiedono possono usufruirne gratuitamente, direttamente dalla web app appositamente studiata oppure, se si preparano prima, scaricando il materiale sotto forma di podcast attraverso una pagina del sito del museo per poi utilizzarlo durante la loro visita.

Ho molto apprezzato questa trovata, a parer mio estremamente innovativa e interessante. Sarebbe molto bello, in futuro, se tutto ciò diventasse di uso comune. Non dico da noi, in Italia, ma almeno all’estero.

It’s About Time

Avete intenzione di comprarvi un iPhone ma, essendo poco esperti del dispositivo, anche di leggere una semplice guida che ve ne spieghi l’utilizzo? Oltre a dirvi che, a parer mio, potete capire tutto senza bisogno di nulla, essendo l’iPhone intuitivo come ogni altro prodotto Apple, vi consiglio comunque di provare la guida appositamente studiata da It’s About Time: un tool veramente efficace che passo per passo vi porterà a scoprire tutto ciò che c’è da sapere al riguardo, a partire dalle cose più elementari per poi arrivare alle funzioni nascoste e poco conosciute.

Il tutorial, in vendita ad un costo di circa 29 dollari, si contraddistingue dagli altri in circolazione, magari composti da banali pagine scritte, per via dell’idea dei suoi creatori di simulare sullo schermo del computer un iPhone sul quale testare mano a mano tutte le cose che vengono spiegate da un insegnante virtuale.

Una guida che non dovrebbe annoiarvi, almeno questa sarebbe l’intenzione dei suoi sviluppatori. Del resto, di sicuro risulterà meno pesante che mettersi a leggere un manuale vero e proprio.

Twitter in Plain English

Dalla stessa mente che aveva dato vita a Google Docs in Plain English e Blogs in Plain English arriva una nuova video guida che spiega in maniera rapida, intuitiva e semplice cos’è e come funziona Twitter, cercando di invogliare i suoi spettatori a registrarsi al servizio (io già lo uso da molto tempo).

Se poi volete grazie ad Antonio c’è pure una versione italiana del video, ancora più semplice da capire della precedente.