Un unboxing riuscito male

Guardare l’unboxing dell‘Apple Remote di questo video è una cosa veramente divertente. Si tratta infatti di un unboxing molto particolare che, come si potrà notare, consiste nel distruggere totalmente la scatola in cui è contenuto il prodotto 😀 (niente a che vedere, dunque, con la cura che i Mac Geek sono soliti mettere in questa operazione).

[Via Tuaw]

Il frutto della passione

Giovanni Morgia mi segnala per email delle opere fantastiche da lui realizzate, parte di una serie che ha chiamato Il frutto della passione. L’obiettivo di questa serie sarebbe disegnare particolari di prodotti Apple, come le cuffie di un iPod, il pulsante di avvio del Mac o la pallina di scorrimento del Mighty Mouse. Le opere sono veramente ben riuscite e ben fatte, tanto che non ci si può astenere dal fare dei complimenti al suo creatore, appunto Giovanni Morgia.

Dal suo sito è possibile vederle tutte (in totale per ora sono 7), gustandosele appieno. Di seguito vi propongo la presentazione ufficiale de “Il Frutto della passione”, che mi è pervenuta via mail, e a seguire le rimanenti opere dell’artista.

La serie il frutto della passione è una sorta di percorso circolare. Il punto di partenza è la passione per la pittura che sente l’urgenza di esprimersi appropriandosi, durante il tragitto creativo, di un’altra passione, quella per il computer ed il mondo tecnologico. E, inaspettatamente, l’unione di questi due mondi è felice e porta frutto.
Ecco allora una straordinaria produzione che, grazie proprio alla passione, rende meno freddo e distante il mondo della tecnologia, andando a scovare, nell’inerte materiale elettronico, un cuore che pulsa.
E’ così che la passione insegue se stessa ed il suo frutto.
Il frutto proibito di Adamo ed Eva.
La mela, che è anche il logo di Apple.
E il cerchio è chiuso.
Questa serie di opere, dunque,  racconta un rapporto di passione.
Il frutto della passione”, sboccia per primo, raffigurando proprio quella mela, logo di Apple, che ha significato il perdersi dell’uomo, preda dei suoi piaceri.
In un vertiginoso susseguirsi, prendono vita le altre opere, i cui titoli rimandano proprio a quel turbinio di passione che accompagna il nascere di un nuovo amore: “Accendimi” (il pulsante di avvio), “Ascoltami” (gli auricolari iPod), “Scrivimi” (la tastiera retroilluminata del portatile), “Sfiorami” (la pallina di scorrimento del mighty mouse), “Cantami” (il lettore mp3 iPod), “Cambiami” (il telecomando Apple Remote), .
Un tecno-feticismo, come raccontato nel volume “Il culto del Mac” edito dalla Mondadori: “i prodotti Apple appiono eccezionali. Viene voglia di toccarli, sentirli, accarezzarli…non è molto diverso dal sesso: si rimane colpiti da qualcosa e questo qualcosa deve essere assolutamente nostro…”


Niente Apple Remote nei nuovi Mac Book e Mac Book Pro

Tutti coloro che in queste ultime settimane si sono trattenuti dal desiderio di acquistare immediatamente un Mac Book o Mac Book PRO, fiduciosi dei rumors che li vedevano come prossimi a un cambiamento, troveranno, assieme a una maggiore potenza e caratteristiche degne di nota (a cui ho accennato nel post di alcuni giorni fa) una piccola amara sorpresa: l’assenza dell’Apple Remote, vale a dire il telecomando bianco che da un po’ di tempo Apple aveva deciso di fornire gratuitamente e di defaut in ogni suo computer venduto.

Il telecomando sarà venduto infatti opzionalmente, alla cifra di 19 euro. Non tanto, come è possibile facilmente constatare, ma comunque la decisione della mela non rende felici: questo era infatti uno dei pochi e rari accessori che Apple forniva normalmente e gratuitamente, che non aveva deciso di farci acquistare a parte.