Blue Bottle Coffee ha ridisegnato la Moka

Blue Bottle (la nuova proprietaria di Tonx), definita da un recente articolo del The Atlanticla Apple del caffè“, ha presentato una versione alternativa della classica Moka italiana. È bellissima, anche se all’apparenza scomoda. Descritta da Joey Roth, ovvero colui che l’ha disegnata, come “an impractical but interesting looking piece”.


Non è solo il design però a contraddistinguerla. James Freeman, il fondatore di Blue Bottle, non accetterebbe qualcosa che non produca anche un caffè perfetto. La Moka di Blue Bottle funziona come la moka che utilizziamo tutti i giorni, ed è nata innanzitutto perché Freeman crede sia un metodo oggi snobbato (fuori dall’Italia, ovviamente), ma efficace e semplice per ottenere un espresso decente.

Ne scrive il blog Cool Hunting (dal quale provengono le foto di questo articolo):

Though unconventional in appearance, Roth’s Moka Pot works in exactly the same way as Luigi De Ponti’s 1933 invention: steam pressure pushes heated water up through a basket containing ground coffee and into a top chamber. “Both James and I were drawn to the moka pot because it’s one of the more neglected brewing processes these days, but has the potential to make great coffee,” explains Roth. “It disappoints when people expect espresso, and needs to be appreciated as its own method, with a brew halfway between French press and pour-over in terms of clarity and intensity.” To assist in the endeavor, the new design doubles the output of most moka pots, yielding six ounces by way of 15 grams of coffee, and can be fitted with an aeropress filter to improve clarity the brewed coffee.

(Comunque al momento è in pre-ordine — ma non la spediscono in Italia. Inoltre, costa $99)