pointerCon la Model X Tesla farà concorrenza a Uber?

Alcune settimane fa Tesla ha introdotto la Model X, un suv elettrico. Generalmente sono completamente disinteressato a tutto ciò che ruota attorno alle macchine — a meno che non si tratti di macchine che si guidano da sole — ma ho comunque guardato il keynote di lancio della Model X, perché i keynote di Tesla sono molto godibili e poi’, be’, c’era Elon a presentarla.

Nel corso del keynote vengono introdotte alcune caratteristiche della macchina apparentemente triviali — la Model X è in grado di capire dove vi trovate rispetto a se stessa e, così facendo, di aprirvi la portiera corretta; riesce a facilitare l’ingresso e l’uscita dei passeggeri sul retro muovendo i sedili; offre molto spazio per i bagagli e può ricaricarsi da sola con una pompa che si auto-infila nel serbatoio.

Secondo Gavin Sheridan, l’importanza data ad alcune di queste funzionalità secondarie — e la difficoltà riscontrata nel realizzarle — non si spiega se non con futuri piani che Tesla potrebbe avere in riserbo per la Model X. Potrebbe essere che seppur oggi non si guidi da sola, la Model X abbia ambizioni di divenire autosufficiente. Non di essere un suv per famiglie, ma una flotta di macchine a noleggio:

Model X will be a self-driving car with doors that open when you approach, seats that configure for the number of passengers who can then easily ingress and egress through Falcon doors, with lots of in-car stowage available, that runs on batteries in the floor charged by solar fuelled battery packs at supercharger stations (and elsewhere).

La missione di Tesla è “to accelerate the world’s transition to sustainable transport“. Nulla avrebbe più senso e rientrerebbe nei piani meglio di un taxi elettrico di questo tipo.