I domini di primo livello che Google vuole per sé

Da un po’ di tempo l’ICANN ha liberalizzato i domini di primo livello, permettendo a chi lo desidera — dopo un lungo processo burocratico, e una spesa consistente — di ottenere un dominio di primo livello, del tipo .ciao o .apple.

Google ha fatto domanda per 101 domini di primo livello, con l’intenzione di “chiuderli” per uso interno. Uno di questi domini è .dev; se l’ICANN approverà la richiesta di Google, .dev sarà privato, ad uso esclusivo di Google — nessuno potrà registrare un sito.dev, perché Google lo vuole riservare e rendere esclusivo ai propri progetti.

Nella domanda che Google ha presentato all’ICANN (via Drew Crawford) questa intenzione è esplicitamente delineata e motivata:

Second-level domain names within the proposed gTLD are intended for registration and use by Google only, and domain names under the new gTLD will not be available to the general public for purchase, sale, or registration. […] The proposed gTLD will provide Google with direct association to the term ʺdev,ʺ which is an abbreviation of the word, ʺdevelopment.ʺ The mission of this gTLD, .dev, is to provide a dedicated domain space in which Google can enact second-level domains specific to its projects in development. Specifically, the new gTLD will provide Google with greater ability to create a custom portal for employees to manage products and services in development.

101 domini, fra cui inizialmente anche .cloud, .app, .blog e .search (intendono ancora registrarli, ma permettendone l’uso ad altri)