Un nuovo trailer di Lo and Behold, il documentario di Werner Herzog su internet e l’intelligenza artificiale. Ne attendo l’uscita trepidante.

Universal Pictures ha diffuso un breve trailer del nuovo film su Steve Jobs, diretto da Aaron Sorkin (con Jobs interpretato da Michael Fassbender, Steve Wozniak da Seth Rogen).

(Non so bene cosa aspettarmi. Il fatto è che spererei in una narrazione meno “eclatante” — guardate il trailer, per capirmi.)

Dove sono stato questa mattina

Questa mattina ho passeggiato in posti bellissimi, e il tutto da una finestra del browser. Way to Go è un film interattivo (un corto[1. Che poi dipende da quanto vi lasciate prendere. Può durare da 10 minuti, fino a un’ora], in cui il protagonista è animato da voi) — basato su browser, in Javascript, HTML e WebGL. Funziona solo da Chrome, e avviene tutto dentro il browser.

Gli autori lo descrivono come una passeggiata in un bosco (che a un certo punto si è fatta un po’ psichedelica). Il panorama, che lo spettatore esplora spostandosi con il mouse, è a 360°, ricco di particolari affascinanti che nel corso del cammino — e a seconda dell’interazione — si trasformano. Gli unici altri comandi sono W (per camminare), E (per correre) e la barra spaziatrice (per saltare). Non ce ne sono altri, e ovviamente non c’è uno scopo o una missione da compiere: nessuno sforzo, se non premere i tasti (io mi sono ritrovato a schiacciarli spesso, e a rimanerne continuamente affascinato) e lasciarsi coinvolgere dalla narrazione — altrimenti non sarebbe un film interattivo (il migliore del genere che io abbia visto) ma un videogioco.

(La musica è altrettanto coinvolgente: al Sundance, dove l’hanno presentato, è stato mostrato attraverso gli Oculus Rift VR. Immagino ci sarei rimasto dentro per ore.)

Welcome to Macintosh: un altro documentario su Apple

Penso che molti, o perlomeno io si, stiano aspettando l’uscita di MacHeads: un documentario sul mondo Mac che promette di essere molto interessante e ben fatto.

Pare che questo, però, non sia l’unico “film” che i Mac Geek quest’anno avranno l’obbligo, se si ritengono tali, di vedere. Vengo infatti a conoscenza che è in produzione un altro documentario, sempre sul mondo Apple, intitolato Welcome to Macintosh, che è stato inoltre accettato al Wisconsin Film Festival e che, per questo motivo, forse un giorno avremo la fortuna di poter acquistare sotto forma di DVD (mentre per quanto riguarda MacHeads pare che l’unica via di distribuzione sarà internet).

All’interno di questo documentario, come il precedente, fanno la comparsa personaggi famosi come Guy Kawasaki, Leander Kahney, autore del bellissimo libro Il culto del Mac, e Andy Hertzfeld, che ai tempi faceva parte del team che lavorò al primo Macitnosh.

Questo, per ora, è tutto. Infatti non si hanno maggiori informazioni o materiale al riguardo, se non le poche presenti in questo post e, con esse, il trailer all’inzio del medesimo. Da guardare, naturalmente, per iniziare a pregustarsi e immaginarsi come potrà essere la pellicola.

Dottor House boccia l’iPhone

Al Dottor House non piace l’iPhone. Lo dimostra quanto accaduto in una puntata della quarta serie (in onda in questo periodo in America), nella quale il dottore, dopo aver ricevuto in mano l’oggetto, fa seguire ad un Wow ironico la frase “Se questo affare costasse più di 25 dollari avrei seri dubbi sulle strategie di Steve Jobs”.

L’iPhone, dunque, non ha attirato l’interesse di House. Non si può dire lo stesso però degli altri prodotti Apple. In un altra puntata della stessa serie, infatti, lo si vede intento a videochattare con il suo Mac Book Pro da 15″, mediante la iSight incorporata (che sembra apprezzare non poco 😉 ). E questo è solo uno dei tanti esempi in cui si vede un latop o un fisso Apple all’interno di questa serie TV.

[Via Tevac]

MacHeads, un documentario su Apple

Vengo a sapere solo ora che è in corso la ripresa di un documentario interamente dedicato al mondo Mac: MacHeads. MacHeads è un documentario dedito a raccontare e spiegare il fanatismo e l’incondizionata devozione verso un brand come Apple. Il film permette di entrare nella storia della comunità che sta attorno al Mac e scoprire come Apple sia riuscita a guidare l’evoluzione nel campo informatico in tutti questi anni. MacHeads è dunque interessato a esplorare il lato umano che sta dietro Apple, a raccontare le storie dei suoi fan, di come questi diffondono il Culto del Mac.

MacHeads contiene al suo interno interviste a persone riconosciute e famose nell’informatica e soprattutto che hanno dato un contributo sostanziale nella evangelizzazione della mela. Fra queste si trovano, tanto per citarne alcune, Guy Kawasaki, Raines Cohen (coofondatore di uno dei primi AMUG), Adam Engst, uno dei primi a creare una newsletter sulla mela, Galen Brandt, fondatore negli anni 90 di un museo sulla storia di Apple, e molti altri ancora.

La ripresa e la creazione di MacHeads è oramai giunta a uno stadio finale e molto presto verrà reso disponibile a tutti per la visione (io personalmente non vedo l’ora che ciò avvenga). Come dice il sito ufficiale del progetto (ad ora irraggiungibile a causa dell’alto numero di visitatori ricevuto), manca solamente l’aggiunta di una colonna sonora e delle animazioni.

Ad ora tuttavia possiamo giusto gustarci il trailer, che ci permette di renderci conto di come il film prometta molto bene.

[Via Applesfera]

Gustarsi i film anche dall’iPod Nano

Leggi su Ciao le recensioni sull’iPod Nano

Wow. Geniale. Mai vista una roba del genere. Trovate un’esperienza sconfortante guardare un intero film dal vostro iPod Nano, a causa dello schermo estremamente ridotto? Da oggi, forse, avrete una soluzione al problema, grazie ad un oggetto retrò, del passato, la cui fusione con l’iPod Nano ne da vita a uno nuovo, il NANOscope. Come recita lo spot, “For that autentich cinema feeling”

Mr. Bean vs Mac vs PC

[Via Melablog]