Yo: cos’è, come funziona e a cosa serve (se serve a qualcosa)

Yo

Il mio primo impatto con Yo non era stato dei migliori. Ne scrissi brevemente in Giugno quando ricevette un investimento di 1 milione di dollari, con mia grande perplessità. Per chi non sa di cosa stia parlando: è un’applicazione per iOS che serve ad inviare ai propri amici uno Yo. Nient’altro: niente parole o informazioni di alcun genere contenute nel messaggio inviato. Che non è un messaggio, ma una notifica. Uno Yo. Per semplificare: pensate a una specie di poke.

Da quando è stata lanciata gli sviluppatori vi hanno aggiunto delle funzioni che la rendono (leggermente) più interessante. Non come mezzo di comunicazione con gli amici — a meno che non stipuliate in anticipo un qualche tacito patto del tipo “ti faccio uno YO quando sono sotto casa tua” — ma come sistema di notifiche.

Yo funziona così: l’interfaccia minimale, ma proprio molto minimale, vi mostra l’elenco dei vostri contatti iscritti al servizio. Sta tutta lì, in un elenco dei contatti. Tap sul nome di una persone e gli inviate l’inutile notifica, del tipo “YO from Philapple“. Con un tap prolungato invece (e questa è una delle nuove aggiunte) gli inviate l’URL che avete copiato negli appunti poco prima.  Yo — dato che non fa molto — funziona bene soprattutto da Pebble, per cui c’è un’applicazione specifica.

A farmi installare Yo sull’iPhone sono state le API, che permettono di integrarlo con vari servizi che lo rendono un pochettino utile. Ai servizi ci si iscrive semplicemente aggiungendoli fra gli amici, e inviandogli uno YO iniziale. Ad esempio: volete ricevere uno YO ogni volta che pubblico un post su questo blog? Inviate uno YO a BICYCLEMIND, e verrete soddisfatti. Una notifica per post. Niente titolo, ovviamente. Solo una notifica.

Anche IFTTT ha aggiunto un canale dedicato a Yo: inviate uno YO a IFTTT e potrete attivare una delle moltissime azioni a disposizione. Qui già diventa più interessante. Esempi? Inviando uno YO a IFTTT spegnete le luci della stanza. O in alternativa: per ogni YO inviato a IFTTT potete fare in modo che venga aggiunta una riga a un foglio elettronico su Google Docs, con data e ora: può servire a tenere traccia dei caffè che bevete.

Poi c’è YOSERVERISDOWN, che vi invia uno YO quando il server va giù, o Yotify, il mio preferito: per ricevere uno YO ogni volta che qualcuno vi manda soldi via PayPal o Stripe (ovvero, nel mio caso, ogni volta che vi iscrivete alla membership).

Ne trovate altri nello Yo Index, tutti servizi che offrono di inviarvi uno Yo, aka una notifica, quando succede qualcosa. E forse questa è la strada da seguire: un sistema per ricevere notifiche quando succede qualcosa, piuttosto che un modo per importunare gli amici.