pointerLa Dichiarazione di Indipendenza del Cyberspazio, vent’anni dopo

Sono passati vent’anni da quando John Perry Barlow scrisse la Dichiarazione d’indipendenza del Cyberspazio. La lesse a Davos, in Svizzera, l’8 Febbraio del 1996. In questo video, del 2013, la rilegge:

Quanto dichiarato è ancora attuale e valido — le motivazioni dei governi per limitare la libertà in rete sono le stesse di allora: copyright e sicurezza (terrorismo). È un discorso che può suonare altisonante, retorico, ma che personalmente mi ha lasciato — tutte le volte che l’ho letto — speranzoso e combattivo.

In un post su Boing Boing dell’altro giorno, Barlow ha riflettuto sul testo a vent’anni di distanza:

Actually, things have turned out rather as I expected they might 20 years ago. The War between the Control Freaks and the Forces of Open-ness, whether of code, government, or expression, remains the same dead heat it’s been stuck on all these years.

Which is enough to make me believe that my vision of an Internet that will one day convey to every human mind the Right to Know all that curiosity might propel them toward, a “world where anyone, anywhere may express his or her beliefs, no matter how singular, without fear of being coerced into silence or conformity.”