pointerIl monopolio del porno

Probabile non abbiate mai sentito parlare di MindGeek, strano perché ha più di 100 milioni di visitatori al giorno ed è fra i siti che consumano più banda al mondo. Si posiziona nei primi dieci posti, assieme a Netflix — e ne consuma più di Twitter o Facebook. Il loro sito non aiuta a capire di cosa si occupino, accogliendo invece il visitatore con una tagline molto vaga e pomposa, “pioneering the future of online traffic“.

MindGeek è un provider del porno, ed è l’azienda dietro ai siti più conosciuti e popolari (PornHub e YouPorn, per dirne due) ed è un caso di cosa può succedere se il produttore di contenuti ne diventa anche il principale distributore. MindGeek possiede canali che dipendono da contenuti pirata, ma è al contempo in una posizione dominante e di forza rispetto ai produttori di contenuti.

Ne scrive David Auerbach su Slate:

As content-provider companies like Netflix and Amazon move into the content-production business, MindGeek provides a glimpse of how the alignment of incentives can change. The distributor doesn’t necessarily need to make content that generates adequate money for the content producers, as long as it generates money somehow. None of these other companies will shift to the free ad-based model that MindGeek’s tube sites use, but a company like Netflix may end up in a position of far greater strength if it comes to control a primary means of distribution—especially if it’s one cheaper than cable—and movie studios and networks may end up having to cut deals with Netflix rather than the other way around.