TUAW, e il declino dei grandi siti dedicati a Apple

John Moltz ha postato un tweet interessante:

 I’m not exactly sure why Apple’s success is having an inverse effect on the corporate-owned Apple sites.

È una risposta all’annunciata chiusura di TUAW, “The Unofficial Apple Blog” (esiste dal 2003, e dal 2005 appartiene a AOL). C’è stato un tempo in cui lo ricevevo via rss, e in cui TUAW era una fonte frequentemente menzionata nella blogosfera — sì, si parla di quando si usava il termine blogosfera. Ma il successo di Apple sembra stare avendo un effetto opposto ai “grandi siti” stile TUAW, appartenenti a un network più grande e generico.

La storia raccontata dalla controparte italiana è simile — ne dico tre che un tempo furono interessanti, ma oramai non visito da anni: Melablog, Macworld e Macitynet [1. Quelli che mai furono validi, oggi godono sorte anche peggiore]. La qualità delle notizie di TUAW & simili è molto scarsa: comunicati stampa, rumors, recensioni apatiche [2. Spesso costruite attorno alle specifiche tecniche, e a una lista di features] di prodotti e applicazioni poco interessanti, roba “esclusiva” che non lo è, etc.; tutto materiale scontato e disponibile ovunque in mille altre declinazioni. O forse eravamo tutti così anni fa, e semplicemente loro hanno mantenuto con la stessa linea: nuovo aggiornamento per OS X, nuovo rumors su iPhone, nuovo brevetto registrato da Cupertino, altro rumors più due nuove applicazioni di dubbia qualità.

Il problema è che la copertura di TUAW & simili non approfondisce, non più se non altro, né aggiunge nulla; ad approfondire sono i blog più piccoli. I contenuti di TUAW e degli altri grandi aggregatori semplicemente non interessano quando i blog più piccoli, indipendenti, curati da una sola persona (o comunque di piccole dimensioni, come MacStories), offrono una selezione più interessante di notizie, e degli articoli costruiti con più cura. Recensioni personali. Separazione chiara fra contenuto e pubblicità (senza comunicati stampa mischiati ovunque).

Considerate questi, assieme alla valida copertura data da The Verge (Re/code, e simili) alle notizie che riguardano Apple. Ora visitate TUAW, o altri fra i siti menzionati sopra, e chiedetevi: c’è qualcosa che già non so? C’è una notizia interessante che non avevo letto altrove? La selezione è valida?

La risposta raramente è sì.

Andrea (February 1, 2015)

Però questi blog enormi continuano ad avere centinaia di commenti ad ogni post e se devo scegliere tra 10 blog che danno la stessa notizia preferisco leggere quello con i commenti maggiori che spesso sono più interessanti del post.

(February 1, 2015)

Nel mio caso molte di queste conversazioni avvengono su Twitter, fra quello che dicono e aggiungono gli autori stessi, o i lettori, dei blog “minori” a cui mi riferivo (molti blog che leggo, come Shawn Blanc, Daring Fireball, Marco.org, etc. nemmeno hanno una sezione commenti — però se l’avessero credo sarebbe abbastanza popolata: scrivevo “piccoli” più per redazione e organizzazione dietro al blog, che numero di visitatori.)

Luca Padovani (February 3, 2015)

In realtà tra le molte centinaia di commenti di cui parla Andrea se ne salvano pochi, se non addirittura nessuno.

Analizzando la popolazione che popola questi blog troviamo diverse specie:
– i troll, coloro che per partito preso difendono Android (o molto raramente Windows phone), qualsiasi cosa il loro terminale con il robotica verde la fa meglio e se Apple introduce delle novità è perché le ha copiate;
– i fanboys, i paladini della giustizia Apple. Si contrappongono in tutto e per tutto ai Troll e cercano di combatterli per rimandarli nelle loro caverne. Spesso (sempre?) questo conflitto tra bene e male si sviluppa in un attimo in un’animato scambio di insulti gratuiti, dialoghi assolutamente non costruttivi e dimostrazioni di ignoranza da parte di entrambi gli schieramenti;
– gli ignoranti, che sono ignoranti perché ignorano le cose relative ai loro dispositivi e quindi si recano su tali blog alla ricerca della minima informazione, che sia più chiara e diretta possibile. Non sogno ignoranti perché non capiscono una mazza, lo sono nel senso che non conoscono bene tutti i segreti del loro iDevice e vogliono sapere come disabilitare la correzione automatica/aumentare la durata della batteria (quante ovvietà vengono spese su questo argomento)/sapere che stupidaggini si possono chiedere a Siri. Il loro passaggio sui blog spesso rimane anonimo o si spreca in un commento, quasi sempre ignorato, altre volte preso di mira dai 2 esemplari citati in precedenza;
– gli eterni moderatori, quelli che vogliono la pace tra fan dell’una e dell’altra piattaforma, i cui commenti sono al 99% (facciamo 100%?) delle volte completamente inutili perché privi di qualsiasi contenuto se non “fate la pace, sono tutti e 2 ottimi, ognuno ha i suoi gusti”.
Insomma, commenti salvati: un paio (quando va bene).

In definitiva, sono andato fuori tema scusatemi, tutto questo per dire che i blog alla BicycleMind (questo lo citiamo), o i blog dei vari Arment, Blanc, Gruber, si occupano si di fare informazione sul mondo Apple, ma lo fanno con un punto di vista e delle argomentazioni, pubblicando articoli che non sono le solite 35 notizie al giorno che troviamo su 150 blog, con il solo obiettivo di essere i primi a pubblicarle e fare visite. E sono sicuro che le sezioni dei commenti resteranno chiuse ancora a lungo, altrimenti la fauna citata precedentemente impiegherebbe una giornata o forse meno per popolarli.
Forse però, se chiude un “gigante” come TUAW vuol dire che stiamo cambiando il modo di cercare informazioni. A mio avviso non ci importa più di leggere le cose ovvie perché quelle ormai le conosciamo, utilizziamo prodotti Apple da parecchio e abbiamo ormai imparato le cose semplici o comunque le basi per poter risolvere il grosso dei problemi, come gestirli o come modellarli per i nostri usi, quando saranno i keynote e cosa presenteranno. Ci spostiamo verso informazioni diverse, articoli ben scritti e opinioni personali e, sinceramente, è meglio così.

Chiedo scusa per il commento troppo lungo, mi sono fatto prendere la mano. 🙂
Ciao,
Luca

Emanuele (February 3, 2015)

Mi unisco al coro di quelli cui manca la qualità dell’informazione di un tempo.
Ciao,
Emanuele

Marco (February 5, 2015)

Mi unisco ad Andrea, le cose più interessanti spesso le leggo nei commenti. Ovviamente vanno filtrati, spesso il 100% è spazzatura, ma non fa niente.

(February 11, 2015)

Sono d’accordo, Luca, e condivido la tipologia dei commentatori. Anni fa anche questo blog ne attirava un po’ per ogni categoria, e fu la ragione per cui decisi di chiuderli fino a pochi mesi fa. (ora siete tutti bellissimi, invece) (per il momento, eh!)