Secondo me la pubblicità studiata dalla Palm per pubblicizzare il Palm Pre (che è pure piuttosto carino) è decisamente inguardabile.

Tutti entusiasti del Palm Pre. Almeno per ora.

Il 6 Giugno, ovvero due giorni prima che Apple lanci sul mercato il suo nuovo iPhone, Palm introdurrà il Pre, un device che dovrebbe essere in grado di competere con il dispositivo di Apple; basato su un sistema operativo completamente nuovo chiamato WebOS.

Walt Mossberg l’ha recensito, dopo due settimane di prova, e a test concluso l’ha definito come il rivale più forte sul mercato, quello che più facilmente potrebbe andare a intaccare le vendite dell’iPhone di Apple. Mossberg lo ritiene infatti migliore, dal lato estetico, di tutti gli altri prodotti alternativi all’iPhone in circolazione e considera un enorme punto di forza a suo vantaggio la presenza di una tastiera fisica, dato che molti utenti tuttora continuano a ritenere ostico l’utilizzo di una keyboard virtuale, e il multitasking, importante requisito di cui Apple, per garantire la stabilità del software, ha preferito fare a meno.

Anche David Pogue, da sempre fanatico della mela e giornalista assolutamente di parte, pare apprezzarlo, nonostante lo ritenga meno semplice da utilizzare dell’iPhone e, in alcuni casi, decisamente lento (con 8 secondi per l’apertura di certe applicazioni).

A queste due voci si aggiungono Usa Today, che si dichiara entusiasta, e Engadget, che era dal 2004, periodo in cui circolavano le prime voci, che ne attendeva l’arrivo. A conclusione di queste opionioni si inserisce Business Week, la cui idea a tal proposito si discosta dalle precedenti, essendo piuttosto negativa: continui ritardi sul suo rilascio, svariati disguidi legati al carrier di distribuzione, futuri problemi relativi al costo e l’assenza di un porting delle vecchie applicazioni secondo la rivista non potranno che decretare il fallimento del prodotto.

[Via Wittgenstein]

Divertentissima galleria. Il Palm Pre! Chi si ricordava che fosse mai esistito? (titolo alternativo: 16 smartphone di cui a malapena ricordo il nome).

HP presenta il TouchPad. E Microsoft che fine ha fatto?

L’HP se ne è uscita con un Tablet che somiglia molto all’iPad. L’ha chiamato TouchPad e lo metterà in vendita ad un prezzo ancora sconosciuto a partire da una data sconosciuta locata comunque verso la metà dell’anno corrente. Tanti gli enigmi e i dettagli taciuti, senza contare che più o meno passeranno altri sei mesi prima che venga immesso sul mercato e, come fa notare Daring Fireball, sei mesi sono tanti, un periodo sufficiente di tempo perché Apple immetta nel mercato un nuovo iPad e ci si dimentichi dell’HP.

Perché quindi mostrarlo con tanto anticipo? E’ una scelta che non ha molto senso, che venne sì intrapresa da Apple stessa con l’iPad ma nel cui caso vi era una sostanziale differenza: si trattava di un mercato nuovo, di un prodotto nuovo, appena nato, senza concorrenti e unico nel suo genere. Apple lo mostrò con anticipo anche per permettere agli sviluppatori di iniziare a creare applicazioni e senza contemporaneamente dover temere l’arrivo immediato di rivali.

Ma il prodotto – guardiamolo senza pregiudizi – è buono e competitivo. L’ho osservato e due cose a proposito vorrei dirle:

  • E’ molto bello, graficamente curato nei dettagli, sia l’hardware che il software.
  • Ha un’interessantissima funzione che lo mette in comunicazione il Palm Pre (che viene prodotto dall’HP e condivide col TouchPad l’OS): ovvero basta affiancarli perché quel che si sta facendo su uno venga automaticamente trasferito sull’altro (es. state navigando su una pagina web dal Pre, lo avvicinate al TouchPad e continuate la navigazione da quest’ultimo).

A conclusione, nuovamente Daring Fireball sottolinea un dettaglio secondo me non secondario: se guardiamo al mercato dei tablet in questo momento notiamo che lo Xoom di Motorola gira su Android, così come anche il Galaxy di Samsung e il tablet della Dell. La RIM ha sviluppato un proprio sistema operativo. Ora l’HP annuncia che utilizzerà il suo webOS proprietario per il TouchPad. In altre parole le aziende produttrici di hardware si stanno affidando a Google, nel caso di Android, o a se stesse per il sistema operativo tagliando fuori un’azienda, l’unica di cui effettivamente non si sappia ancora cosa voglia ben fare in questo settore: Microsoft.